giovedì 18 febbraio 2010

Ciao Carlo


Siamo tutti profondamente scossi dalla notizia appena appresa, Carlo Valente di soli 66 anni è mancato ieri, improvvisamente.
Proprio domenica ha partecipato a Tolmezzo, ai campionati regionali di dama internazionale nel 3° gruppo. (nella foto a sinistra)

Non sappiamo proprio cosa dire. Ci uniamo al dolore di amici e parenti.

mercoledì 17 febbraio 2010

IL FANTASTICO GIOCO DELLA DAMA!








Dal Messaggero Veneto di oggi, mercoledì 17.02.10

Il G. Maestro Specogna si riconferma campione regionale

Come anticipato la settimana scorsa, domenica si sono disputati a Tolmezzo i campionati regionali di dama internazionale. I concorrenti, provenienti da tutta la regione, sono stati suddivisi in tre gruppi in base ai singoli punteggi individuali. Particolarmente numeroso è risultato il terzo gruppo, dove in presenza di molti giocatori d’esperienza ed emergenti, si è fatto largo il brillante Pablo Zanussi del circolo damistico di Tolmezzo. Come sottolineato dal presidente della Federazione Italiana Dama Renzo Tondo, presente alle premiazioni, quest’ultimo ha rappresentato la vera sorpresa del torneo. Pablo, continua il presidente, “è da anni un ottimo giocatore di dama internazionale in particolar modo nel gioco veloce, dotato di una visione di gioco intuitiva e fulminea come pochi, abile infatti nel gioco brillante e nei tiri articolati”. A dimostrazione di ciò, egli può anche vantare il titolo, vinto pochi anni or sono, di campione italiano del gioco lampo. La vittoria di domenica è stata per il giovane Pablo di Osoppo, la consacrazione delle proprie qualità anche nel gioco normale e quindi maggiormente riflessivo. Nel primo gruppo si conferma il grande maestro internazionale Sergio Specogna del circolo damistico triestino, mentre nel secondo gruppo vince il candidato maestro Otello Marini del circolo damistico di Tolmezzo. Dando uno sguardo alle classifiche complete si può notare come il circolo damistico triestino domini ancora i piani alti, ma per quanto concerne secondo e terzo gruppo, si può dire che il circolo di Tolmezzo ha fatto letteralmente razzia dei posti a podio, facendo ben sperare per il futuro. Ma veniamo ora alle classifiche. 1° Gruppo: 1° a pt. 8 il Grande Maestro Sergio Specogna (CD Triestino), 2° a pt. 7 il Maestro Otello Affattati (CD Triestino), 3° a pt. 4 il Nazionale Andrea Candoni (CD Tolmezzo). 2° Gruppo: 1° a pt. 8 il Candidato Maestro Otello Marini (CD Tolmezzo), 2° a pt. 6 il Nazionale Edoardo Rainis (CD Tolmezzo), 3° a pt. 6 il Regionale Antonio Morsellino (CD Trieste). 3° Gruppo: 1° a pt. 10 il Provinciale Pablo Zanussi (CD Tolmezzo), 2° a pt 9 il Provinciale Giovanni Urban (CD Tolmezzo), 3° a pt. 8 il Regionale Franco Zanussi (CD Tolmezzo). Vediamo ora nel consueto diagramma il bellissimo tiro che ha consentito a Pablo Zanussi di approdare a dieci punti, aggiudicandosi quindi la gara. Il bianco muove e vince (soluzione:16-11 6-17 26-21 17-26 37-31 26-37 41-45!! B.V. Da notare come per le regole di presa, la pedina che approda alla base avversaria, qualora abbia ancora pedine da prendere,quest’ultima non diventa dama, e deve continuare la cattura)

