lunedì 21 marzo 2011

Dal M.V. del 23.02.2011

Il grande Zorn riconquista il primato

Una giornata di grandi emozioni quella vissuta domenica scorsa nella sede del campionato regionale di dama internazionale a Tolmezzo. A primeggiare su di ogni altra, anche se non di origine prettamente agonistica è stata la straordinaria partecipazione al pranzo, che nella fattispecie è da sempre sinonimo d’incontro e di fraterne strette di mano per i damisti del Friuli, del grandissimo campione gradese, il Maestro Nicolò Lugnan. Da qualche tempo lontano dalle gare ha voluto rendere visita ai nuovi ed ai vecchi amici che nel caso di alcuni di essi, lo hanno accompagnato per ben mezzo secolo nella propria lucentissima carriera, senza dubbio una tra le più rappresentative del Friuli. Lugnan, classe 1937 inizia ad avvicinarsi al mondo delle 64 caselle molto giovane, inserendosi con successo nel noto circolo gradese. Poi il lavoro e la vita distraggono giustamente il campione, facendolo seguire ciò che all’epoca richiedeva la giusta e meritata importanza. Sistemate parecchie faccende ed incanalata in un binario stabile e forte la propria vita di uomo di famiglia, può nuovamente rigettare molte risorse allo studio della dama, infatti nel 1976 ottiene la promozione a Maestro di dama italiana, partecipando anche nello stesso anno, ai campionati italiani assoluti. Manifestazione questa che lo ha visto impegnato per ben 10 edizioni, quella del 76 appena menzionata e dal 1978 al 1986 ininterrottamente. Il proprio palmarès conta le oltre 200 coppe che egli gelosamente custodisce nella propria casa, ma soprattutto, come domenica ha voluto ricordare, in un angolo molto speciale del proprio cuore. Il Presidente della FID, Renzo Tondo, presente ieri alla manifestazione ha molto apprezzato la visita dell’amico, ringraziandolo inoltre di aver arricchito il magazzino federale del materiale didattico ed agonistico dell’ex Circolo Gradese di cui egli è stato per anni presidente. Tornando ora alla cronaca della gara, spicca su tutte una vittoria, quella ottenuta dal mitico Walter Zorn, classe 1932, che nel gruppo assoluto ha preceduto tutti i grandi damisti presenti. Zorn, triestino di residenza, ma tolmezzino damista ha ottenuto questa grande vittoria superando brillantemente nell’ordine della classifica finale, i vari Sergio Specogna, Sergio Pastrovicchio, Daniele Redivo, Matteo Santarossa, Andrea Candoni, lo sloveno Bernard Kasca e Simone Tondo. Nel secondo gruppo, ottima conferma del candidato maestro tolmezzino Otello Marini, che precede di un punto Mariano Dall’Asta e Giovanni Urban, penalizzato in terza posizione dal quoziente. Fuori dal podio anche qui gli sloveni Kristian Kasca, Mitia Komac ed Ilinca Lapanja seguiti da Giuliano Giacobbi ed Edoardo Rainis. Terzo gruppo all’insegna di un ritrovato Luciano Paulissich che ad 8 punti precede la coppia vincente della famiglia Zanussi che, con il padre Franco ed il figlio Pablo completano il podio. C’è da dire anche che i Zanussi sono oramai da anni una certezza in questa disciplina nel gruppo regionali. Seguono Antonio Morsellino, Vittorio Condolo, Sergji Wojcicky, Emilio Nadal e Maria Ester Menegaldo. Vediamo infine una combinazione ideata dal francese Baledent J. alla fine del 1800. Il Bianco muove e vince. (Soluzione: 24-19 14x23 37-31 26x46 38-32 46x28 33x04 21-26 29x18 11-17 48-42 16-21 42-37 06-11 43-38 20-24 38-32 11-16 40-35 01-06 49-43 03-08 34-30 25x34 39x19 15-20 19-14 20x09 04x02 06-11 18-12 17x08 02x13)

giovedì 17 febbraio 2011

CAMPIONATI REGIONALI FVG DAMA INTERNAZIONALE




Si svolgeranno a Tolmezzo (UD) presso la sede del CD "Bruno Marini" i campionati regionali di dama a sistema internazionale per l'anno 2011.

Le iscrizioni sono aperte a tutti i tesserati Fid per l'anno in corso, e si chiuderanno un quarto d'ora prima dell'inizio della gara.

Per informazioni contattare il consigliere Andrea Candoni oppure il delegato Fid Giovanni Urban.

Per coloro che lo desiderano, l'albergo Al Benvenuto offre ai damisti un menù di cortesia ad un prezzo complessivo di € 13 a persona comprendente:





TRIS DI PRIMI:
PASTICCIO DI LASAGNE - PENNETTE AL POMODORO E PESTO - RISOTTO SPECK E CARCIOFI



SECONDO:

ARROSTO DI VITELLO CON PATATINE AL FORNO - VERDURE FRESCHE




TIRAMISU'


