Vediamo nella foto, Tassotti Agostino premiato dal delegato provinciale del CONI di Pordenone, per aver conquistato la vittoria nel gruppo esperti il 1° maggio a Pordenone
lunedì 4 maggio 2009
mercoledì 29 aprile 2009
Dal Messaggero Veneto del 29.04

Arta Terme: il gioco sui banchi di scuola
Si è da poco conclusa con successo l’iniziativa promossa dal Circolo Damistico di Tolmezzo, che nel corso degli ultimi mesi, ha divulgato il gioco della dama tra i ragazzi della scuola elementare di Arta Terme. Il corso, ben coadiuvato dagli insegnanti, ha visto partecipare ben venti alunni, che supportati dagli istruttori del sodalizio carnico si è concluso con un vero e proprio torneo. Durante le lezioni – ricordano Otello Marini ed Edoardo Rainis – gli alunni si sono distinti per passione nell’apprendere la teoria del gioco, entusiasmo, e una limpida correttezza negli incontri, a volte invidiabile dagli adulti. E’ doveroso ricordare lo spirito amatoriale della gara finale, e come anticipato prima, tutti i partecipanti hanno avuto una lodevole condotta. Dovendo comunque redigere una classifica finale, vediamo vincitore Marco Vezzi, seguito dai compagni Federico Lozer, Jacopo Crosilla, Davide Chiapolino, Marianna Silverio, Edoardo Chiapolino, Marta Forgiarini, Ivan Candoni, Gabriele Della Schiava, Ivan Mazzolini e Arianna De Monte. Il Circolo Da mistico di Tolmezzo ringrazia il Direttore della scuola e gli amministratori del Comune di Arta Terme per aver permesso e favorito il corso, che avrà continuazione il prossimo anno scolastico. Nel frattempo proseguono le manifestazioni regionali, venerdì primo maggio, a Pordenone, si svolgerà il 27° Trofeo F.B.I. (Gara nazionale di dama italiana) valevole per la coppa Italia F.I.D. Vediamo nel diagramma una combinazione didattica, dove a seguito di un errore del bianco, il nero può agevolmente approdare a dama e vincere la partita. Apertura: 23-20 12-15 20-16; 11-14 28-23(mossa errata – vedere diagramma) 15-19 22-15 7-12 16-7 3-28 32-23 14-18 21-14 10-28 ecc.. Nero vince.
Si è da poco conclusa con successo l’iniziativa promossa dal Circolo Damistico di Tolmezzo, che nel corso degli ultimi mesi, ha divulgato il gioco della dama tra i ragazzi della scuola elementare di Arta Terme. Il corso, ben coadiuvato dagli insegnanti, ha visto partecipare ben venti alunni, che supportati dagli istruttori del sodalizio carnico si è concluso con un vero e proprio torneo. Durante le lezioni – ricordano Otello Marini ed Edoardo Rainis – gli alunni si sono distinti per passione nell’apprendere la teoria del gioco, entusiasmo, e una limpida correttezza negli incontri, a volte invidiabile dagli adulti. E’ doveroso ricordare lo spirito amatoriale della gara finale, e come anticipato prima, tutti i partecipanti hanno avuto una lodevole condotta. Dovendo comunque redigere una classifica finale, vediamo vincitore Marco Vezzi, seguito dai compagni Federico Lozer, Jacopo Crosilla, Davide Chiapolino, Marianna Silverio, Edoardo Chiapolino, Marta Forgiarini, Ivan Candoni, Gabriele Della Schiava, Ivan Mazzolini e Arianna De Monte. Il Circolo Da mistico di Tolmezzo ringrazia il Direttore della scuola e gli amministratori del Comune di Arta Terme per aver permesso e favorito il corso, che avrà continuazione il prossimo anno scolastico. Nel frattempo proseguono le manifestazioni regionali, venerdì primo maggio, a Pordenone, si svolgerà il 27° Trofeo F.B.I. (Gara nazionale di dama italiana) valevole per la coppa Italia F.I.D. Vediamo nel diagramma una combinazione didattica, dove a seguito di un errore del bianco, il nero può agevolmente approdare a dama e vincere la partita. Apertura: 23-20 12-15 20-16; 11-14 28-23(mossa errata – vedere diagramma) 15-19 22-15 7-12 16-7 3-28 32-23 14-18 21-14 10-28 ecc.. Nero vince.
