giovedì 14 luglio 2011

Dal M.V. del 01.06.2011

Il Memorial Andreoni lo conquista Fero

Si è svolto presso il Bar Pallino Bocciodromo di Abbiategrasso (MI) il 3° Memorial Marco Andreoni, che ha visto impegnati 66 giocatori e giocatrici divisi in quattro gruppi. Vince il Gran Maestro Mario Fero del CD Franzioni di Milano, staccando di ben due punti Pierluigi Perani ed il GM° Paolo Faleo, a pari punteggio così come Diego Signorini e Luciano Negrone. Il Secondo Gruppo è appannaggio del biellese Spartaco tintori che precede Franco Pasciutti e Ivan Cocchi che completano il podio. Nel Terzo Gruppo si afferma il leccese Michele Faleo, secondo Agostino Maiocchi e terzo Mario De Luca. Il Quarto Gruppo se lo aggiudica Ettore Caramaschi del CD Castelletto (PR) seguito da Tiziano Casarin e Francesco Zappia che sale sul gradino più basso del podio pur conseguendo lo stesso punteggio di Maurizio Alpi, Maria Zappalà, Giovanni Azzalin e Francesco Crocco. Alla premiazione oltre al Presidente del CD Abbiatese Nicola Leone è intervenuta la Signora Andreoni ed il Consigliere Nazionale FID Giovanni Zavettieri che nell’occasione ha consegnato al giovanissimo maestro, e grande rivelazione dell’ultima stagione, Luciano Negrone la medaglia d'oro conquistata con il 5° posto nella Coppa Italia 2010 di dama italiana. Vediamo ora le classifiche dei primi di ogni raggruppamento: 1° gruppo: 1° Mario Fero (A.S.D. CD "Luigi Franzioni", Milano) p. 10,40.65; 2° Pierluigi Perani p. 8,40.49; 3° Paolo Faleo p. 8,40.47; 4° Diego Signorini p. 8,39.48; 5° Luciano Negrone Casciano p. 8,36.37; 2° gruppo: 1° Spartaco Tintori (A.S.D. CD Biellese, Biella) p. 10,39.62; 2° Franco Pasciutti p. 9,40.58; 3° Ivan Cocchi p. 8,42.53; 4° Luigi Tombini p. 8,38.48; 5° Maurizio De Leo p. 7,35.30; 3° gruppo: 1° Michele Faleo (A.S.D. Dama Lecce, Lecce) p. 9,45.65; 2° Agostino Maiocchi p. 9,41.56; 3° Mario De Luca p. 9,38.55; 4° Luigi Pomarolli p. 8,41.49; 5° Carlo Brini p. 7,43.47; 4° gruppo: 1° Ettore Caramaschi (A.S.D. SD Castelletto, Parma) p. 10,43.72; 2° Tiziano Casarin p. 9,48.68; 3° Francesco Zappia p. 8,43.52; 4° Maurizio Alpi p. 8,42.46/-.4; 4° Maria Zappalà p. 8,42.46. Vediamo ora nel diagramma un bel finale dove il bianco muove e vince. (Soluzione: 25-21 07-11 22-18 14-19 18-13 10x26 29x06 B.V.)

Dal M.V. del 25.05.2011

40.000 nuovi damisti ai giochi di Velletri

L'istituto Marcelli di Velletri, dalla provincia di Roma, ha dominato la finale dei campionati italiani scolastici a squadre di Dama Italiana ed Internazionale, conclusa oggi sulla costa romagnola della bella e solare Cattolica. Alla competizione hanno partecipato cinquanta squadre di elementari, medie e superiori provenienti da tutta Italia, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia. Complessivamente, oltre 250 tra ragazzi e ragazze: le selezioni provinciali, regionali e interregionali per definire questi finalisti hanno coinvolto circa 40.000 studenti. E' in questo contesto che Velletri ha dominato: due terzetti dell'istituto Marcelli sono giunti primo e secondo nella gara di Dama internazionale (100 caselle) per le scuole elementari; una terza formazione di Velletri, ma della scuola Mariani, e' giunta seconda nella stessa gara per le medie, vinta dall'istituto Campanella di Reggio Calabria che, con un'altra formazione di studenti medi, e' giunto secondo anche nella Dama classica (64 caselle), competizione vinta invece dall'istituto Alighieri di Lecce. La scuola Marcelli di Velletri si è imposta su tutti anche nella gara di Dama italiana per le elementari, seguita al secondo e terzo posto da due squadre dell'istituto Martinet di Aosta. Tra le altre curiosità, la Basilicata ha portato il gruppo di studenti più nutrito, una sessantina, e dal Trentino due fratelli, Elena e Stefano Valentini, componevano invece la squadra col minor numero di giocatori. Quest’ultima coppia ha conquistato alla scuola Guetti di Trento il secondo posto nella Dama internazionale per l'ultimo triennio delle superiori. In serata invece ha chiuso i giochi la spettacolare simultanea di piazza Primo Maggio di Cattolica, dove tre campioni della Federazione Italiana Dama, hanno affrontato circa un centinaio di ragazzi e ragazze, sia nella disciplina italiana che internazionale. Tutti i risultati sono disponibili sul sito della Federdama (www.federdama.it) oppure alla pagina 697 di Televideo. Vediamo infine un bel finale tratto dal libro “Maccagni” dove il bianco muove e vince. (Soluzione: 13-10 25-21 26-22 21-26 10-05 26x19 06-10 14-18 10-06 01x10 06x15 B.V.)