BEVANDE COMPRESE

Dal M.V. del 16.02.2011

Anche la Carnia ha i suoi campioni

Correva l’anno 1999 quando l’allora Nazionale Giuliano Giacobbi, tesserato con il Circolo Damistico di Tolmezzo, e residente nell’omonima città, decise di partecipare al 41° campionato italiano di dama italiana per la categoria Esperti. Non furono poche le sollecitazioni del Maestro Bruno Marini, che fece il diavolo a quattro per convincere l’amico, allora poco convinto nelle proprie capacità tecniche, compromesse da qualche tempo da una passeggera inattività agonistica, dovuta alle tante passioni di questo personaggio davvero interessante. Alla fine Bruno riuscì nell’impresa di persuasione, e Giuliano Giacobbi iniziò il suo percorso di allenamento. Per chi non lo conosce bene, il nostro protagonista può sembrare a primo impatto una persona piuttosto chiusa in sé stessa, e dalle poche parole. In effetti un po’ lo è, ma va detto che si tratta di una persona molto intelligente, poco incline alle tante chiacchiere vuote fatte tanto per dire qualcosa. Va invece detto che nei riguardi di chi sa avere un approccio costruttivo e stuzzicante, sa oltremodo essere gentile, disponibile e di compagnia. Questo per far capire che il personaggio ed il damista in questione è una persona che affronta le cose nella massima serietà e sportività, cosa che fece anche ai campionati italiani di allora. Così con una condotta di gara impeccabile si decorò del titolo di campione d’Italia per l’anno 1999, proprio nella vicina Venezia, presso l’Hotel Antony di Campalto. Molto interessante l’intervista che subito a caldo gli venne fatta da un giornalista locale, che alla domanda: “come si vince un campionato?” il nostro campione rispose: “Gioco a dama da diverso tempo, ma, dato che ho altri interessi, mi capita di stare mesi senza partecipare alle gare. Devo ringraziare Bruno Marini, che ha insistito perché venissi a disputare questa gara. Non mi sono abbattuto quando ho sbagliato il finale con Pasciutti, con la vittoria a portata di mano. Ho reagito con tre successi consecutivi , con i quali ho preso la testa della classifica, che non ho più lasciato.” Giacobbi non fu certo una sorpresa, visti i propri eccellenti trascorsi agonistici, ed il punteggio Elo – Rubele con cui si presentava alla gara. Inoltre i 12 punti conquistati gli valsero la promozione alla categoria di Candidato Maestro, che tutt’oggi possiede. Oltre la medaglia d’oro, ottenne il trofeo in memoria del Maestro Lino Della Libera, scomparso nel 1997. Storia recente invece è la vittoria di Giacobbi al campionato italiano della stessa categoria del precedente, ma nella specialità internazionale. Fu infatti a Venzone lo scorso novembre 2010 che si impose nel 3° gruppo, aggiudicandosi anche in questa disciplina il titolo di campione italiano. E’ di certo un record importante questo, essendo l’unico giocatore della Regione, ad essersi aggiudicato un campionato italiano in entrambe le specialità. Di certo un osso duro che domenica prossima, renderà la vita difficile agli sfidanti che si raduneranno a Tolmezzo per il campionato regionale di dama internazionale. L’inizio è fissato per le ore 9.00 presso il ristorante “Al Benvenuto”, e come lo scorso anno, saranno presenti i migliori giocatori della regione a contendersi il titolo. Vediamo infine questa settimana, un bellissimo finale di dama internazionale scaturito nel gioco vivo, dalla geniale mente del più volte campione del mondo olandese, Harm Wiersma. Il bianco muove e vince (25-20 22x42 20-14 09x20 36-31 26x30 35x04 23x34 04x26)

Dal M.V. del 09.02.2011

Borghetti prepara il colpo mondiale

Questo genere di imprese finora si sono viste solo nei film del grande Silvester Stallone: il protagonista che affronta in gara i più forti del mondo e che alla fine, pur partendo sfavorito vince. Senza contare che la storia che si sta per raccontare riguarda una specialità alla quale, fino a una ventina di giorni prima, l’atleta non aveva mai giocato, anche se ben supportato da una granitica forza di volontà ed uno straordinario talento naturale. E’ dunque quello che ha fatto il livornese Michele Borghetti, 37 anni, che ha conquistato a Dublino il diritto a sfidare ad agosto il campione del mondo in carica di dama inglese per il titolo iridato. Il nostro Michele, figlio dell'altro grande campione di dama Gianfranco, nonché Presidente della Commissione Tecnica Federale e noto arbitro che da anni è presente su tutto il territorio nazionale, e che da sempre segue le gesta del figlio che sin dall’inizio ha incoraggiato in questa disciplina tanto amata dalla famiglia e che tante soddisfazioni ha loro regalato. Indubbiamente l’atleta livornese vanta il più ricco palmarès della storia italiana, in quanto solo lui ha vinto tanto ed in tutte le specialità. Di certo è il più grande conoscitore della dama italiana di tutti i tempi, riuscendo anche nell’agosto del 2003 a stabilire un record del mondo, riconosciuto dalla Federazione Mondiale: giocare alla cieca contro 23 giocatori, ottenendo 17 vittorie e 6 pareggi, per un totale di oltre 6 ore di concentrazione assoluta. Cimentatosi anche da pochissimo tempo nella specialità inglese, Michele è dunque riuscito a superare non di meno che il fenomeno Ronald King, giocatore delle Barbados che oltre a vantare ben 12 titoli mondiali, da alcuni anni sfida regolarmente, alternandosi nelle vittorie, l'attuale campione del mondo, il russo naturalizzato statunitense Alexander Moiseyev. Un successo, quello di Borghetti, che rasenta l'incredibile, visto che in questo torneo si giocava a dama inglese, che ha diverse varianti, seppur restrittive rispetto alla dama italiana, e che il campione livornese ben poco conosce. «In effetti - confessa Borghetti - la mia vittoria ha fatto davvero rumore nell'ambiente della dama mondiale: è la prima volta che un giocatore non classificato vince un torneo di qualificazione mondiale». Una sorpresa che ha coinvolto anche il "mostro sacro" King, che subito alla fine della gara, non si capacitava d’essere stato battuto da questo giovane e per lui poco conosciuto avversario. Una vittoria che è maturata nel finale del torneo, quando l’atleta azzurro ha vinto gli ultimi due incontri mentre King ha pareggiato i suoi, ed alla fine è stato battuto per quoziente, ovvero il coefficiente che tiene conto attraverso un complesso calcolo, del modo in cui sono state vinte, pareggiate o perse le partite. «Sì, King è rimasto davvero stupito, non si aspettava di essere sconfitto - aggiunge il campione livornese - ma alla fine ha dimostrato grande sportività e mi ha fatto i complimenti. Ma devo essere sincero, visto che avevo avuto così poco tempo per studiare questo tipo di gioco, nemmeno io mi sarei aspettato un risultato di questo genere». E adesso l'appuntamento è fissato dal 13 al 13 agosto a Cleveland, Ohio, Usa, per la grande sfida mondiale. Ora al grande campione non spetta altro che immergersi nella completa concentrazione di un allenamento non poco impegnativo, che lo accompagnerà negli Stati Uniti d’America, assieme al tifo di tutti gli appassionati italiani di dama e non solo. Vediamo ancora nel consueto schema, una combinazione di dama italiana in cui il bianco muove e vince. (Soluzione: 21-25 20-23 11-15 22-26 25-29 26-21 15-19 23-27 19-22 27-31 29-25 21-17 14-10 31-28 22-19 28-31 19-23 09-13 25-29 13-18 29-25 18-22 25-29 17-21 23-27 21-18 29-26 28 26x19 18-14 27-23 14x05 23x32)