lunedì 15 febbraio 2010

Torneo dei Bar 5° Turno

Due squadre al comando

Il primo scontro diretto ha premiato il bar Merluzzi di Piedim, che supera di fatica il Progresso di Formeaso. Tenendo il passo dunque del Bar Torrente di Cedarchis, che con la vittoria contro la Pizzeria Edelweiss, nell'anticipo di venerdì si era portato momentaneamente in vantaggio solitario a 8 punti. Anche il Poç del maestro Romeo sembra non voler rinunciare alla speranza del titolo, che battendo il Benvenuto si è portato a 7 punti. Ininfluente ai fini della classifica la vittoria del Tassotti contro un rinunciatario Pioppi. Ora a due sole partite dalla fine, possiamo notare quanto sia interessante la classifica, tenendo anche presente che all'ultimo turno si affronteranno Merluzzi e Torrente, nella super sfida decisiva, dove un non poco probabile pareggio, potrebbe favorire addirittura il bar Poç che attualmente è terzo.

mercoledì 10 febbraio 2010

Torneo dei bar 4° turno

Il 32° torneo dei bar di dama italiana ha già visto disputare 4 dei 7 turni di gioco, e per ora si può notare un discreto equilibrio. Torrente, Progresso e Merluzzi si trovano in testa a 6 punti, seguite da al Poç con 5, Edelweiss e Tassotti a 3, Pioppi a 2 e Benvenuto a 1. Pienamente in gioco per il titolo le tre formazioni in testa, che dovranno ben guardarsi le spalle dal Poç del maestro Romeo Patatti. Per ora la matematica non condanna Edelweiss e Tassotti, ma le probabilità per loro di una scalata sono molto deboli. Decisamente tagliate fuori la matricola Pioppi ed i campioni in carica del Benvenuto.

Diamo uno sguardo alla classifica:



I prossimi turni vedranno:

5° Turno
Torrente - Edelweiss (partita equilibrata)
Tassotti - Ai Pioppi
Merluzzi - Progresso (scontro diretto)
Benvenuto - Al Poç

6° Turno
Edelweiss - Al Poç
Ai Pioppi - Merluzzi
Progresso - Benvenuto
Torrente - Tassotti (partita equilibrata)

7° Turno
Tassotti - Edelweiss
Merluzzi - Torrente (scontro diretto)
Benvenuto - Ai Pioppi
Al Poç - Progresso (scontro diretto)

Ora, tirando le somme, possiamo dire che il Torrente si troverà a disputare due partite abbastanza equilibrate, dove è possibile anche il colpo dalle avversarie, e uno scontro diretto. Il Merluzzi dovrà affrontare Torrente e Progresso, due partite decisive, per poi incontrare a Gemona il bar ai Pioppi. Mentre il Progresso troverà appunto il Merluzzi, Benvenuto e Il Poç all'ultimo turno.

Possiamo dunque dedurre che Torrente si trova ad avere un leggero vantaggio di calendario, seguito per ordine da Progresso e dal Merluzzi, che si trova ad affrontare in 3 partite 2 delle 3 formazioni capoliste.

domenica 7 febbraio 2010

DECIMA POSIZIONE


In questa interessante posizione di "stallo" chiunque muova pareggia,vediamo come:

NERO MUOVE

1...13-17 2.21-18! A 14X21 3.23-19 15-20 4.24X15 21-26 5.19-14 26-30 6.22-18 30-27 7.18-13 27-22 8.14-10 22-18 9.13-09 18-14 10.10-05 14-10 11.05-01 10-06 PARI

A se 22-18 il nero vince mangiando la pedina in 23 con la dama NV

BIANCO MUOVE

23-19! B 14X23 21-17 PARI un altro esempio di dare per avere

B non 21-18 seguita da 23-19 a causa del baratto 13-21 NV
neanche 21-17 in quanto in seguito il nero con la dama mangia la pedina in 23 NV

Come si vede da questi esempi il sacrificio momentaneo di un pezzo nel finale può salvare situazioni apparentemente compromesse ma deve essere eseguito con molta cautela.

mercoledì 3 febbraio 2010

Rubrica damistica pubblicata dal Messaggero Veneto


E' con piacere che oggi si festeggia il primo anno di pubblicazione ininterrotta della rubrica damistica, che ogni mercoledì compare nelle pagine dello spazio "giorno e notte" della provincia di Udine. Il circolo damistico di Tolmezzo, promotore di questa iniziativa, ringrazia la redazione del giornale per lo spazio concesso.