Dal M.V. del 18.05.2011

La FID nella Repubblica di San Marino

Si è svolto presso il Best Western Palace Hotel di Serravalle nella Repubblica di San Marino, il “SAN MARINO CON 2011”, manifestazione organizzata dall’Associazione Sammarinese Giochi Storici. La manifestazione, è nata dalla passione per il gioco come strumento di socializzazione e divertimento e che ha come scopo la promozione di attività ludiche. Il “SAN MARINO CON” è dunque una Convention Internazionale dedicata ai giochi da tavolo, in particolare ai giochi di simulazione storica, sportiva e finanziaria che beneficia del Patrocinio della Segreteria di Stato per il Turismo e lo Sport della Repubblica di San Marino e della Segreteria di Stato per il Commercio. L'edizione 2011 ha avuto molte novità, tra cui quella importante per i damisti, quella di ospitare dei tornei di dama italiana organizzati dalla Federazione italiana, non valevoli comunque per la classifica Elo-Rubele. Le competizioni damistiche si sono svolte nel pomeriggio di sabato e per l’intera giornata di domenica scorsi. A dirigere le gare è stato chiamato il giovane direttore di gara Salvatore Lo Faso coadiuvato da Francesca Martorana. Nel primo gruppo affermazione del Candidato Maestro Massimo Magni, del Circolo Damistico Giovanni Falcone di Zola Predosa, che ha preceduto il Nazionale Paride Bellavista, portacolori del club zolese. Nel secondo gruppo brillante affermazione della Regionale Maria Zappalà, Presidente del CD Mario Falcone, mentre in seconda posizione troviamo Francesco Crocco, del Circolo di Riale. Terzo classificato Uber Bianchetti, del “Gnarro Jet Mattei Dama” che con i suoi 89 anni dimostra come la dama aiuti a mantenersi in forma. Hanno reso gli onori della Federazione Italiana Dama il Vice Presidente Carlo Bordini, accompagnato da Andrea Candoni, membro del Consiglio Federale. Una giornata storica per il damismo italiano, che per la prima volta ha visto una gara di dama italiana, organizzata dalla FID nel territorio della Repubblica Di San Marino. Vediamo infine nel diagramma una combinazione di dama internazionale dove il nero muove e vince. Soluzione: 42.43-39 13-18 43.22x02 12-18 44.02x16 17-21 45.26x17 18-22 46.27x18 23x21 47.16x27 29-34 48.40x29 24x44

lunedì 16 maggio 2011

Dal M.V. del 11.05.2011

A Pordenone si conferma De Grandis

Il GM° Mirco De Grandis del CD Clodiense si aggiudica la 29^ Edizione del Torno Città di Pordenone, staccando di ben due punti il gruppetto degli inseguitori, guidato da Gerardo Cortese e Adriano Borchia. Nel 2° gruppo Rivaldo Casucci del CD Amiata vince per quoziente su Michele Peruch e Albino Vanz, giunti a pari punteggio. Il 3° gruppo è appannaggio del livornese Piero Greganti del CD Ponsacco, che ha mantenuto le sue promesse manifestate alla vigilia: "vado a riposare presto perché domani devo vincere!". Nel 4° gruppo Paolo Pouli del CD Bresciano vince davanti ad Andrea Cappelletto e Lanfranco Grossutti. Grande partecipazione nel gruppo ragazzi, alla cui cerimonia di premiazione è intervenuto il Presidente FID Renzo Tondo che dopo un discorso introduttivo e l'evocazione della grande impresa del GM° Michele Borghetti in chiave mondiale, ha premiato i giovani Enrico Gai, Sabrina Cogo e Ivan Cumin, Matteo Ruzic, Moretto Daniel e Matteo Cumin. Alla premiazione serale dei gruppi nazionali, sono intervenuti il Vice Sindaco di Pordenone, il Presidente Provinciale del CONI, ed ancora il Presidente FID Renzo Tondo. Lineare e senza problemi la Direzione di gara di Maurizio Redivo (TS), coadiuvato dai giovani Salvatore Lofaso (PA), Antonella Pennella (FG), Matteo Santarossa (PN), Saverio Saccà (RC), Luca Iacovelli (FG), a completamento del corso di formazione arbitrale tenuto il giorno precedente dal direttore di gara stesso. Di seguito osserviamo le classifiche dei primi di ogni gruppo: Assoluto: 1° Mirco De Grandis (A.S.D. CD Clodiense, Venezia) p. 10; 2° Gerardo Cortese p. 8,36.45; 3° Adriano Borchia p. 8,36.39; 2° gruppo: 1° Rivaldo Casucci (C.D.D. Amiata, Grosseto) p. 8,43.58; 2° Michele Peruch p. 8,39.48; 3° Albino Vanz p. 8,36.42; 3° gruppo: 1° Piero Greganti (A.S.D. CD Ponsacco, Pisa) p. 11; 2° Lorenzo Michelon p. 9,42.59; 3° Alessio Scaggiante p. 8,36.43; 4° gruppo: 1° Paolo Pouli (A.S.D. CD Bresciano, Brescia) p. 10; 2° Andrea Cappelletto p. 9,47.67; 3° Lanfranco Grossutti p. 9,43.61; Vediamo infine nel diagramma, una combinazione di dama italiana dove il bianco vince. Soluzione: 13-10 25-21 26-22 21-26 10-05 26x19 06-10 14-18 10-06 01x10 06x15.