Dal M.V. del 02.02.2011

Una marcia in più: i giovani

Sabato scorso si è disputato il secondo turno del tradizionale torneo dei bar di dama italiana, che come nella passata edizione, vede contrapporsi le otto formazioni distribuite tra Carnia e Gemonese. Andando per ordine, la prima giornata ha visto nell’anticipo di mercoledì 19 gennaio, la vittoria sofferta della Pizzeria Edelweiss di Piano Arta nei confronti del Bar Julia di Gemona del Friuli, che solo all’ultimo turno sono riusciti nell’impresa di acciuffare una quanto mai inattesa vittoria, con un ultimo netto parziale di 7 a 1 registrando peraltro le clamorose sconfitte dei padroni di casa, Vittorio Condolo e Lucien Zinutti. Negli incontri di sabato 22, si confermano invece i campioni in carica del Bar Merluzzi di Piedim di Arta Terme, che con un importante distacco s’impongono sul Benvenuto di Tolmezzo. Autori di altre ottime prestazioni sono stati i damisti del Bar Torrente di Cedarchis di Arta Terme ed i compagni rivali del Poç di Terzo di Tolmezzo che rispettivamente hanno battuto Il Bar Progresso di Formeaso e il Bar Tassotti di Cadunea. Nella seconda giornata, per l’appunto quella di sabato scorso, si sono confermate ancora le formazioni del Merluzzi di Piedim di Arta Terme, accompagnati dai ragazzi del Maestro Romeo Patatti, il Bar Poç di Terzo di Tolmezzo, e dal Bar Torrente di Cedarchis di Arta Terme, che grazie alla continuità del capitano, il Nazionale Edoardo Rainis e dal compagno, nuovo neo campione regionale del gruppo nazionali, Giorgio Candotti, riescono con efficacia ad imporre un gioco concreto e lineare, riconfermandosi in pieno diritto primi rivali del Merluzzi, campione in carica. Nel dettaglio, la formazione del Merluzzi batte a Cadunea di Tolmezzo il Tassotti, con un netto 25 a 7, da notare inoltre il punteggio pieno di Giovanni Urban, che in sole due gare ha già totalizzato 15 punti all’attivo, su 16 disponibili. Il Torrente di Cedarchis supera la Pizzeria Edelweiss di Piano d’Arta Terme per 20 a 12, ed il Poç di Terzo ha la meglio sul Progresso di Formeaso, che nonostante un sempre brillante e concreto Andrea Candoni, non riesce a contrastare la formazione del Maestro Patatti che comanda 18 a 14. Prima vittoria invece del Julia di Gemona Del Friuli che grazie alle prodezze del capitano Lucien Zinutti di Codroipo, riesce nell’impresa di staccare l’Albergo Benvenuto 25 a 7. Ora dunque si attendono i prossimi risultati, che inevitabilmente vedranno in contrapposizione le formazioni che fin ora si sono meglio comportate, dando inizio così ad una più concreta definizione delle possibili contendenti al titolo tanto ambito. Una bella riflessione è doverosa inoltre nei confronti del Bar Poç e del Bar Tassotti, che nell’intelligenza dei due capitani, Romeo Patatti e Otello Marini, trova alloggio l’idea di certo condivisibile da tutti, ed in primis dalla Federazione Italiana Dama, di far giocare prima di ogni altro seppur più esperto giocatore, i giovani ragazzi che con entusiasmo si avvicinano alla dama. Qui trova l’esatta collocazione lo spirito di questa manifestazione amatoriale, dove il risultato non ha di certo la stessa importanza della scoperta e l’avvicinamento di nuove leve, in particolare dei giovani. A fine campionato ci sarà un premio speciale a tutti i ragazzi coinvolti. Vediamo ancora un finale tratto dal libro “Maccagni” dove il bianco muove e vince un bellissimo finale di dama italiana. (Soluzione: 04-08 03-07 10-06 16-20 06-02 20-15 02-06 14-19 06-03 07-12 22-27 12-16 27-23 19-22 23-19)