Sperando che le letture siano di vostro gradimento, ci ripromettiamo di andare avanti ancora per molto tempo con l'informazione damistica.

Dal M.V. di oggi, mercoledì 03.02.10

Arrivano gli sloveni al torneo di Tolmezzo

Vediamo questa settimana un finale-studio assai noto agli esperti damisti, ma che tuttavia riserva ancora delle interessanti novità. Si tratta in definitiva del noto finale di Omero Cambi nel quale il bianco riesce a pareggiare con una delicata manovra caratterizzata da un immediato sacrificio. Tale giocata costituisce una buona base di studio per il principiante. Dall'esame del diagramma appare evidente la superiorità del nero. Infatti si accinge a fare la seconda dama, manovra indispensabile per forzare il finale di 4^ posizione. Ma la sorprendente condotta illustrata che si basa sul sacrificio immediato della pedina 32 impedisce tale manovra e costringe l'avversario ad una pari sotto pezzo, vediamola: Bianco muove e pareggia 32-28!, 23x32; 11-15, 24-28; 15-19, 28-31; 19-23, 31-28; 23-27!(A), 2-6(B); 9-5, 6-11(C); 5-2, 11-15; 2-6, 15-20; 6-10, 28-23; 27-31; 23-19, 31-27 A) 23-20, 2-6; 9-5, 6-10; 5-2, 10-13; 2-6, 13-18; 6-10, 18-22; 10-14, 22-27! ed ora non potendo giocare 14-19 il bianco si vede costretto a muovere 14-18 lasciando la possibilità all'avversario di conquistare la casella 23, manovra indispensabile per imporre la superiorità numerica 28-23 che comporterebbe al nero di vincere. B) 28-24?; 27-23, 2-6; 9-5, 6-10; 5-2, 10-13; 2-6, 13-18; 6-10, 18-22; 10-14, 22-26; 14-19!, 26-30; 19-22, 24-28, 22-19 ed ora siamo in una classica posizione di pari infatti se 28-31, 19-22 se invece 30-26; 23-27, 26-21; 19-22 patta perché la dama bianca in 22 controlla le due dame avversarie 28-32. Fin qui la continuazione è quella illustrata dal maestro Omero Cambi, ma veniamo al quesito proposto dal nostro maestro Romeo Patatti: cosa succederebbe se il bianco giocasse 11-15? in luogo della 32-28 sopra riportata? . Il nero vincerebbe in questo modo: 24-28!, 15-20, 23x16; 32x23, 16-12!(d); 23-19; 12-7!, 19-14; 2-6(e), 9-5; 6-10, nero vince. d) se 2-6; 9-5, (non 23-19 6-11 e cambio nero vince) ecc. pari. e) se 7-3; 14-10, 2-6; 10-5, 6-11; 5-2!; 3-6, 9-5; 6-10; 5-1 pari. Le prossime gare che si disputeranno in regione, saranno i campionati regionali di dama internazionale, ai quali prenderanno parte i giocatori sloveni, che si svolgeranno a Tolmezzo il 14 febbraio, mentre per la dama italiana, il campionato regionale si disputerà a Trieste, il 28 febbraio, presso la sede del circolo damistico triestino. Per quanto riguarda il torneo dei bar di dama italiana, nei due anticipi di venerdì e sabato scorsi, il bar Progresso di Formeaso agguanta a sei punti il Merluzzi di Piedim, che perde contro la formazione del Poç del maestro Romeo Patatti. A questo punto risulteranno molto interessanti le gare di sabato prossimo, dove si vedrà se ci saranno altre formazioni in grado di accodarsi alle contendenti per il titolo.

lunedì 1 febbraio 2010

Si riapre il torneo dei bar

Ammesso e non concesso che il torneo fosse già chiuso, con i due anticipi di venerdì scorso, si sono cancellati tutti i dubbi: la corsa per il successo è ancora tutta da giocare.