Dal M.V. del 04.05.2011



Trionfo di Ronda a Comeduno




Ben 62 giocatori si sono dati appuntamento a Comeduno d'Albino (BG) per dare vita al XVII "Torneo di dama Comendunese Arredamenti", sotto la direzione di gara di Angelo Bonicelli coadiuvato da Alessio Bisighini. A conquistare l'ambito titolo il maestro Gianmarco Ronda, che ha prevalso, seppur di poco, su Gerardo Cortese e Luciano Negrone, quest’ultimo vera rivelazione di questo ultimo anno agonistico, infatti avanza ancora nella classifica elo, e si accinge a superare la fatidica quota dei 5.000 punti, che solo una manciata di atleti può vantare. Nel secondo gruppo Lorenzo Piva conferma tutte le sue doti giungendo primo a pari punti con Claudio Pasciutti; terzo posto per Mauro Fornasari seguito da un gruppetto diviso solo dal quoziente. Il terzo gruppo è stato ad appannaggio del bergamasco Luigi Tombini che conquista ben dieci punti e stacca di due lunghezze Piero Greganti e Lorenzo Michelon, rispettivamente secondo e terzo. Dieci punti anche per il giovanissimo aostano Simone Barmasse che domina il quarto gruppo relegando alle posizioni d'onore Mario De Luca e Paolo Pouli. Di seguito le classifiche dei primi di ogni gruppo: 1° gruppo: 1° Gianmarco Ronda (A.S.D. CD Bresciano, Brescia) p. 9,43.62; 2° Gerardo Cortese p. 9,38.52; 3° Luciano Negrone Casciano p. 8,45.58; 4° Michele Maijnelli p. 7,43.50; 5° Paolo Faleo p. 7,40.42; 2° gruppo: 1° Lorenzo Piva (A.S.D. Dama Club Triante, Monza e Brianza) p. 9,40.56; 2° Claudio Pasciutti p. 9,35.52; 3° Mauro Fornasari p. 8,46.62; 4° Alessandro Ferrari p. 8,43.54; 5° Giancarlo Burchiellaro p. 8,32.30; 3° gruppo: 1° Luigi Tombini (A.S.D. Dama Club Zanica, Bergamo) p. 10,37.61; 2° Piero Greganti p. 8,45.56; 3° Lorenzo Michelon p. 8,42.51; 4° Giovanni Piano p. 7,39.46; 5° Agostino Maiocchi p. 7,38.35; 4° gruppo: 1° Simone Barmasse (A.S.D. CD Aosta, Aosta) p. 10,40.65; 2° Mario De Luca p. 9,39.51; 3° Paolo Pouli p. 8,36.46; 4° Roberto Prantoni p. 8,34.45; 5° Mario Cibin p. 7,44.46. Vediamo infine un bel finale tratto dal libro “Maccagni” dove il bianco muove e vince. (Soluzione: 13-10 25-21 26-22 21-26 10-05 26x19 06-10 14-18 10-06 01x10 06x15 B.V.)

Dal M.V. del 27.04.2011



Negrone, il ragazzo prodigio

Luciano Negrone, nato a Monza il 13 ottobre 1990, iniziò a giocare a dama già all’età di 9 anni con un suo compagno di classe, quando presto si accorse che una passione innata per questo gioco gli esplodeva nell’animo, e grazie anche ad una naturale predisposizione, continuò a giocare anche in famiglia con il padre ed il fratello. Crescendo la passione per il gioco aumentò costantemente, tanto che nel periodo delle scuole superiori, intraprese a giocare costantemente su internet a dama inglese, inconsapevole dell’esistenza della FID (Federazione Italiana di Dama) e della variante nazionale. Questo tipo di dama lo incuriosì per via di alcune diversità di regole, quali ad esempio la possibilità per la pedina di “mangiare” la dama. In seguito decise di spostarsi sulla dama italiana dietro consiglio di alcuni amici, e frequentò quotidianamente il sito VOG, un luogo molto frequentato da maestri italiani tesserati. Successivamente, grazie ad un amico di famiglia, scoprì finalmente dell’esistenza della FID e della sua capillare organizzazione agonistica. Decise quindi di partecipare al suo primo torneo di dama a Malpaga (Bg) nel 2009, dove nel quarto gruppo vinse il torneo a punteggio pieno, impresa che valse aubito la promozione sul campo alla seguente categoria. Successivamente partecipò a Pesaro e Parma, dove si aggiudicò rispettivamente il primo posto ed il titolo di maestro. Quest’anno quindi partecipa e vince il torneo di Abbiategrasso, consacrandosi vincitore anche nel massimo livello, superando campioni del calibro di Mario Fero, Michele Maijnelli, Pierluigi Perani e Paolo Faleo. A Milano si classifica settimo ad un solo punto dal primo e nuovamente al torneo di Scanzorosciate (Bg) conquista la palma d’oro totalizzando 10 punti su 6 partite, distanziando il secondo di due punti, non poco di meno che il campione bresciano Ronda Gianmarco. Ad un solo anno dal suo esordio in gare ufficiali ha già raggiunto i 4.870 punti Elo, e la top 20 nazionale. Traguardo questo, se si considera la breve carriera, davvero eccezionale. Vediamo infine, una combinazione di dama italiana dove il bianco muove e vince. (Soluzione: 25-21 07-11 22-18 14-19 18-13 10x26 29x06 B.V.)