venerdì 28 gennaio 2011

Dal M.V. del 26.01.2011

Andrea Candoni si conferma Campione Regionale
Il Candidato Maestro Andrea Candoni di Tolmezzo si riconferma campione regionale di dama Italiana. Già nella passata edizione fece clamore la sua imposizione, in quanto per la prima volta, dopo 44 anni di supremazia triestina ed udinese, ad aggiudicarsi il titolo di campione regionale assoluto risultò un giocatore del Circolo Damistico “Bruno Marini” di Tolmezzo. Andrea, consigliere federale e coordinatore degli eventi sportivi locali, è da tempo uno dei giocatori di spicco del circolo, che assieme ai propri colleghi stanno dando luogo con il loro indispensabile apporto, ad una crescita tecnica davvero virtuosa. Altra notizia importante a provenire dal regionale ospitato domenica scorsa a Pordenone, riguarda ancora un altro giocatore Tolmezzino, il Nazionale Giorgio Candotti, che nel secondo gruppo ha dominato la gara. Terzo gruppo all’insegna dell’esperto Adriano Cozzarin del Dama Club Pordenone. Dopo tanti anni il campionato regionale di dama italiana ha dunque lasciato Trieste, e si è trasferito a Zoppola, in provincia di Pordenone. L'organizzazione è stata affidata al giovane presidente dell'A.S.D. Dama Club Pordenone, Matteo Santarossa, che dopo aver vinto ben cinque titoli italiani giovanili, da qualche tempo trova con profitto il tempo di organizzare gare e tornei in provincia. Matteo riesce anche a trasmettere, con impegno e dedizione, ai suoi giovani allievi della scuola elementare "Beato Odorico da Pordenone", la passione per questo antichissimo e nobile gioco. Alla gara hanno partecipato 18 damisti e ben 25 ragazzi delle scuole elementari e medie. Profonda soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Zoppola, il dott. Angelo Masotti, presente alle premiazioni, che alla fine ha dichiarato “Santarossa, grazie al suo lavoro e a quello dei suoi collaboratori, ha riscoperto nella nostra realtà comunale, l'entusiasmo dei giovani verso il bellissimo ed istruttivo gioco della dama, a detta di molti, lo sport del cervello”. Giunti anche i sentiti ringraziamenti per l’ottima l'organizzazione della gara, dalla delegazione FID per il Friuli Venezia Giulia, che ha sottolineato anche la disponibilità del Circolo Damistico Triestino, ringraziandolo ufficialmente per i tanti anni di ottima collaborazione, auspicandone ancora altrettanti futuri. Tornando invece ai risultati, si registra la vittoria per quanto riguarda il gruppo delle scuole medie, Francesco Zuccato, mentre nel gruppo elementari formano il podio Daniel Moretto, Tommaso Petris ed Andrea Bastianello. Vediamo infine nel solito schema, una bella manovra di finale dove il bianco muove e vince. (Soluzione: 21-25 20-23 11-15 22-26 25-29 26-21 15-19 23-27 19-22 27-31 29-25 21-17 14-10 31-28 22-19 28-31 19-23 09-13 25-29 13-18 29-25 18-22 25-29 17-21 23-27 21-18 29-26 31-28 26x19 18-14 27-23 14x05 23x32)

lunedì 24 gennaio 2011

1° Giornata Torneo dei Bar

Risultati:

Al Poç - Tassotti 23-9
Torrente - Progresso 18-14
Edelweiss - Julia 17-15
Merluzzi - Benvenuto 20-12

Classifica Provvisoria:

Bar Al Poç (Terzo di Tolmezzo) pt 2
Bar Merluzzi (Piedim di Arta Terme) 2
Bar Torrente (Cedarchis di Arta Terme) 2
Pizzeria Edelweiss (Piano d'Arta Terme) 2
Bar Tassotti (Cadunea di Tolmezzo) 0
Bar Progresso (Formeaso di Tolmezzo) 0
Bar Julia (Gemona del Friuli) 0
Albergo Benvenuto (Tolmezzo) 0

giovedì 20 gennaio 2011

Toreo dei bar 2011 al via

Nell’anticipo di ieri sera svolto a Gemona, al Bar Julia, la Pizzeria Edelweiss di Piano Arta ha avuto la meglio nei confronti dei padroni di casa, che solo all’ultimo turno si sono arresi alla preparazione tecnica dei fratelli Volpi. Balzano dunque in testa gli uomini dell’Edelweiss, che ora si godranno le partite di sabato, attendendo quale squadra salirà in loro compagnia ai due punti.



Vediamo nella foto il candidato maestro Massimo Volpi della Pizzeria Edelweiss, autore ancora una volta, di una prestazione eccellente.