martedì 28 aprile 2009
lunedì 27 aprile 2009
Dal Messaggero Veneto del 22.04

Campionato giovanile: bene il pordenonese Santarossa
Si è da poco conclusa la tre giorni del Campionato Italiano giovanile di dama internazionale, disputata nel noto Casale Malatesta a Velletri, in provincia di Roma. L’evento, è per la Federazione Italiana Dama, una tappa fondamentale nello sviluppo annuale delle manifestazioni sportive, in quanto la crescita giovanile di questo sport, è da sempre un obbiettivo primario per la dirigenza. I partecipanti, rappresentanti di numerosi sodalizi italiani, sono stati raggruppati in tre divisioni: Juniores, Cadetti e Minicadetti. Per la nostra regione, hanno partecipato nella categoria Juniores il Nazionale Matteo Santarossa e il Provinciale Mattia Tortora del Dama Club Pordenone, e la Provinciale Rachele Lo Russo del Circolo Damistico triestino. La manifestazione, diretta dal Sig. Gianfranco Borghetti e dagli arbitri Emilio Liberati e Sergio Pietrosanti, ha avuto come esito finale le seguenti classifiche: Categoria Minicadetti 1° Christian Durante (C.D. Potenza), 2° Filippo Catesi (C.D. Veliterno Roma) 3° Elena Arnoldo (C.D. Veliterno Roma). Categoria Cadetti: 1° Gerardo Pititto (C.D. Reggio Calabria) 2° Stefano Valentini (C.D. Trento) 3° Gennaro Bruno (C.D. Napoli). Categoria Juniores: 1° Luca Salvato (C.D. Latina) 2° Walter Moscato (C.D. Veliterno Roma) 3° Davide Marchigiani (C.D. Latina). Buon piazzamento per il pordenonese Matteo Santarossa, che con 8 punti si posiziona quarto. Avanzamento prestigioso per il campione italiano Luca Salvato, che con un capitale di 4005 punti ELO, viene promosso Maestro. Vediamo nel diagramma, una combinazione di dama internazionale ideata dal Maestro Bruno Marini di Tolmezzo, in cui il bianco muove e vince. (Soluzione: 33-28 45-40 30-48 29-24 48-17 24-2 35-44 2-30 25-34 49-7)
Si è da poco conclusa la tre giorni del Campionato Italiano giovanile di dama internazionale, disputata nel noto Casale Malatesta a Velletri, in provincia di Roma. L’evento, è per la Federazione Italiana Dama, una tappa fondamentale nello sviluppo annuale delle manifestazioni sportive, in quanto la crescita giovanile di questo sport, è da sempre un obbiettivo primario per la dirigenza. I partecipanti, rappresentanti di numerosi sodalizi italiani, sono stati raggruppati in tre divisioni: Juniores, Cadetti e Minicadetti. Per la nostra regione, hanno partecipato nella categoria Juniores il Nazionale Matteo Santarossa e il Provinciale Mattia Tortora del Dama Club Pordenone, e la Provinciale Rachele Lo Russo del Circolo Damistico triestino. La manifestazione, diretta dal Sig. Gianfranco Borghetti e dagli arbitri Emilio Liberati e Sergio Pietrosanti, ha avuto come esito finale le seguenti classifiche: Categoria Minicadetti 1° Christian Durante (C.D. Potenza), 2° Filippo Catesi (C.D. Veliterno Roma) 3° Elena Arnoldo (C.D. Veliterno Roma). Categoria Cadetti: 1° Gerardo Pititto (C.D. Reggio Calabria) 2° Stefano Valentini (C.D. Trento) 3° Gennaro Bruno (C.D. Napoli). Categoria Juniores: 1° Luca Salvato (C.D. Latina) 2° Walter Moscato (C.D. Veliterno Roma) 3° Davide Marchigiani (C.D. Latina). Buon piazzamento per il pordenonese Matteo Santarossa, che con 8 punti si posiziona quarto. Avanzamento prestigioso per il campione italiano Luca Salvato, che con un capitale di 4005 punti ELO, viene promosso Maestro. Vediamo nel diagramma, una combinazione di dama internazionale ideata dal Maestro Bruno Marini di Tolmezzo, in cui il bianco muove e vince. (Soluzione: 33-28 45-40 30-48 29-24 48-17 24-2 35-44 2-30 25-34 49-7)
venerdì 24 aprile 2009
Sabato di allenamento
martedì 21 aprile 2009
Dal Messaggero Veneto del 15/04/2008

Omaggio a Bruno Marini