Dal M.V. del 20.04.2011



Scarpetta campione italiano di dama inglese

Il 9 e il 10 Aprile scorsi, si sono disputati i campionati italiani di dama inglese, giunti nella terza edizione presso il Centro Giovanni XXIII di Frascati. Il numero crescente di giocatori rispetto alle passate edizioni, e la presenza di campioni plurititolati, hanno dato lustro e prestigio a questo importante torneo, ulteriore dimostrazione del fatto che anche questa variante del fantastico sport della dama sta prendendo sempre più piede nel cuore dei giocatori italiani. Tutto ciò anche grazie alla larga conoscenza di questo sport, largamente profusa sul web. Alla vigilia, tutti si aspettavano una prestazione superlativa del Gran Maestro Michele Borghetti, finalista al titolo mondiale di questa specialità nel match che lo vedrà impegnato questa estate negli Stati Uniti, e del Maestro Cesare Flavoni pronto a difendere il titolo ottenuto nella precedente edizione. Così però non è stato, infatti Michele si è dovuto accontentare di un 5° posto, ricavato dopo un inizio un po’prudente, caratterizzato da molti pareggi, ed il detentore del titolo si è dovuto piegare ai fortissimi avversari. Il campionato è stato vinto invece dal Maestro Sergio Scarpetta, tra l’altro vincitore della prima edizione, dopo un serie di sorpassi al comando con il Gran Maestro Claudio Ciampi, arrivato secondo, e con il Maestro Roberto Cartella, il cui ottimo terzo posto (ad ex equo con Cesare Flavoni, ma con il quoziente più alto) è veramente degno di nota. Risultati degni di nota sono state la vittorie di Ciampi su Borghetti e di Scarpetta su Flavoni al 2° turno e quella sempre di Scarpetta su Ciampi al 7° turno, oltre al pareggio di Cartella con il vincitore, al 3° turno e quello di quest’ultimo con Borghetti all’ultimo turno di gioco. Hanno diretto la manifestazione, i direttori di gara designati dalla Federazione, Stefano Iacono e Rosa Aglioti. Vediamo infine un bel finale di dama internazionale in cui il bianco muove e vince. (Soluzione: 24-19 14x23 37-31 26x46 38-32 46x28 33x04 21-26 29x18 11-17 48-42 16-21 42-37 06-11 43-38 20-24 38-32 11-16 40-35 01-06 49-43 03-08 34-30 25x34 39x19 15-20 19-14 20x09 04x02 06-11 18-12 17x08 02x13

Dal M.V. del 13.04.2011

Mario Fero ancora in vetta

Nella decima edizione del Torneo di Monza, dove hanno preso parte oltre ottanta damisti, il Gran Maestro Mario Fero torna ad aprire la propria stagione agonistica con una bellissima vittoria, conquistando 11 punti su 12 disponibili in una gara tutt’altro che facile. Tallonato infatti fino all’ultimo dal GM° Marcello Gasparetti, non ha ceduto agli attacchi degli avversari che in onor del vero, molto forti, hanno reso la vita davvero complicata al campione italiano in carica. Nulla hanno potuto dunque i soliti tenaci Paolo Faleo, Michele Maijnelli, Pierluigi Perani, Luciano Negrone, Gianmarco Ronda e Diego Signorini, che non sono rimasti per nulla a guardare, né tantomeno i combattivi Gilberto Tedeschi e Concezio Roddi, che sembra aver ritrovato la voglia d’un temp, giunti a pari punti con il terzo classificato. Nel secondo gruppo Giorgio Clemente porta al CD Novarese un prestigioso titolo vincendo il girone staccando di ben due punti Rivaldo Casucci e di tre Esposito Pepe. Il terzo gruppo è appannaggio del parmense Maurizio Scotti che sale sul gradino più alto del podio affiancato da Fausto Taiocchi e Pietro Cescatti. Nel quarto gruppo vince Pierluigi Redondi che porta al circolo di Abbiategrasso un altro importante trofeo. Ha diretto la manifestazione Davide Locatelli (Presidente Comitato regionale FID Lombardia) coadiuvato da Fabrizia Pezzani (Delegato Provinciale FID Milano) e Diego Agostinacchio. Alla premiazione hanno preso parte il Presidente del CD Triante, organizzatore del Torneo, Giovanni Piano, il Delegato Provinciale di Monza e Brianza Antonio Negrone ed il consigliere nazionale Gianni Zavettieri. Dando invece uno sguardo al taccuino delle gare locali, si segnala che il primo di maggio avrà luogo a Pordenone il 29° Trofeo della Città, valido per il sistema Elo e per la coppa Italia Fid. Per ogni informazione contattare il presidente del dama club Pordenone alla mail: santasantasanta@live.it oppure collegarsi alla pagina 697 di televideo ed al sito internet www.federdama.it. Vediamo infine un bel finale di dama internazionale dove il bianco vince. (Soluzione: 17-21 26x17 11x31 37x26 18-22 28x17 12x21 26x17 23-29 34x23 19x46 30x19 14x23 17-11 06x17 38-32 46x28 33x24)