Dal M.V. del 19.01.2011

Al via la nuova stagione

Anche il 2011 accoglierà la nuova stagione agonistica con i vari campionati provinciali e regionali di dama italiana ed internazionale che i mesi di gennaio e febbraio dedicheranno loro in tutte le regioni d’Italia. Parallelamente tra Carnia e Gemonese nella giornata di sabato prossimo avrà inizio l’oramai storico torneo dei bar di dama italiana, giunto peraltro alla 33° edizione, sotto la cura e l’organizzazione del Circolo Damistico “Bruno Marini” di Tolmezzo. Anche quest’anno si contenderanno il titolo le otto formazioni che nella passata edizione si sono misurate dando uno spettacolo che mancava da molto tempo. Il titolo infatti si aggiudicò solo all’ultimo turno, premiando uno dei bar più attivi degli ultimi anni, il Bar “Merluzzi” di Piedim di Arta Terme, sotto la guida esperta del Candidato Maestro Giuliano Giacobbi, ben supportato dal Nazionale Giovanni Urban, dai Regionali Ivo Della Schiava e Denis Piutti e dall’ottimo scacchista, ora imprestato alla dama, Giuliano Querini. Si parla di grande spettacolo che da lungo mancava, per via della bellissima uniformità tecnica che scaturì in un entusiasmante e quanto mai istruttivo equilibrio, che mediante lo studio delle partite più difficili e privilegiando i giocatori meno esperti tramite l’assegnazione del colore più forte, determinò una dovuta e forzata analisi preventiva delle partite, in modo da poterle affrontare al meglio. Questo meccanismo stimolò e favorì la crescita tecnica di tutti i componenti del circolo, permettendo di conseguenza ai più esperti di prepararsi al meglio per le difficili future gare nazionali. Ed infatti, come da logica, i risultati non si fecero attendere, e già nel mese di febbraio scorso, dopo 40 anni di dominio triestino, fu Andrea Candoni di Tolmezzo ad aggiudicarsi il titolo di campione regionale assoluto di dama italiana. D’altra parte, le maggiori civiltà ci hanno sempre insegnato che solo evolvendo dalla base il tessuto sociale, mediante cultura e libertà, si può ambire ad una eccellente guida ai vertici della piramide sociale. Molto spesso ci si trova di fronte a dei principi di universalità che in più settori della vita possono essere applicati in modo corretto. Nella vita come nella dama occorre imparare a rispettare l’avversario, temendolo nella giusta misura, e cercando il sorpasso solo migliorando noi stessi, sempre in un’ottica di regolarità che la dama impone ed insegna. Si segnala inoltre che domenica prossima a Pordenone si disputerà il campionato regionale di dama italiana, valevole al 50% per il sistema elo. Si ricorda che nella passata edizione, svolta a Trieste, oltre al campione assoluto Andrea Candoni di Tolmezzo, già menzionato in precedenza, altra notizia importante riguardò Pietro Vidoni, presidente del CD “Bruno Marini” di Tolmezzo che si posizionò secondo assoluto a pari merito con il veterano Silvio Petean. Questa prestazione valse a Vidoni il superamento della soglia dei 3000 punti Elo, che vollero dire il tanto atteso quanto desiderato passaggio alla prestigiosa categoria di candidato maestro. Nel secondo gruppo ancora sorprese. Il nazionale udinese Lucien Zinutti si distinse ancora, e con una lucida quanto brillante prestazione si aggiudicò la gara. Nel terzo gruppo invece trovò onore il circolo dama club Pordenone, che con un Emilio Nadal da 10 e lode portò a casa un’importante vittoria. Vediamo infine nel diagramma, una combinazione di dama italiana dove il bianco vince un raffinato finale teorico. Soluzione: 13-10 25-21 26-22 21-26 10-05 26x19 06-10 14-18 10-06 01x10 06x15.

Dal M.V. del 12.01.2011

Alexander Dibman tra i grandi del damismo mondiale

Correva il 1975 quando il dodicenne Alexander “Sasha” Dibman si recò al palazzo dei pionieri di Leningrado, l’attuale San Pietroburgo, per occuparsi di scacchi. Era però capitato per caso nelle mani del famoso trainer damistico S. Manshin, il quale, lo avviò anche controvoglia nel mondo damistico, e che in seguito fu l’artefice del miracoloso destino sportivo del ragazzo. Infatti, poco più tardi nell’arco di una sola stagione, a Leningrado, già si era diffusa la voce che una nuova stella era nata. Il piccolo Sasha era già diventato Maestro, bruciando le tappe grazie ad una serie di straordinari piazzamenti, che tra i quali si ricordano il primo ax equo al campionato Urss Giovani del 1977 e dal 1978 al 1980 il medesimo risultato spartendosi prima il titolo con A. Baljakine e poi con E. Watoetin. Il 1980 segna il suo ingesso nell’arena internazionale partecipando al campionato del mondo Juniores svoltosi in Olanda a De-Ljr, terminando un solo punto dietro alle spalle del vincitore. L’anno seguente in una analoga competizione tra giocatori sovietici condivise il titolo con V. Virni. Il match di spareggio che ne conseguì a Tashkent decretò la vittoria del giocatore di Charkov che divenne la sua bestia nera. Terminò così, da secondo, la sua avventura ai tornei giovanili , quando nel 1979 già iniziò a seminare il panico nella massima divisione, conquistando una bellissima medaglia di bronzo al campionato sovietico tenutosi ad Odessa. In quell’occasione gli fu assegnata la nomina per il titolo di Grande Maestro Internazionale. Nel 1983 – 84 – 85 si confermò campione degli Urss, ma fu nell’autunno del 1986 che ricevette la consacrazione mondiale. Con un bottino di 28 punti su 38 conquistò a Groningen (Olanda) il titolo di Campione del Mondo. L’anno successivo difese il suo titolo in un incontro giocato nella fredda Irkutsk contro il fuoriclasse Anatòli Gantwarg, nel quale ne uscì vincitore, tenendosi stretto dunque per la seconda volta consecutiva il titolo iridato. Dopo questa eccezionale affermazione però la sua carriera damistica si è praticamente interrotta, eccezione fatta per una vittoria al torneo internazionale di Minsk del 1992 e qualche sporadica apparizione al campionato per club olandese negli anni seguenti. Attualmente vive e lavora in Germania con la sua famiglia. Damisticamente parlano, Dibman, è stato un giocatore determinante per lo sviluppo della teoria della dama internazionale con le sue idee strategiche che hanno concretamente contribuito alla formazione di molti damisti, tanto che il più volte campione mondiale Ton Sijbrands ha definito recentemente Dibman come il più grande damista di tutti i tempi. Vediamo infine un bel finale tratto dal famoso libro specializzato nei finali della dama italiana, denominato “Maccagni” dove il bianco muove e vince. (Soluzione: 04-08 03-07 10-06 16-20 06-02 20-15 02-06 14-19 06-03 07-12 22-27 12-16 27-23 19-22 23-19 B.V.)