Unanime è stata la decisione di accogliere la proposta del Maestro Romeo Patatti, che durante l’ultimo consiglio del circolo damistico di Tolmezzo, ha suggerito di intitolare l’associazione sportiva al Maestro Bruno Marini. Il circolo tolmezzino, è stato fondato nel lontano 1962 dai fratelli Bruno e Otello Marini, successivamente ad una gara di dama che li ha visti proprio all’esordio vincitori. Correva l’anno 1961, ad Udine. Bruno, è un nome noto per tutti i damisti italiani e non solo, che in quarant’anni di ininterrotta attività ha dato vita ad innumerevoli eventi e manifestazioni, portando sempre più in alto lo sport della mente. Nato a Tolmezzo nel 1939, emigra con la famiglia all’età di dieci anni in Venezuela, dove trascorre quasi un decennio. Rientrato nella sua Carnia, si dedica subito al gioco della dama, tanto che è il primo e ad oggi l’unico, nella nostra provincia, ad essere promosso maestro in entrambi i sistemi (italiana ed internazionale). Partecipa a decine di tornei e campionati nazionali, ottenendo un buon numero di primati. Nel 1981 si aggiudica la Coppa Mori, e cimentato anche nel gioco per corrispondenza, vince subito il primo campionato italiano assoluto. Non lascerà mai la dama giocata, pur ricoprendo cariche di massimo rilievo arbitrale e dirigenziale nella Federazione. Arbitro nazionale ed internazionale, dirige numerosi campionati in Italia ed all’estero, tra i quali, i campionati del mondo a Mali, Verona, e San Paolo in Brasile. Persona capace, dotato di intelligenza acuta e sottile, talvolta ostinato, polemico, contestatore, un vero e proprio leader burbero domato, dal carattere buono e disponibile, in poche parole unico. Bruno è sempre presente tra loro, i sui amici del circolo damistico di Tolmezzo, e non manca occasione, gara, ritrovo amichevole che non si ricordi qualche simpatico aneddoto vissuto assieme. Il Presidente FID Renzo Tondo ricorda sempre con dolcezza l’amico scomparso il 19 luglio 2005, e sottolinea con orgoglio di essere stato coinvolto, appena ragazzino, nel mondo della dama proprio da Bruno. Un caro saluto alla moglie Anna, che quasi a voler continuare il percorso del marito, segue sempre gli eventi damistici che riguardano l’associazione tolmezzina. Vediamo nel diagramma un problema ideato da Marini che gli valse il titolo di Campione Italiano compositori nel 1970. Il bianco muove e vince in sei mosse. (soluzione 22-18 24-31; 26-22 17-26; 20-15 11-20; 18-2 27-18; 2-5 20-27; 5-23 b.v.)
mercoledì 8 aprile 2009
Campionati regionali di dama internazionale
Santarossa e Condolo nel dominio triestino
Il circolo damistico triestino conferma ancora la propria superiorità nella dama internazionale, facendo, dopo tanti anni, ancora scuola a livello regionale. Ben quattro piazzamenti da podio, senza contare il quinto del tolmezzino di adozione Walter Zorn, che arricchisce il carniere del circolo damistico ospitante la gara, il C.D. Tolmezzo “Bruno Marini”, che grazie appunto al maestro triestino, totalizza tre posizioni nelle file d’onore. A tenere alti i colori di Pordenone ed Udine, ci pensano Matteo Santarossa e Vittorio Condolo. La gara, ben condotta dal direttore Maurizio Redivo, si è svolta domenica 5 aprile, presso l’albergo “Al Benvenuto” di Tolmezzo. Dopo l’inizio alle ore nove, si sono disputati sei turni di gioco per il terzo gruppo e cinque per primo e secondo, per un totale di sette ore d'agonismo, e una buona partecipazione di damisti. Nel primo gruppo il Maestro Sergio Specogna si aggiudica la gara, superando per distacco Walter Zorn e Sergio Pastrovicchio. Nella seconda divisione, il brillante Matteo Santarossa di Pordenone, precede con un distacco di ben due punti, il tolmezzino Edoardo Rainis, e Virgilio Zafret di Trieste. Terzo gruppo affollato, ma libera è stata la strada della vittoria per Renzo Tondo, che con il sostanzioso bottino di 10 punti, ha avuto la meglio su addirittura quattro giocatori che hanno terminato l’incontro a 8 punti. Ne consegue la classifica avulsa che premia per quoziente Vittorio Condolo e Carlo Valente. Da sottolineare che, il giovane Matteo Santarossa, parteciperà il prossimo fine settimana ai campionati italiani giovanili che si svolgeranno a Velletri, con la speranza di una vittoria che gli permetta la partecipazione ai campionati europei di questa disciplina. Vediamo nel diagramma, un bel problema di dama internazionale, ideato dall’ucraino E. Tkachenko, in cui il bianco muove e vince. Soluzione: 29-24 44-22; 24-4 31-37 (forzata); 4-31! 37-39; 50-44 26-28; 44-22 bianco vince.