Dal M.V. del 06.04.2011

Michele Borghetti sul sto del CONI

Un altro importante traguardo è stato raggiunto dal popolare gioco della dama. Grazie ancora alle gesta del fenomeno livornese Michele Borghetti, la dama gode di luce riflessa ed ancora ha occasione per far parlare di sé e di far conoscere a molte persone questo mondo davvero accattivante. Il CONI ha dedicato sul proprio sito istituzionale, un dettagliato articolo riguardante l’incontro che il nostro campione affronterà il prossimo mese di agosto. Nel dettaglio si riporta quanto diffuso sul web: “Per la prima volta un giocatore italiano è lo sfidante al titolo mondiale. Michele Borghetti affronterà il campione del mondo in carica, lo statunitense Alexander Moiseyev , nella finale che si svolgerà a Cleveland (Ohio, USA) dal 13 al 23 agosto prossimi. Michele Borghetti, livornese, pluri-campione italiano, è uno dei 40.000 tesserati della Federazione Italiana Dama, disciplina sportiva associata al CONI presieduta da Renzo Tondo, ma egli non è un giocatore professionista a differenza del campione del mondo. Per accedere al match che vale il titolo mondiale Borghetti ha vinto nell’ottobre 2010 il difficile “Torneo dei Candidati” a Dublino, dove giocavano 30 campioni di 18 nazioni, molti dei quali professionisti. Alla vigilia tutti i pronostici erano per Ronald King delle Barbados, già più volte iridato e negli ultimi quindici anni regolare avversario di Moiseyev. Ma Borghetti, inizialmente solo un outsider, si è rivelato ben presto molto più pericoloso del previsto, tanto che il torneo è vissuto proprio sul duello tra King e Borghetti, risoltosi a favore dell’azzurro solo nell’ultima partita, sul filo di lana, dopo 32 combattutissimi incontri”. Questo servizio si va ad aggiungere alla nutrita schiera dei vari apparsi sulla Gazzetta Dello Sport (02.10.2010), Il Tirreno (03.10.2010), Il Corriere Della Sera (09.10.2010) il Quotidiano (28.01.2011) ed ovviamente del Messaggero Veneto (09.02.2011). Senza considerare il Televideo Rai alla pagina 697 ed alle varie pubblicazioni sulla Settimana Enigmistica e sul periodico Federale “Damasport”. Vediamo nel diagramma un finale di dama internazionale dove il bianco muove e vince. (Soluzione: 25-20 22x42 20-14 09x20 36-31 26x30 35x04 23x34 04x26)

Dal M.V. del 30.03.2011

Piedim si riconferma campione carnico

Si è da poco concluso il 33° torneo dei bar carnici di dama italiana, edizione questa, ricca di nuovi volti e di belle sorprese. Si conferma per il secondo anno consecutivo, il quarto nella propria storia, il bar Merluzzi di Piedim di Arta Terme, che si aggiudica il trofeo di squadra campione, ricevuto in premiazione direttamente dal Presidente della Federazione, il dott. Renzo Tondo, che come ogni anno non si è voluto perdere il ritrovo di fine campionato con gli amici del sodalizio tolmezzino. La formazione composta da Giuliano Giacobbi, Giovanni Urban, Ivo Della Schiava, Giuliano Querini e Loris Di Gallo, ha preceduto per due punti la vera rivelazione del torneo: il bar Poç di Terzo di Tolmezzo, che grazie ai vari Valentino e Gian Lucio Felice, Giacomo Candoni, Michele Patatti, Secondo Bertolini, ed ovviamente il loro capitano, il Maestro Romeo Patatti hanno dato del vero filo da torcere ai campioni in carica, rendendo questo, uno dei più combattuti e competitivi campionati degli ultimi anni. Ad aggiudicarsi invece la classifica individuale è stato il fenomenale Andrea Candoni, che quest’anno veste i panni del famoso “piglia tutto”, avendo già vinto campionato carnico, provinciale e regionale di dama italiana. Corona quindi questo fulminante inizio stagione con 44 punti individuali in 28 partite, bottino davvero considerevole. La media punti più alta invece è da attribuirsi al Presidente Renzo Tondo che avendo giocato poche partite, è riuscito nell’impresa di vincerle tutte. Seguono Romeo Patatti con la media di 1.64 punti / partita, Vittorio Condolo 1.59, Andrea Candoni a 1.57 Giuliano Giacobbi e Massimo Volpi 1.54 Lucien Zinutti 1,52 Giovanni Urban 1,46 Pietro Vidoni e Simone Tondo a 1,40 che chiudono così la top ten di questa curiosa classifica. Si ricorda invece che il bar con più vittorie al proprio attivo è l’Edelweiss di Piano Arta con 6 titoli, seguito dal bar Nato di Imponzo con 5 e dal Merluzzi di Piedim con 4. Vediamo infine un bel finale dove il bianco vince. (Soluzione 21-25 20-23 11-15 22-26 25-29 26-21 15-19 23-27 19-22 27-31 29-25 21-17 14-10 31-28 22-19 28-31 19-23 09-13 25-29 13-18 29-25 18-22 25-29 17-21 23-27 21-18 29-26 31-28 26x19 18-14 27-23 14x05 23x32)