venerdì 7 gennaio 2011

Dal M.V. del 05.01.2011

Nicola Fiabane, il veneziano terribile

L’impressionante carriera damistica del giovane Nicola Fiabane, ora trentaseienne, cominciò ovvero ricevette la svolta definitiva a Burano nel 1989, ai campionati italiani di dama italiana. Nella gara in questione, il gruppo dei maestri risultò in numero dispari, quindi mancò un giocatore per evitare il classico rimedio del riposo con i due punti ciascuno. Si iniziò a cercare un volontario (allora il regolamento lo permetteva) che osasse gareggiare nella categoria superiore. Ne uscì un ragazzino, appena iscrittosi alla categoria Regionale. Disse di essere disposto a giocare con i maestri. Più di qualcuno lo guardò storto, ma lui, zitto zitto, vinse contro tutti e si portò a casa il titolo. Pochi di loro prima di allora seppero chi fosse o come si chiamasse, ma dal 1989 tutti scopersero il suo nome, Nicola Fiabane di anni 14 divenne il nuovo campione italiano assoluto. Impressionante, non esistette altro aggettivo più appropriato per descrivere la carriera damistica del nuovo numero uno del damismo italiano. Fiabane, nato il 3 febbraio 1975 fu, ed ancora oggi detiene questo primato, il più giovane campione della storia. Mosse i primi passi ovvero mosse i primi pezzi per parlare in gergo, tra le mura di casa, come spesso accade per molti. Iniziò quindi a giocare le prime partitelle a soli sei anni, finchè il 13 marzo 1988 prese parte alla sua prima gara, il campionato provinciale veneziano, nella località di Burano, ottenendo un subito brillante quarto posto. Una settimana più tardi si presentò alla famosa gara di Santa Giustina, in provincia di Belluno, e collezionò il suo primo successo. Successivamente vinse anche al torneo di Bovo, gara interregionale di Burano, e due settimane più tardi fu già a Savona per disputare il campionato italiano ragazzi, che vinse superando tutti nettamente. Oramai tutti capirono che il ragazzo avrebbe fatto strada. Fu denominato “il veneziano terribile”, in quanto capace di vittorie su vittorie, una dietro all’altra, una macchina perfetta, che non s’inceppò mai. Infatti a soli undici mesi dalla data del suo esordio, diventò appunto campione italiano assoluto. Il ragazzo delle meraviglie promise bene sin dall’inizio, dotato di una teoria ed una tecnica perfette, capace a far impallidire anche i più esperti grandi maestri di allora. A quanti chiedessero quale fosse il suo segreto, egli rispose sempre la stessa cosa: “avere solo la dama in testa e niente altro”. “di solito, proseguiva, al pomeriggio studio e faccio i compiti fino alle otto, poi ceno e fino alle 22.30 studio la dama, a casa, sui libri e sulla damiera. Non ho altri hobby, per potermi concentrare meglio ho persino staccato il cavo della tv per non distrarmi” Il campionissimo Nicola, rimase ai vertici della dama italiana fino al 1996, data in cui, dopo aver conquistato il terzo titolo italiano decise di abbandonare la carriera agonistica a soli 21 anni. Ovviamente l’età pretendeva giustamente altre esigenze di vita, di lavoro e di responsabilità, che giudiziosamente sono state ascoltate. Non sia mai che prima o poi possa riprendere il percorso là dove è stato interrotto. Di certo sarebbe un grande rientro per tutta la federazione italiana, e per l’agonismo in generale. Vediamo infine un bel finale tratto dal libro “Maccagni” dove il bianco muove e vince. (Soluzione: 13-10 25-21 26-22 21-26 10-05 26x19 06-10 14-18 10-06 01x10 06x15 B.V.)

martedì 4 gennaio 2011

Buon anno!