Il circolo damistico triestino conferma ancora la propria superiorità nella dama internazionale, facendo, dopo tanti anni, ancora scuola a livello regionale. Ben quattro piazzamenti da podio, senza contare il quinto del tolmezzino di adozione Walter Zorn, che arricchisce il carniere del circolo damistico ospitante la gara, il C.D. Tolmezzo “Bruno Marini”, che grazie appunto al maestro triestino, totalizza tre posizioni nelle file d’onore. A tenere alti i colori di Pordenone ed Udine, ci pensano Matteo Santarossa e Vittorio Condolo. La gara, ben condotta dal direttore Maurizio Redivo, si è svolta domenica 5 aprile, presso l’albergo “Al Benvenuto” di Tolmezzo. Dopo l’inizio alle ore nove, si sono disputati sei turni di gioco per il terzo gruppo e cinque per primo e secondo, per un totale di sette ore d'agonismo, e una buona partecipazione di damisti. Nel primo gruppo il Maestro Sergio Specogna si aggiudica la gara, superando per distacco Walter Zorn e Sergio Pastrovicchio. Nella seconda divisione, il brillante Matteo Santarossa di Pordenone, precede con un distacco di ben due punti, il tolmezzino Edoardo Rainis, e Virgilio Zafret di Trieste. Terzo gruppo affollato, ma libera è stata la strada della vittoria per Renzo Tondo, che con il sostanzioso bottino di 10 punti, ha avuto la meglio su addirittura quattro giocatori che hanno terminato l’incontro a 8 punti. Ne consegue la classifica avulsa che premia per quoziente Vittorio Condolo e Carlo Valente. Da sottolineare che, il giovane Matteo Santarossa, parteciperà il prossimo fine settimana ai campionati italiani giovanili che si svolgeranno a Velletri, con la speranza di una vittoria che gli permetta la partecipazione ai campionati europei di questa disciplina. Vediamo nel diagramma, un bel problema di dama internazionale, ideato dall’ucraino E. Tkachenko, in cui il bianco muove e vince. Soluzione: 29-24 44-22; 24-4 31-37 (forzata); 4-31! 37-39; 50-44 26-28; 44-22 bianco vince.
domenica 5 aprile 2009
Dal Messaggero Veneto del 01.04

Marini e Candoni in forma a Verona
Buone notizie arrivano dal Veneto, dove sabato 14 e domenica 15 marzo si è disputato il Trofeo Nazionale Città di Verona, gara di dama internazionale valida per la coppa Italia FID. Presenti molti dei migliori giocatori italiani (in tutto 37 partecipanti) che si sono affrontati in questa specialità, la dama a 100 caselle. Tra di essi vi era anche il grande maestro nazionale Michele Borghetti di Livorno, che dopo qualche tempo di inattività è rientrato alla grande, posizionandosi al 4° posto nel primo gruppo. Michele è senz’altro l’atleta più forte di tutti i tempi nella dama italiana, e nel sistema internazionale, è sicuramente tra i primi a livello italiano. Nel suo palmares personale si contano ben 14 titoli italiani assoluti (11 a dama italiana e 3 ad internazionale), ed innumerevoli vittorie in gare nazionali. Per tutto il mondo damistico è un rientro importante, in quanto la simpatia e la bravura i questo ragazzo si sono fatti apprezzare ovunque sia stato presente, ed ora cominciavano a mancare. Tornando alla cronaca della gara, si segnala la vittoria nel primo gruppo del grande maestro nazionale Walter Raimondi del C.D. Latina, seguito dai maestri Aboubacar Sadikh Diop e Walter Moscato. Il Triestino Walter Zorn si posiziona 8°, disputando una discreta gara. Nel secondo gruppo il candidato maestro Diego Tranquillini precede i maestri Gennaro Neto e Renato Spoladore. Ottima la prova del candidato maestro Otello Marini e del nazionale Andrea Candoni del C.D. Tolmezzo, che piazzati rispettivamente 5° e 7°, accerchiano in 6° posizione il già campione italiano di dama italiana Paolo Faleo di Aosta. Il podio del terzo gruppo è composto da Rodolfo De Concini, Yelena Hrachova e Vito Creta. Vediamo nel diagramma, la raffinata combinazione in cui Otello Marini supera il suo avversario al terzo turno di gioco, strappando gli applausi degli spettatori. (Vedere diagramma; 14-19 23-14; 27-31 36-27; 17-22 28-17; 12-32 38-27; 18-23 29-18; 20-47!! Nero vince.)