mercoledì 23 marzo 2011

Dal M.V. del 23.03.2011

La dama italiana e la dama internazionale su Wikipedia

Wikipedia è un'enciclopedia online, multilingue, a contenuto libero, sostenuta dalla Wikimedia Foundation, un'organizzazione non-profit. Attualmente è pubblicata in oltre 200 lingue e contiene voci sia sugli argomenti propri di una tradizionale enciclopedia che su quelli di almanacchi, dizionari geografici e di attualità. Il suo scopo è quello di creare e distribuire una enciclopedia internazionale libera nel maggior numero di lingue possibili. Wikipedia è già uno dei siti di consultazione più popolari del web, ricevendo circa 60 milioni di accessi al giorno. Grazie all'impegno del Maestro Enrico Molesini che ha curato il testo e la stesura delle “voci”: dama, damiera, dama italiana e internazionale si possono evincere alcuni interessanti passaggi che segnaliamo. La dama italiana è un gioco da tavolo e da competizione. La dama cominciò ad assumere una forma moderna verso la metà del XVI secolo e il primo libro sul gioco fu edito nel 1547 dallo spagnolo Torquemada, mentre il primo trattato sulla dama italiana è opera di Cesare Mancini nel 1830. La dama internazionale è un gioco da tavolo e da competizione. Le origini del gioco della dama sono antichissime, ma la dama internazionale, adottata dalla federazione mondiale venne ideata a Parigi agli inizi del 1700 da un appassionato giocatore, pare un ufficiale del reggente Filippo d’Orléans, ammirato dalla grandiosità delle combinazioni realizzabili sulla damiera a cento caselle. Parecchie federazioni damistiche hanno adottato integralmente la dama internazionale mentre altre la praticano in aggiunta al proprio gioco nazionale. La Russia e l'Olanda sono all'avanguardia nell'ambito internazionale e, da anni, la disputa del titolo mondiale è un fatto personale tra i giocatori di questi paesi. Dando uno sguardo al calendario gare di dama italiana, si segnala la 10° edizione del Torneo Città di Monza, gara a carattere interregionale di dama italiana. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.federdama.it oppure collegarsi al televideo RAI alla pagina 697. Vediamo infine un bel finale dove il bianco muove e vince. (Soluzione: 04-08 03-07 10-06 16-20 06-02 20-15 02-06 14-19 06-03 07-12 22-27 12-16 27-23 19-22 23-19 B.V)

lunedì 21 marzo 2011

Il nuovo Messaggero Veneto


Il Messaggero Veneto cambia dal 22 marzo: sarà tutto a colori e formato tabloid

Da martedì passa dalle 42/44 pagine di oggi alle 56/64 di domani, fino a 80 nell’e dizione della domenica. Tutte a colori. Restano anche i due fascicoli, uno nazionale e uno locale. L’unica differenza starà nella possibilità di estrarre la parte locale del quotidiano, senza l’attuale netta divisione. Una grafica elegante, pulita, ordinata darà forma al nuovo Messaggero Veneto.

Ciò comporta un lieve cambiamento anche per la rubrica "dama" che ogni mercoledì il quotidiano del Friuli pubblica. Si ritornerà alle 2200 battute circa, invece delle 3800/400 attuali. Il diagramma sarà però a colori, e renderà certamente più piacevole la lettura!