Il bar Progresso di Formeaso, vincendo contro il Tassotti di Cadunea, aggancia a quota 6 punti il Merluzzi di Piedim, che causa un Giovanni Urban decisamente sotto tono (solo 2 punti al suo attivo) penalizza la sua formazione, cedendo il passo al Poç del maestro Patatti, che si avvicina pericolosamente a quota 5 punti. Fanno la loro parte invece Giacobbi Giuliano 7 punti, Ivo Della Schiava e Piutti Denis con tre punti ciascuno.

sabato 30 gennaio 2010

Campionati Regionali

Nel mese di febbario si svolgeranno i campionati regionali dei due sistemi di gioco.
Domenica 14 febbraio alle ore 9:00 a Tolmezzo sarà la volta del campionato di dama internazionale con la presenza dei giocatori sloveni, domenica 28 febbraio alle ore 9:00 a Trieste si effettuerà quello di dama italiana.
Per informazioni rivolgersi all'indirizzo mail c.damistico.tolmezzo@libero.it

mercoledì 27 gennaio 2010

Dal M.V. di oggi, mercoledì 27.01.10

Aspettando il tocco di classe

Molto spesso durante le gare, capita di vedere damisti che effettuano giocate davvero originali e ricche di insidie, non sempre contemplate dalla moderna teoria e solo nel finale si lasciano sfuggire l’occasione di vincere. E’ molto importante saper giocare il finale. E’ per questa ragione che alcuni giocatori come il Gran Maestro Mario Fero continuano ad essere tra i migliori. Quando le forze dei giocatori si equivalgono, spesso, un colpo di classe, un finale estratto dal cilindro può fare la magia, e per favore non confondiamola con la fortuna. La partita che presentiamo oggi dimostra che non bisogna mai mollare né perdere le speranze. Vediamola insieme: 21-17, 10-13; 17x10, 5x14; 23-19, 14x23, 28x19; 9-13!; 25-21, 13-17, 21-18, 1-5; 32-28, 12-16; 28-23, 8-12; 18-13! Mossa al quanto originale che a prima vista sembra debole, 5-10; 22-18, 11-15; 27-22, 7-11; 31-28, e siamo giunti nella posizione chiave illustrata nel diagramma (mossa al nero). Il nero a questo punto si ferma a pensare per oltre 8 minuti: per poi sacrificare un pezzo con 17-21!: che cosa avrà mai visto? Proviamo insieme ad entrare nella sua testa: Non ha giocato 4-8 perché il bianco avrebbe risposto con 19-14 e dopo le prese 10x19; 23x7, il contro-tiro 15-20; 24x15, 12x19; 22x15, 3x19; il bianco avrebbe risposto con 26-21 e patta facile. Non ha giocato 3-7 per la rottura 19-14 con conseguente vantaggio del bianco che minaccia di damare. Ora che abbiamo capito la ragione del sacrificio si continua: 26x17, 3-7; ora è il nero che minaccia di damare con il tiro a tre (16-20; seguito da 11-14) pertanto il bianco continua restituisce immediatamente il pezzo con 19-14, 10x26; 29x22, 11-14; 18x11, 7x14; 13-10, 6x13; 17x10, 4-8.
Siamo entrati ora nel vivo del finale, ed ecco che il bianco sfodera un altro sacrificio 10-6!, 2x11; 30x26, 14-18; 22x13, 11-14; 13-10 a questo punto è evidente la posizione di parità ma il nero vuole aspettare qualche altra mossa, tanto per vedere se può tendergli altre trappole, 14-18; 10-6, 18- 22; 26x19, 15x22; 6-3? Qui il bianco avrebbe pareggiato immediatamente con 24-20 evidentemente ha valutato male la posizione e non si accontenta della patta. 22-27; 3-7, 27-31; 7-11, 31-27; 23-19, 27-23; 19-14, 23x32; 11-15, 16-20; 14-11, 32-28; 11-7, 20-23; 7-4?, 23-27: 4-7,12-16; 15-19, 27-31; 19-15, 28-23; 7-12, 31-27; 15-11, 23-20; 11-14, 27-23; 14-11, 23-19; 11-7,20-15; 7-4, 15-11; 12-7, 11-6; 7-3, 6-10 e nero vince per tiro forzato. Frattanto, prosegue il torneo dei bar di dama italiana, che sabato prossimo impegnerà le squadre nel quarto turno di gioco. Possiamo già definire un piccolo bilancio, che giunti al giro di boa, può svelare quali siano le probabili sorti dell’edizione 2010. Nel grande equilibrio che si è manifestato sin dalle prime battute, emerge il bar Merluzzi di Piedim di Arta Terme, che dimostrando di possedere il miglior stato di forma dei propri componenti, si candida a tutti gli effetti come formazione da battere. Bene anche il bar Torrente di Cedarchis di Arta Terme, la pizzeria Volpi di Arta Terme ed il Progresso di Formeaso di Tolomezzo, mentre per i campioni in carica del Benvenuto del Presidente Tondo, sembra che non ci siano possibilità di ripetersi nella performance della passata edizione. Vediamo i prossimi incontri: Venerdì 5 febbraio Edelweiss – Benvenuto, Al Poç – Merluzzi ed Ai Pioppi – Torrente, mentre sabato 6 febbraio Progresso incontrerà il Tassotti.