Buone notizie arrivano dal Veneto, dove sabato 14 e domenica 15 marzo si è disputato il Trofeo Nazionale Città di Verona, gara di dama internazionale valida per la coppa Italia FID. Presenti molti dei migliori giocatori italiani (in tutto 37 partecipanti) che si sono affrontati in questa specialità, la dama a 100 caselle. Tra di essi vi era anche il grande maestro nazionale Michele Borghetti di Livorno, che dopo qualche tempo di inattività è rientrato alla grande, posizionandosi al 4° posto nel primo gruppo. Michele è senz’altro l’atleta più forte di tutti i tempi nella dama italiana, e nel sistema internazionale, è sicuramente tra i primi a livello italiano. Nel suo palmares personale si contano ben 14 titoli italiani assoluti (11 a dama italiana e 3 ad internazionale), ed innumerevoli vittorie in gare nazionali. Per tutto il mondo damistico è un rientro importante, in quanto la simpatia e la bravura i questo ragazzo si sono fatti apprezzare ovunque sia stato presente, ed ora cominciavano a mancare. Tornando alla cronaca della gara, si segnala la vittoria nel primo gruppo del grande maestro nazionale Walter Raimondi del C.D. Latina, seguito dai maestri Aboubacar Sadikh Diop e Walter Moscato. Il Triestino Walter Zorn si posiziona 8°, disputando una discreta gara. Nel secondo gruppo il candidato maestro Diego Tranquillini precede i maestri Gennaro Neto e Renato Spoladore. Ottima la prova del candidato maestro Otello Marini e del nazionale Andrea Candoni del C.D. Tolmezzo, che piazzati rispettivamente 5° e 7°, accerchiano in 6° posizione il già campione italiano di dama italiana Paolo Faleo di Aosta. Il podio del terzo gruppo è composto da Rodolfo De Concini, Yelena Hrachova e Vito Creta. Vediamo nel diagramma, la raffinata combinazione in cui Otello Marini supera il suo avversario al terzo turno di gioco, strappando gli applausi degli spettatori. (Vedere diagramma; 14-19 23-14; 27-31 36-27; 17-22 28-17; 12-32 38-27; 18-23 29-18; 20-47!! Nero vince.)
mercoledì 1 aprile 2009
Comanda ancora De Grandis

L’undicesima edizione del Memorial “Lino Della Libera” ha incoronato vincitore il Grande Maestro Nazionale Mirco De Grandis, del circolo damistico A.S.D. Clodiense. E’ stata per certi versi una gara incredibile la sua, partendo con una sconfitta, ha saputo ribaltare la situazione e totalizzare 10 punti finali, che hanno valso la vittoria per distacco sui Maestri Mario Cibelli e Adriano Borchia, rispettivamente dei circoli di Santa Giustina e di Mestre. Un’altra performance che esalta le grandi capacità di questo fuoriclasse, che sa unire alla perfezione memoria, analisi, esperienza e grande carisma. Buona la prova di Andrea Candoni del C.D. Tolmezzo che totalizzando sei punti si è piazzato settimo. Nel secondo gruppo vittoria di Sergio Pastrovicchio del C.D. Triestino a punti 10, secondo Sandro Chieregato del C.D. Clodiense e terzo Giuseppe Sartor della polisportiva Santa Giustina. Sei punti anche per Pietro Vidoni e Giuliano Giacobbi del C.D. Tolmezzo, che si posizionano a metà classifica. Nel combattuto terzo gruppo vittoria del Candidato Maestro Silvano Gardonio del Dama Club Pordenone, seguito rispettivamente da Graziano Beltrame del C.D. Concorrezzese e Pietro Greganti del C.D. Vasco Gronchi. Un altro piazzamento di tutto rispetto per Giovanni Urban del C.D. di Tolmezzo che chiude il cerchio dei fatidici sei punti, che nella gara di domenica hanno caratterizzato la sorte del circolo carnico. Nel quarto gruppo, il Regionale Roberto Terzi del C.D. Adamello precede Giovanni Olivieri e Luciano Zinutti del circolo di Udine. Nel diagramma vediamo un problema di dama italiana in cui il bianco muove e vince. Soluzione: 20-23 27-9; 15-12 8-6; 4-18 29-13; 23-5 9-2; 17-3 bianco vince per chiusura.
mercoledì 18 marzo 2009
Dal Messaggero Veneto di oggi..

Sfida a Santa Giustina con Udine e Tolmezzo
Domenica si svolgerà a Santa Giustina in provincia di Belluno, la trentunesima edizione della gara interregionale di dama italiana, Memorial “Lino Della Libera”. E’ una prestigiosa piazza i damisti del nord, radunando giocatori dai circoli più attivi. Valevole per la coppa Italia e per il punteggio elo rouble, mette in palio anche tre trofei per le squadre che piazzeranno un maggior numero di giocatori tra i primi di ogni gruppo. Tra i 70 contendenti della scorsa edizione, il Grande Maestro Faleo Paolo, già campione italiano (nel 2007 ad Arta), ha vinto il gruppo assoluto, precedendo i maestri Giorgio Bassetto e Clemente Trevisan. Nel secondo gruppo vittoria del Candidato Maestro Albino Vanz, della polisportiva S. Giustina, seguito dai Candidati Massimo Pasqualino Ciarcià e Diego Tranquillini. Pietro Cescatti, Giovanni Garbattini e Aldo Toffolo compongono il podio del terzo gruppo. Nella quarta divisione, unico piazzamento di rilievo di un giocatore della nostra regione, Giorgio Brancaleone, del C.D. Dama Club Pordenone, che si piazza secondo, alle spalle di Giuseppe Sartor, e precedendo Roberto Terzi. Il Circolo damistico di Tolmezzo, e quello di Udine, hanno organizzato un gruppo che parteciperà alla gara, con non poche aspettative. Vediamo nel diagramma un interessante problema in cui il bianco muove e vince. (da notare che per le regole di presa, si deve sempre mangiare dalla parte in cui si acquisiscono più pezzi, ed a parità di essi, con il pezzo più grande, la dama.) Soluzione: 15-12 28-10; 12-8 31-13; 8-4 24-6; 4-11 Bianco vince.