Dal M.V. del 16.03.2011

Daniele Bertè tra i primi di Cannes

Si è concluso il 24° Open International di Cannes (FRA), la prestigiosissima gara di dama a sistema internazionale iniziata il 21 e terminata il 27 febbraio scorso. L’evento ha anche in questa edizione, registrato un massiccio numero di iscrizioni, se si considera il fatto che solo gli atleti dotati di certe caratteristiche possono parteciparvi, ad ogni modo, si sono seduti ai tavoli di gioco ben sessantatre giocatori provenienti da tutta Europa. A rappresentare la nostra nazione vestendo appunto i colori della nazionale italiana, il Grande Maestro Nazionale Daniele Bertè, in questo caso giocatore / allenatore, in quanto ricopre anche la carica di commissario tecnico federale. Per il nostro sportivo una brillante prestazione, che gli è valsa addirittura, dopo l’ottavo turno, la 26° partita utile consecutiva di alto livello (Europeo, Campionato Italiano, Cannes), interrotta solo all’incontro successivo contro l’olandese Nina Hoekman, non poco di meno che la n° 3 del ranking mondiale femminile. Vediamo di seguito il tabellino di marcia dell'atleta azzurro. Dopo una partenza guardinga e scrupolosamente attenta, studia i primi avversari producendo il rispettabile prodotto di tre pari nei primi tre turni di gioco, rispettivamente contro i fortissimi, Ingrid de Kok, Gabriel Estébé e Jean-Loup Clement. Affondo di spettacolare pregio al quarto turno, durante il quale il damista savonese batte Francis Sabau con una bellissima combinazione, che mette alla luce tutta l’esperienza ed il proprio potenziale tecnico. Dopo questa bella vittoria riprende l’avanzata come era stata intrapresa, a suon di pareggi, quattro consecutivi, rispettivamente con Vitalia Doumesh, René Estébé; Mor Seck ed Erwin Heunen. A questi livelli il risultato di parità è il più frequente, viste le differenze di potenziale davvero minime, e di certo rappresenta un utilissimo strumento di avanzamento indolore in attesa di qualche colpo vincente. Al quinto turno si trovava ancora imbattuto e provvisoriamente decimo a due punti dai primi. Continua ad avanzare con ottimi pareggi quando al nono turno incappa nell’unica sconfitta subita in questa manifestazione, che però non macchia l’eccellente gara di Bertè. Trova lo stop quindi contro la fortissima Nina Hoekman (che finirà sul podio seconda a pari punti con il vincitore), al termine di una partita combattuta, iniziata male, ma recuperata con grande sofferenza e fatica, che nel finale si son fatte sentire in una determinante sottigliezza costata la sconfitta. Pronto riscattato nel decimo ed ultimo turno con un’altra bella vittoria contro Faustin Ekollo, concludendo così il torneo al 9° posto. Questa la Top Ten del torneo: 1° Thomy Lucien Mbongo (CAM) 14 punti, 2° Nina Hoekman (OLA) 14, 3° Tamara Tansykkuzhina (RUS) 14, 4° Kevin Machtelinck (FRA) 13, 5° Mor Seck (SEN) 13, 6° Ronald Scialle (BEL) 12, 7° Andre Bercot (FRA) 12, 8° Erwin Heunen (OLA) 11, 9° Daniele Bertè (ITA) 11, 10° Leopold Sekongo (FRA) 11. Vediamo infine una combinazione ideata dal francese Baledent J. alla fine del 1800. Il Bianco muove e vince. (Soluzione: 24-19 14x23 37-31 26x46 38-32 46x28 33x04 21-26 29x18 11-17 48-42 16-21 42-37 06-11 43-38 20-24 38-32 11-16 40-35 01-06 49-43 03-08 34-30 25x34 39x19 15-20 19-14 20x09 04x02 06-11 18-12 17x08 02x13)

Dal M.V. del 09.03.2011

Gianfranco, il calcolatore umano

Sono in molti a conoscere le straordinarie capacità matematiche di Gianfranco Borghetti, padre del fuoriclasse Michele, sfidante al titolo mondiale di dama inglese, che quest’estate volerà negli Stati Uniti d’America per tentare l’ardua impresa. Tornando al nostro protagonista, è anch’essi ottimo maestro in entrambi i sistemi di gioco, ed arbitro di fama internazionale, nonché presidente della commissione tecnica federale, il Livornese Gianfranco Borghetti è in possesso di straordinarie capacità di calcolo mentale, di cui dà frequentemente ampia dimostrazione nelle gare che arbitra, per la rapidità e precisione con cui esegue accoppiamenti, e sostituendosi al computer, calcola quozienti, stila classifiche e soprattutto sa determinare istantaneamente le variazioni di “capitale” per i patiti dell’Elo Rubele, di cui è costantemente accerchiato, tra lo sconforto degli sconfitti e l’esultanza dei vincitori. Tempo permettendo, Gianfranco intrattiene anche gli amici con divertenti giochi di abilità, sempre di carattere matematico, come il famosissimo gioco delle date di nascita. Questo consiste nel determinare in meno di un secondo, il giorno della settimana in cui l’avventore di turno sia nato, partendo dalla data. Il nostro genio ha memorizzato tutto, dall’anno 0 al 4000. Lo straordinario non consiste tanto nel calcolo, già di per sé è abbastanza complesso, frutto dello studio del calendario Gregoriano e di quello Giuliano, bensì nella sbalorditiva rapidità e assoluta precisione con cui il fenomeno Borghetti la esegue. A riprova di questa dote molto curiosa, ne sono testimoni i numerosi inviti e le relative apparizioni televisive sia in emittenti locali, sia in quelle nazionali, come nella serata in cui, ospite del Maurizio Costanzo Show di un paio d’anni or sono, ha saputo sbalordire tutti. Gianfranco incontra ogni giorno qualcuno che gli rivolge domande, forse anche perché molti sospettano qualche trucco. Ma trucco non c’è, è tutto autentico, e ne ha data più volte prova invitando i dubbiosi a consultare telefonini, o le più tradizionali tavole perpetue, e mai una volta ha sbagliato. “Scusi signore, mi chiamo Antonio”, gli fece anni fa un ragazzo, “sono nato il 16 gennaio 1984, può dirmi che giorno della settimana era?” La domanda non fu conclusa che arrivò fulminea la risposta: “lunedì”. “Eh no!” Intervenne la mamma del ragazzo, anch’egli presente, “mio figlio è nato di domenica! E se non lo so io ….” balbettò. Oltretutto, aggiunse, quel giorno feci i cannelloni , ed i cannelloni a casa mia si mangiano la domenica!” Gianfranco non disse parola, ma a mente ricontrollò per scrupolo, e poi si pronunciò con garbo: “Signora mi scusi, io non so nulla dei suoi cannelloni, ma le assicuro che suo figlio è nato di lunedì”. Come andò a finire? Molto semplice, la mamma si era sbagliata, avendo per una volta infranto la regola gastronomica della famiglia, tutto questo tra gli applausi e le risate degli astanti. Borghetti non dimentica però nemmeno in trasmissione, di essere prima di tutto un damista, e di attribuire ad essa una parte del merito di tanta bravura, essendo la dama, una vera ginnastica del cervello. Ma in onor del vero bisogna ammettere che geni si nasce e non si diventa, ed anche la migliore ginnastica può poco, nei confronti di un fisico fuori forma. Vediamo infine alla posizione diagrammata il bianco che esegue un simpatico tiro 17-13, 10x26; 29x13, 9x18; 19x10, 6x13; 15-12, 8x15; 23-20, 16x23; 27x4, con finale favorevole.