martedì 26 gennaio 2010

SETTIMA POSIZIONE


In questa posizione apparentemente vincente per il nero il bianco trova la via per una brillante patta. Vediamo come:

1.22-19 15X22 2.24X15 22-26 3.15-12 (15-11 è vietata da 10-14 NV) 26-30 4.12-07 30-26 5.07-03 26-22 6.18-13 (ecco la mossa imprevista ) 09X18 7.03-06 10-14 8.06-10 e il bianco riprende il pezzo, PARI

lunedì 25 gennaio 2010

Dal M.V. del 20.01.2010

Trucchi e segreti, ecco come si comincia

Spesso si ricevono contatti da giocatori che vogliono avvicinarsi al gioco agonistico, dove generalmente chiedono quali siano i “trucchi del mestiere” o quali consigli si possano fornire per migliorare in breve tempo un giocatore. Ovviamente, il tutto non si può limitare ad una diagnosi frettolosa con conseguente ricetta. In realtà il gioco della dama è molto articolato ed i suoi “segreti” non possono essere racchiusi in poche formule. Tuttavia come ogni altra disciplina agonistica, per ottenere buoni risultati al giocatore viene richiesta una grande passione per superare le difficoltà dell’allenamento. E badate bene, come tante persone sostengono erroneamente, la dama non è un gioco di sola memoria, anche se quest’ultima aiuta, ma è una disciplina di abilità e studio, dove vince colui che sbaglia meno. E’ appunto scopo del giocatore, sfruttare tutti gli errori dell’avversario, o di indurlo a compierne, come ad esempio tendere trabocchetti o complicare la posizione con legature e blocchi. Fatta questa breve premessa possiamo comunque dare alcuni consigli: Il primo ed il più importante è quello di giocare molto, possibilmente con avversari più forti, cercando di impegnarsi ad ogni incontro, con l’obiettivo di sviluppare la propria analisi. Secondariamente è necessario superare è la pigrizia mentale di cui si è spesso vittime inconsce. Per fare ciò è utile risolvere molti diagrammi, cercando di non toccare i pezzi, seguendone invece il movimento con la mente. Tale esercizio è fondamentale per sviluppare l’analisi. Infine, sforzarsi di riconoscere ed applicare i concetti appresi ogni qual volta se ne presenti l’occasione, senza timori. Gli insuccessi iniziali saranno ampiamente compensati in seguito. Tanto per iniziare con l’osservazione di situazioni complesse, proviamo a fare un piccolo bilancio della sfida che l’amico Andrea Candoni ha lanciato tempo fa ai colleghi del circolo. Candoni chiese loro di trovare la giusta soluzione ad una combinazione alquanto complessa (vedere diagramma, il bianco muove e…). Ebbene, tale sfida ha suscitato notevole interesse, e molti giocatori si sono prodigati nella ricerca dell’esatta risoluzione. Inizialmente sembrava esistessero più soluzioni di vincita per il bianco, ma valutando bene, queste varianti sono state smantellate non senza difficoltà, valorizzando ancor più le difficoltà volute dall’autore. Sottolinea Candoni, che il candidato maestro Massimo Volpi, è stato colui che maggiormente si è impegnato nello studio dello stesso e che ha considerevolmente contribuito alla soluzione. Ad ogni modo è stato appurato che senza uno studio approfondito e un’applicazione costante, nemmeno per gli esperti è stato possibile risolvere l’enigma, consolidando perciò quanto detto in precedenza. Vediamo allora l’esatta combinazione: 22-19, 21-26; 30x21, 17x26; 18- 14!, 25-21; 5-9!!, 21-18, 10-5, 18-11; 9-13, 2x9; 19-14, 11x18, 13x29.