Dal M.V. del 29.12.2010

"I bambini devono giocare a dama"

Lo slogan “i bambini devono giocare a dama” non è un esortazione al gioco o l’incoraggiamento di un appassionato di dama che vuole divulgare questo sport, ma una dichiarazione fatta in una conferenza stampa di quasi 40 anni fa (estate del 1970) dal prof. Carlo Sirtori, l’ allora direttore dell'Istituto Gaslini di Genova e presidente della Fondazione Carlo Erba di Milano. Il fatto che siano passati così tanti anni non cambia il valore delle affermazioni dello scienziato. Disse tra l'altro Sirtori: "Lo studio della personalità ci permette di affermare che il gioco della dama è un ottimo mezzo per valutare lo sviluppo mentale dei bambini. Da analisi statistiche risulta che a 5-6 anni un bimbo normalmente sviluppato dal punto di vista intellettuale, psichico e fisico, è in grado di giocare a dama. Un gioco che egli accetta e poi desidera perché gli dà anche il senso delle prime competizioni, delle prime vittorie, del diventare forte, autoritario. La dama quindi, è un mezzo semplice e sicuro per giudicare i nostri bimbi, una specie di test globale." Ora poiché si conoscono perfettamente i vantaggi che questo “sport del cervello” apporta a coloro che lo praticano rimane il dubbio del perché non venga data quindi la massima diffusione anche nelle scuole, contrariamente a quanto avviene in altri paesi. Bisogna comunque dire che più qualcosa si è fatto, da parte della Federazione Italiana Dama, in collaborazione anche con i dirigenti scolastici, per poi passare ai famosi giochi giovanili che senza dubbio sono un primo passo importante verso questa apertura. Proprio attraverso queste manifestazioni si è potuto avvicinare persone che oggi primeggiano anche nelle migliori categorie, ma la strada da percorrere è ancora lunga e tortuosa. Vediamo infatti nel consueto diagramma la posizione chiave della partita analizzata in seguito, giocata proprio nel corso delle ultime edizioni dei Giochi Sportivi Studenteschi, tra due dei più promettenti ragazzi che la Federazione ha avuto il piacere di coinvolgere. Ecco appunto la simpatica combinazione accorsa che scaturisce dall’apertura 49 proseguendo con una variante inconsueta che si discosta dalla moderna teoria. La Partita: 22-19, 11-14;24-20, 9-13; 20-15, 13-18; 21-17, 12-16; classico impianto che conduce a partite assai complicate conosciute come “simmetriche o di “groppo” poiché il nero esegue simmetricamente le mosse del suo avversario. Generalmente in queste partite sono favorevoli al secondo giocatore fino al centro partita ma generalmente nel pre - finale la situazione si capovolge, 28-24, 5-9; 26-21, 7-11 ecco che qui il nero anziché proseguire con la simmetrica 7-12 sceglie di effettuare questo attacco; ora il bianco anziché rispondere con la consueta copertura 24-20(A) accetta il cambio con 31-28, 11x20; 24x15, 2- 5, 28-24; 4-7?? (errore decisivo vedere schema). Alla posizione diagrammata il bianco esegue un simpatico tiro 17-13, 10x26; 29x13, 9x18; 19x10, 6x13; 15-12, 8x15; 23-20, 16x23; 27x4, con finale favorevole al Bianco. A) 24-20, 4-7; 32-28, 2-5; 28-24, 9-13; 29-26, 7-12; 27-22, 18x27; 31x22, 13-18; 22x13, 5-9; 30-27, 9x18; 26-22, 1-5; 22x13, 5-9; 21-18, 14x21; 25x18, 10-14; 19x10, 12x28; 20-15, 11x20; 24x15, 28-31; 15-11, 31x22; 11x2, 22-19; 2-6, 19-14, 10-5, 14x21; Patta.