Dal M.V. del 02.03.2011

Rivelazione Terzo con Valentino Felice

Prosegue senza indugi l’avanzata del Bar Poç di Terzo di Tolmezzo, che a punteggio pieno lancia un chiaro messaggio al Merluzzi di Piedim di Arta Terme, campione in carica, che proprio sabato prossimo incontreranno. Giunti a questo punto, tale match sa tanto di scontro diretto per l’assegnazione del titolo 2011. La formazione capitanata dal Maestro Romeo Patatti, con sede presso il bar Poç di Terzo di Tolmezzo, è la vera rivelazione della stagione. Infatti il capitano ha saputo ben stimolare i propri giocatori, creando un vero gruppo competitivo ed affiatato. L’asso nella manica però sembra essere proprio il nipote del maestro, il giovane Valentino Felice, capace di ottime prestazioni inanellate una dietro all’altra, dimostrandosi sempre più una certezza nelle file del Terzo. Proprio sabato scorso nell’incontro molto importante che li ha visti affrontare e battere i forti giocatori del Julia di Gemona del Friuli, Valentino ha sfoggiato un’ottima vittoria nei confronti dell’esperto candidato maestro Vittorio Condolo di Udine, ed un brillante pareggio ai danni del Nazionale Lucien Zinutti di Codroipo, anch’esso grande talento in continua crescita. Zinutti infatti ha sconfitto non poco di meno che il Maestro Patatti, con una condotta davvero impeccabile. Tornando al giovane Valentino, và detto che è davvero sorprendente il ritmo ed il numero di risultati utili ottenuti quest’anno, vista anche l’inattività quasi totale nei periodi caldi in cui si dedica con ottimi risultati alla corsa campestre. Di certo un connubio interessante di discipline sportive che si intrecciano e si rafforzano a vicenda, essendo la dama uno sport in cui è indispensabile la capacità di mantenere sempre alta la concentrazione, Valentino la può sfruttare per rimanere assorto nelle lunghe corse, dove la forza di volontà può fare la differenza. Rovescio della medaglia, come recita la locuzione latina: “mens sana in corpore sano” l’attività fisica aiuta a scaricare tensioni e pensieri, pulendo la mente dalle scorie quotidiane che di certo non sono amiche della meditazione, permettendo un sereno e propositivo approccio alle lunghe analisi di gioco. Al fianco di Valentino c’è però il padre Gian Lucio, che in onor del vero si deve ricordare essere da anni un ottimo giocatore di medio livello, che certamente ha contribuito alla crescita del figlio. Buone prestazioni anche per il veterano Giacomo Candoni e Secondo Bertolini, che ben supportano i compagni prima menzionati. Parallelamente a Piedim di Arta Terme, la formazione di Giuliano Giacobbi otteneva sabato una vittoria molto sofferta, ed a farne le spese è stato il bar Torrente di Cedarchis di Arta Terme. Affermazione difficile in quanto si sono riscontrati dei cali di forma di Giuliano Giacobbi e Giovanni Urban, che non hanno garantito i soliti numerosi punti. Determinanti dunque si sono dimostrate le seconde file composte dai sempre pronti Ivo Della Schiava e Giuliano Querini, che hanno saputo prendere in mano la squadra in una situazione abbastanza complicata, ed a condurla ad una travagliata ma quanto mai gustosa vittoria. Vediamo infine un bel finalino tratto dal famoso libro “Maccagni”, dove il bianco muove e vince con una raffinata strategia. (Soluzione: 25-21 07-11 22-18 14-19 18-13 10x26 29x06 B.V.)