lunedì 18 gennaio 2010

Un saluto alla famiglia Marini

Si sono svolti oggi presso il duomo di Tolmezzo i funerali della madre di Otello e Bruno Marini, che all'età di 91 anni lascia figli e nipoti.

Un sentito abbraccio al candidato maestro Otello Marini e a tutti i suoi cari.

Dal M.V. del 13.01.2010


Sorpresa Gemona al torneo dei bar

Nel week end appena trascorso, si sono disputati gli incontri della prima giornata del torneo dei bar carnici di dama italiana. Come già anticipato la scorsa settimana, le otto formazioni partecipanti hanno dato luogo primo dei sette turni previsti, e già non sono mancate le prime sorprese. Il bar Merluzzi di Piedim di Arta Terme impegnato a Cadunea di Tolmezzo contro il bar Tassotti, non risparmia energie, e vince brillantemente contro l’ottima formazione condotta da Otello Marini. Determinanti per questa vittoria le eccellenti prestazioni di Ivo Della Schiava e Denis Piutti, che hanno ben supportato Giuliano Giacobbi e Giovanni Urban. Nel contempo, a Cedarchis di Arta Terme, la formazione campione in carica del Benvenuto di Tolmezzo non riesce a superare gli uomini di Edoardo Rainis del Torrente. Pur disponendo i tolmezzini di un Pietro Vidoni in grande spolvero (a punteggio pieno), il bar di Cedarchis ha potuto contare su una squadra davvero compatta, che con i fratelli Tassotti e l’imprevedibile Giorgio Candotti, dimostrano di possedere tutte le carte in regola per dare non poco filo da torcere alle avversarie. Nell’anticipo di venerdì, mentre la pizzeria Edelweiss di Piano d’Arta ed il bar Progresso di Formeaso rinviavano la loro gara, a Gemona del Friuli si è consumata la prima vera e propria sorpresa del torneo. La debuttante formazione del bar ai Pioppi, anche se composta dagli esperti Vittorio Condolo e Lucien Zinutti, alla partenza sembrava sfavorita nei confronti della compagine di Terzo di Tolmezzo, capitanata dal maestro Romeo Patatti. Dopo l’equilibrio dei primi turni, è risultata decisiva quanto spettacolare la vittoria del debuttante Federico Gubiani di Gemona. Quest’ultimo infatti, supera Valentino Felice con una intelligente combinazione, regalando così la vittoria ai suoi. Vediamo appunto nel diagramma la successione vincente di Gubiani, che con il nero effettua un’intelligente attesa, sfruttando poi l’errore desiderato con un tiro che non lascia speranze. (soluzione: 27 – 30 mossa di attesa 22 – 19 errore fatale 10 – 13 3 – 26 30 – 32 nero vince)