Domenica si svolgerà a Santa Giustina in provincia di Belluno, la trentunesima edizione della gara interregionale di dama italiana, Memorial “Lino Della Libera”. E’ una prestigiosa piazza i damisti del nord, radunando giocatori dai circoli più attivi. Valevole per la coppa Italia e per il punteggio elo rouble, mette in palio anche tre trofei per le squadre che piazzeranno un maggior numero di giocatori tra i primi di ogni gruppo. Tra i 70 contendenti della scorsa edizione, il Grande Maestro Faleo Paolo, già campione italiano (nel 2007 ad Arta), ha vinto il gruppo assoluto, precedendo i maestri Giorgio Bassetto e Clemente Trevisan. Nel secondo gruppo vittoria del Candidato Maestro Albino Vanz, della polisportiva S. Giustina, seguito dai Candidati Massimo Pasqualino Ciarcià e Diego Tranquillini. Pietro Cescatti, Giovanni Garbattini e Aldo Toffolo compongono il podio del terzo gruppo. Nella quarta divisione, unico piazzamento di rilievo di un giocatore della nostra regione, Giorgio Brancaleone, del C.D. Dama Club Pordenone, che si piazza secondo, alle spalle di Giuseppe Sartor, e precedendo Roberto Terzi. Il Circolo damistico di Tolmezzo, e quello di Udine, hanno organizzato un gruppo che parteciperà alla gara, con non poche aspettative. Vediamo nel diagramma un interessante problema in cui il bianco muove e vince. (da notare che per le regole di presa, si deve sempre mangiare dalla parte in cui si acquisiscono più pezzi, ed a parità di essi, con il pezzo più grande, la dama.) Soluzione: 15-12 28-10; 12-8 31-13; 8-4 24-6; 4-11 Bianco vince.
mercoledì 11 marzo 2009
Dal Messaggero Veneto di oggi

Pari decisivo di Tondo e "Al Benvenuto" vince
Il tradizionale torneo dei bar di dama, giunto alla 31° edizione, si è concluso lo scorso sabato, decretando la vittoria per distacco del Bar “Al Benvenuto” di Tolmezzo. La formazione tolmezzina, composta da Umberto Gaier, Pietro Vidoni, Aby Tondo e Renzo Tondo, si è imposta sulle rivali totalizzando ben undici punti in sette turni, rimanendo l’unica compagine imbattuta. Secondo classificato, a punti dieci, il Bar “Al Torrente” di Cedarchis di Arta terme composto da: Edoardo Rainis, Giorgio Candotti, Franco Tassotti e Giuliano Tassotti. Entusiasmante è stato l’avvicendarsi dei turni, che sino al penultimo turno le possibili vincitrici del torneo, erano sei su otto formazioni. Grande equilibrio dunque, che segnala l’ottimo livello tecnico che il damismo locale ha raggiunto. La classifica completa è dunque la seguente: 1° Al Benvenuto pt. 11, 2° Al Torrente pt. 10, 3° Edelweiss e Merluzzi a pt. 9, 4° Al Poç e Julia a pt. 5, 5° al Pittis con pt.1. Questa edizione ha visto partecipare ben 53 damisti, tra di essi esordienti e validi ragazzi. La top ten dei giocatori con il maggior punteggio totale accumulato è così composta: 1° Pietro Vidoni pt. 37, 2° Massimo Volpi pt. 37, 3° Romeo Patatti pt. 36, 4° Giuliano Giacobbi pt. 34, 5° Andrea Candoni pt. 34, 6° Giorgio Candotti pt. 33, 7° Edoardo Rainis pt. 31, 8° Mimmo Patatti pt. 31, 9° Giovanni Urban pt. 31, 10° Alessio Candoni pt. 30. Da segnalare la determinante apparizione del Presidente Renzo Tondo, che nei ritagli di tempo, ha potuto giocare soltanto due partite diluite in due incontri distinti; Il penultimo turno, si trova di fronte il capitano del Bar Edelweiss, Massimo Volpi. Giocatore quest’ultimo di ottime capacità tecniche e di notevole esperienza, non riesce a superare il Presidente, che guadagnando un prestigioso pareggio regala alla sua formazione la parità dell’incontro, e un punto determinante per la vittoria finale. Di seguito le mosse dell’incontro, e nel diagramma, vediamo la fase chiave della partita Tondo (bianco) – Volpi (nero). 21-17 12-15; 23-20 10-14; 28-23 14-18; 22-13 9-18; 26-21 6-10; 21-14 10-28; 32-23 5-9; 23-19 15-22; 27-18 1-5; 31-27 8-12; 29-26 3-6; 26-22 5-10; 20-16 12-15; 27-23 15-20; 24-15 11-27; 30-23 6-11; 22-19 4-8; 23-20 8-12; 18-14 11-18; 20-15 10-14; 15-8 14-23; 8-4 7-11; 4-7 11-14; 7-11 14-19; 11-14 18-22; 14-18 23-27; 18-14 19-23; 14-19 9-13;( mossa a sorpresa) vedere diagramma 19-28 27-31; 17-10 31-24; 16-12 24-20; 12-7 20-15; 7-3 15-11; 3-6 11-14; 25-21 14-5; 21-18 22-26; 18-14 26-29; 6-10 5-1; 14-11 2-5; 11-6 5-9; 6-2 29-25; 2-6 25-21; 6-11 21-17; 11-14 Pari sottopezzo.