Dal M.V. del 22.12.2010

I verdetti della stagione

L’anno sta pian piano volgendo al termine e con esso anche la stagione agonistica si è ufficialmente messa a riposo per le feste e le celebrazioni natalizie. Questo 2010 è stato per quanto riguarda la nostra regione, ricco di novità operative e soddisfazioni dal punto di vista organizzativo e strutturale, che assieme alle pure prestazioni sportive di tutto rispetto, hanno dato buona luce al movimento damistico friulano agli occhi sia della Federazione Italiana Dama, sia nei riguardi dei damisti di tutta la penisola, isole comprese. Iniziando per ordine cronologico, la prima gara di rilievo da ricordare, sempre per quanto concerne il Friuli Venezia Giulia, è il campionato regionale di dama italiana svoltosi a Trieste. Ebbene, dopo 40 anni il titolo di campione assoluto approdò a Tolmezzo, grazie alle prodezze del proprio massimo rappresentante, il Candidato Maestro Andrea Candoni di Tolmezzo, nonché consigliere federale. Poco più tardi a Tolmezzo, si svolsero i campionati regionali di dama internazionale, dove per doverosa “par condicio” si aggiudicò il titolo il Grande Maestro Nazionale Sergio Specogna di Trieste. Per quanto riguarda il regionale a squadre invece, dopo quattro anni di dominio tolmezzino la squadra di Trieste riconquistò a Pordenone il titolo, grazie alla bravura ed all’esperienza dei vari G.M.° Sergio Specogna, C.M.° Sergio Pastrovicchio ed al M° Otello Affatati. Nel contempo dopo innumerevoli gare e tornei nazionali si arrivò ai veri e propri traguardi importanti, come i campionati nazionali. Il primo di questi fu il campionato a squadre di dama internazionale, dove la formazione di Torino, composta da Aboubacar Sadikh Diop, Luca Iacovelli e Loris Milanese, vinse il titolo tricolore. Malgrado queste grandi performance, ai campionati individuali di Venzone (UD), nessuno di essi riuscì ad impensierire il Grande Maestro Walter Raimondi, che in Provincia di Udine conquistò il suo ottavo titolo. Nel contempo per la specialità all’italiana, Livorno impose in Sicilia il proprio strapotere, vincendo il tricolore. Sempre nella medesima disciplina, ma nella modalità individuale, fu ancora il Grande Maestro Mario Fero ad avere la meglio, confermandosi per la sesta volta campione italiano assoluto. Da quest’anno inoltre si sono svolti i campionati italiani di dama inglese, novità che ha suscitato subito entusiasmato gli appassionati, in quando questa disciplina offre la possibilità di espatriare oltre oceano e giocarsi persino i campionati del mondo. Giustappunto, la storia recente ci ricorda come in un’impresa memorabile, il Grande Maestro Michele Borghetti di Livorno, il mese scorso volò a Dublino e lasciando tutti a bocca aperta per la propria genialità, sbaragliò la concorrenza, conquistando il diritto a giocarsi il prossimo mese di marzo 2011 il match per il titolo mondiale, contro il pluricampione statunitense Moiseyev. Questa è di certo l’impresa più importante di tutta la storia della Federazione. Rimanendo dunque a livello internazionale, si ricordano le vittorie italiane alle quattro nazioni in Rep. Ceca, coronata del terzo posto alla Millenium Cup di Claudio Ciampi. Ottimi risultati anche per la nazionale under 25 e per il maestro triestino Luca Lorusso agli europei in Polonia. Vediamo infine il primo di una serie di analisi sui finali, tratti dal famoso libro “Maccagni”, dove il bianco muove e vince con una raffinata strategia. (Soluzione: 25-21 07-11 22-18 14-19 18-13 10x26 29x06 B.V.)

mercoledì 15 dicembre 2010

Dal M.V. di oggi, mercoledì 15.12.2010

Conclusi con successo i giochi sforzeschi a Milano

Si sono appena conclusi i tornei damistici inseriti nel contesto dei tradizionali Giochi Sforzeschi, manifestazione sponsorizzata dall’ Università Europea degli Sport della Mente e organizzata da Italia Kiin - Accademia dei Giochi con il contributo e patrocinio della D.G. Giovani Sport, Turismo e Sicurezza di Regione Lombardia e con il patrocinio di Comune di Milano. L’evento, oramai diventato storico viste le innumerevoli edizioni svolte, si è appunto dimostrato il contorno ideale per le tre gare di dama italiana ed internazionale svolte dal 04.12 al 08.12, in quanto è stato possibile per gli atleti, giocare in un contesto ricco di pubblico interessato ed incuriosito dalla disarmante semplice complessità che solo il gioco della dama può offrire, considerando anche la grande diffusione di questo svago popolare. Per semplice complessità si intende la facilità con cui ogni persona può velocemente apprendere quale sia lo scopo del gioco, ed i propri mezzi per conseguire i risultati, ma ben più complicate si rivelano poi le dinamiche e gli schemi di questa affascinante disciplina, che vanta miliardi di miliardi di combinazioni possibili, per quanto riguarda la classica dama italiana, mentre alla dama internazionale và di certo il titolo di gioco più complesso al mondo, sempre considerandolo all’interno della propria categoria. La maggiore complessità e diversità della dama a sistema internazionale è determinata dal fatto che innanzitutto è costituita da un maggior numero di caselle (100) e di conseguenza anche di pedine (40) e che la dama può anche essere presa dalle singole pedine, pur quest’ultima possedendo la dote degli alfieri negli scacchi, cioè la capacità di saltare un numero indefinito di caselle sulle proprie diagonali. Tutto ciò favorisce lo scaturire di incredibili combinazioni che rendono affascinante lo studio della tecnica e della posizione in gioco. Tornando invece ai giochi di Milano, vera ultima sessione agonistica della stagione, si segnalano due grandi nomi di grandi campioni che in questa occasione si sono confermati aggiudicandosi rispettivamente il XII Memorial Franzioni e la Coppa Città di Milano. Il primo si chiama Marcello Gasparetti del CD Romano, che con 8 punti si aggiudica la gara di dama italiana superando per quoziente il Grande Maestro Daniele Bertè ed il Maestro Bresciano Diego Signorini. Penalizzato dal quoziente, ed a un solo punto di distanza si posiziona 5° il Grande Maestro Mario Fero, Campione Italiano in carica. Il secondo illustre nome invece, è quello di Eusebio Cabral de Brito Matos, che nella gara a sistema internazionale precede tutti a quota 7 punti, aggiungendo la ciliegina sulla torta del 2010, che lo ha reso indubbiamente uno dei protagonisti assoluti di questa disciplina. Nel contesto milanese, si sono svolti inoltre i primi campionati italiani a coppie di dama internazionale, vera novità di quest’anno. Ad avere la meglio è stato il duetto composto dal Grande Maestro Daniele Bertè ed il compagno, il Maestro Roberto Tovagliaro. Vediamo infine nel consueto schema, un finale di dama italiana in cui il bianco muove e vince. (Soluzione: 15-11 24-6 25-21 19-28 21-5 30-23 5-2 8-15 2-18 28-23 18-22 23-20 22-19 20-24 19-23 B.V.)