lunedì 9 marzo 2009
mercoledì 4 marzo 2009
Campionati Regionali

"dal Messaggero Veneto del 04.03.2009"
Il Maestro Sergio Specogna campione regionale
Domenica scorsa a Trieste, si sono dati battaglia ben 26 giocatori provenienti da tutta la regione per aggiudicarsi il titolo di campione regionale. Ancora una volta il Maestro Sergio Specogna, si è aggiudicato l’assoluto, totalizzando otto punti su cinque turni di gioco. Secondo classificato Silvio Petean a sette punti, terzo con 6 Claudio Ghefnig. Nel secondo gruppo, vittoria di Nicolò Lugnan seguito da Andrea Candoni e Antonio Norello. A vincere il terzo gruppo è ancora una volta Luciano Zinutti di Codroipo, che dopo aver vinto il campionato provinciale, si riconferma anche a Trieste, rivelandosi la vera sorpresa di questo inizio di stagione. Seguono pari punti ma staccati per quoziente, Arnaldo Altobelli e Olivo Zaffalon. Da notare l’ottima prestazione del circolo damistico triestino, che piazza sul podio ben cinque giocatori. Buona anche la prova del circolo udinese, che dopo qualche tempo di appannamento, sembra riprendersi in maniera promettente. Pordenone e Tolmezzo piazzano soltanto un giocatore a testa tra i primi dei rispettivi raggruppamenti. Ora l’attenzione si proietta verso una gara tanto bella quanto attesa. Il 22 marzo a Santa Giustina, provincia di Belluno, si disputerà la 31° edizione di questo torneo nazionale, valevole per la coppa Italia FID e 100% per il punteggio elo rouble. Nello schema, vediamo la bellissima combinazione ideata dal Candidato Maestro Giuliano Giacobbi, che gli ha permesso di risolvere un finale molto complesso con una raffinata condotta. 15-12 7-16; 14-7 21-14; 7-3 27-9; 3-28 16-23; 28-19 ecc bianco vince.
mercoledì 25 febbraio 2009
Dal Messaggero Veneto di oggi

Sfida delle 100 caselle per i damisti mondiali
La dama internazionale, è formata da una damiera a 100 caselle, 50 bianche e 50 scure. Le caselle attive sono quelle scure. Gli elementi mobili e variabili sono le pedine, rispettivamente 20 bianche e 20 nere. A partita iniziata possono subentrare le dame. Generalmente pedine e dame vengono chiamate pezzi (ad es. una pedina e una dama sono due pezzi). Il gioco è sempre iniziato dal giocatore che conduce la partita con le pedine bianche. I giocatori effettuano alternativamente una mossa per volta: bianco, nero, bianco, nero, ecc. Le pedine muovono sempre in avanti diagonalmente sulle caselle scure contigue e quando raggiungono la base avversaria diventano dame. La dama si contrassegna sovrapponendo un altro pezzo dello stesso colore. La dama può essere mossa in qualsiasi direzione, di quante caselle si vuole, lungo le diagonali libere che da essa si dipartono. Prendere (mangiare o catturare) il pezzo avversario è obbligatorio. La presa consiste nel portare la pedina in presa nella casella libera posta dopo il pezzo o i pezzi da prendere. La presa può essere semplice o multipla, a seconda che si debbano prendere uno o più pezzi. I pezzi devono essere tolti dalla damiera, nell'ordine in cui sono stati presi, dopo aver ultimato la presa. È obbligatorio prendere dalla parte dove c'è il maggior numero di pezzi in presa, senza curarsi della qualità. La pedina prende sia in avanti sia indietro e può prendere anche la dama. La dama deve prendere, a qualsiasi distanza, lungo le diagonali che da essa si dipartono, tutti i pezzi che incontra aventi almeno una casella libera subito dopo. La dama, inoltre, dopo ogni pezzo superato, deve intersecare le diagonali dove incontra successivi pezzi da prendere e può fermarsi in una casella libera a scelta dopo l'ultimo pezzo preso. Nota: quest'ultima regola deriva dall'obbligo di prendere dalla parte dove ci sono più pezzi in presa e dal movimento della dama (dama lunga). Dopo la presa i pezzi devono essere tolti dalla damiera nell'ordine in cui sono stati presi. Durante l'esecuzione di una presa multipla è consentito passare più volte sulla stessa casella, ma non sullo stesso pezzo. La damatura invece, può essere effettuata con una mossa o con una presa. Se una pedina raggiunge la base avversaria attraverso una presa ed ha ancora pezzi da catturare nella casella attigua, deve continuare a prendere rimanendo, però, pedina. Una partita è vinta quando uno dei due giocatori non ha più pezzi oppure è nell'impossibilità di muoverli, ed anche quando uno dei giocatori abbandona per manifesta situazione perdente. Una partita è pari (patta) quando nessuno dei due giocatori riesce a prendere o a chiudere tutti i pezzi avversari; I due giocatori la riconoscono di comune accordo. Vediamo di seguito il finale di una partita tratta dal campionato italiano 2004 di Andrea Candoni e Luca Lorusso. (vedere diagramma) 27-22? 18x27 30. 37-31 26x37 31. 42x22 21-27 32. 32x12 23x32 33. 38x27 14-20 34. 25x23 13-18 35. 22x13 9x49 nero vinze.
La dama internazionale, è formata da una damiera a 100 caselle, 50 bianche e 50 scure. Le caselle attive sono quelle scure. Gli elementi mobili e variabili sono le pedine, rispettivamente 20 bianche e 20 nere. A partita iniziata possono subentrare le dame. Generalmente pedine e dame vengono chiamate pezzi (ad es. una pedina e una dama sono due pezzi). Il gioco è sempre iniziato dal giocatore che conduce la partita con le pedine bianche. I giocatori effettuano alternativamente una mossa per volta: bianco, nero, bianco, nero, ecc. Le pedine muovono sempre in avanti diagonalmente sulle caselle scure contigue e quando raggiungono la base avversaria diventano dame. La dama si contrassegna sovrapponendo un altro pezzo dello stesso colore. La dama può essere mossa in qualsiasi direzione, di quante caselle si vuole, lungo le diagonali libere che da essa si dipartono. Prendere (mangiare o catturare) il pezzo avversario è obbligatorio. La presa consiste nel portare la pedina in presa nella casella libera posta dopo il pezzo o i pezzi da prendere. La presa può essere semplice o multipla, a seconda che si debbano prendere uno o più pezzi. I pezzi devono essere tolti dalla damiera, nell'ordine in cui sono stati presi, dopo aver ultimato la presa. È obbligatorio prendere dalla parte dove c'è il maggior numero di pezzi in presa, senza curarsi della qualità. La pedina prende sia in avanti sia indietro e può prendere anche la dama. La dama deve prendere, a qualsiasi distanza, lungo le diagonali che da essa si dipartono, tutti i pezzi che incontra aventi almeno una casella libera subito dopo. La dama, inoltre, dopo ogni pezzo superato, deve intersecare le diagonali dove incontra successivi pezzi da prendere e può fermarsi in una casella libera a scelta dopo l'ultimo pezzo preso. Nota: quest'ultima regola deriva dall'obbligo di prendere dalla parte dove ci sono più pezzi in presa e dal movimento della dama (dama lunga). Dopo la presa i pezzi devono essere tolti dalla damiera nell'ordine in cui sono stati presi. Durante l'esecuzione di una presa multipla è consentito passare più volte sulla stessa casella, ma non sullo stesso pezzo. La damatura invece, può essere effettuata con una mossa o con una presa. Se una pedina raggiunge la base avversaria attraverso una presa ed ha ancora pezzi da catturare nella casella attigua, deve continuare a prendere rimanendo, però, pedina. Una partita è vinta quando uno dei due giocatori non ha più pezzi oppure è nell'impossibilità di muoverli, ed anche quando uno dei giocatori abbandona per manifesta situazione perdente. Una partita è pari (patta) quando nessuno dei due giocatori riesce a prendere o a chiudere tutti i pezzi avversari; I due giocatori la riconoscono di comune accordo. Vediamo di seguito il finale di una partita tratta dal campionato italiano 2004 di Andrea Candoni e Luca Lorusso. (vedere diagramma) 27-22? 18x27 30. 37-31 26x37 31. 42x22 21-27 32. 32x12 23x32 33. 38x27 14-20 34. 25x23 13-18 35. 22x13 9x49 nero vinze.
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