mercoledì 18 agosto 2010

In memoria del Presidente Cossiga


18-22 agosto: un minuto di raccoglimento in memoria del Presidente Cossiga
Il Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, invita le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si disputeranno in Italia da oggi a domenica, per onorare la memoria del Presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, scomparso ieri. Così anche ai campionati regionali a a squadre di dama italiana, che si svolgeranno domenica a Pordenone verrà rispettato un minuto di raccoglimento.

Dal M.V. di oggi, mercoledì 18.08.10

Ottime potenzialità degli "azzurrini"

Si è da poco concluso il 12° European Youth Championship, campionato europeo giovanile che quest’anno si è svolto nell’accogliente Minsk Mazowiecki (Polonia). Gli azzurri convocati dal responsabile del settore tecnico federale, Daniele Bertè, sono stati nell’ordine di categoria: Juniores Maschili Luca Salvato e Davide Marchegiani, Juniores Femminili Elena Valentini, Cadetti Maschili Stefano Valentini e Gennaro Bruno, Cadetti Femminili Erika Rosso MiniCadetti Maschili Filippo Catesi MiniCadetti Femminili Martina Durante “Hopes” Maschili Alessio Scaggiante, accompagnatore tecnico il campione italiano assoluto Luca Lorusso. Dopo una partenza altalenante giovani atleti azzurri hanno saputo trovare continuità e consapevolezza nei propri mezzi, potendo fino all'ultimo insidiare la top ten di categoria. Di certo una sfida difficile per i nostri ragazzi, in quanto gli avversari provenienti dalle prestigiose scuole olandesi, polacche, russe ed inglesi hanno dato poche opportunità agli italiani, che dopo 9 turni di gioco si sono trovati a difendere una posizione di media classifica di tutto rispetto. Vediamo dunque i punti e la classifica ottenuta dai giovani atleti. Nella categoria Juniors Luca Salvato (LT) conclude a 9 punti, 18° a pari punti con il 12°; mentre Davide Marchegiani (LT) a 2 punti, giunge 30°. Nel gruppo Juniores femminile Elena Valentini (TN) chiude a 4 punti, al 20° posto. Tra i cadetti Gennaro Bruno (NA) termina a 8 punti, 28° (a pari punti con il 24°) e Stefano Valentini (TN) a 6 punti, arriva 34°. Nel gruppo femminile dei cadetti, Erika Rosso (AO) conquista 8 punti ed il 19° posto. Nei minicadetti Giuseppe Matalone (RC) perde l'ultimo incontro e si ferma a 9 punti, 19° a pari punteggio con il 15°; mentre Alessio Scaggiante (TV) a 7 punti chiude 30°. Martina Durante tra le minicadette finisce 28^. Nel Campionato Europeo Blitz gli azzurrini confermano le ottime potenzialità e la grinta già applicata nella gara a tempo standard, pagando un po' di stanchezza. Questi i risultati. Juniors maschile: Luca Salvato 9 punti, 13° a pari punti con il 12°; Davide Marchegiani 5 punti, 24° Juniors femminile: Elena Valentini 8 punti, 17^ a pari punti con la 15^ Cadetti maschile: Stefano Valentini 8 punti 27° (24°), Gennaro Bruno 7 punti 34° (29°). Cadetti femminile: Erika Rosso, 6 punti 25^ (24^). Minicadetti maschile: Alessio Scaggiante 7 punti 25°, Giuseppe Matalono 1 punto, 34°. Minicadetti femminile: Martina Durante chiude a 6 punti, 21^ Dando uno sguardo al calendario gare, si segnala che prossimamente avrà luogo a Mori (TN) la 36ª Coppa Città di Mori – Memorial Giuseppe Manzana gara internazionale di dama, alla quale ogni anno si cimentano i migliori giocatori italiani e non solo, infatti è oramai consolidata la partecipazione dei campioni Matos Eusebio Cabral de Brito, della Guinea Bissau, il senegalese Aboubacar Sadikh Diop e lo sloveno Sergij Wojcicky. Ricordiamo nella passata edizione, la vittoria nel primo gruppo del torinese Loris Milanese, mentre nel secondo gruppo si è classificato al primo posto Walter Ferro di Savona, davanti al triestino Luca Lorusso. Terzo e quarto gruppo all’insegna del meranese Gianni Nicolao e di un giocatore di Mori, Giuseppe Toscano. Vediamo infine nello schema, una combinazione di dama internazionale in cui il nero muove e vince. (Soluzione: 24-29 33-24 14-20 25-14 9-29 39-34 19-24 28-17 11-33 34-12 6-11 30-19 11-17 12-21 16-49)

martedì 17 agosto 2010

Dal M.V. del 11.08.2010

Imponzo, De Grandis colpisce di nuovo

Il Grande Maestro Mirco De Grandis tesserato con il circolo Clodiense di Venezia si aggiudica la coppa “Bruno Marini” messa in palio per il 15° trofeo città di Imponzo. La gara interregionale di dama italiana valevole per il sistema Elo e per la coppa Italia si è disputata la scorsa domenica nell’omonima frazione del comune di Tolmezzo. Per quanti non lo sapessero, Bruno Marini scomparso il 19 luglio 2005, fu per anni un nome noto per tutti i damisti italiani e non solo, che in quarant’anni di ininterrotta attività ha dato vita ad innumerevoli eventi e manifestazioni, promovendo con particolare cura e dedizione il gioco della dama. Pur non lasciando mai l’agonismo, ricoprì cariche di massimo rilievo arbitrale e dirigenziale nella Federazione. Arbitro nazionale ed internazionale, diresse numerosi campionati in Italia ed all’estero, tra i quali si ricordano i campionati del mondo a Mali, Verona, e San Paolo in Brasile. Dunque in suo onore è stato nominato il trofeo finito appunto nelle mani del Grande Maestro De Grandis. Podio tutto veneziano con la seconda posizione del maestro Claudio De Franceschi, seguito dal maestro Clemente Trevisan. Anche il secondo gruppo vede intitolare la coppa del primo classificato ad un’altra persona molto amata nel mondo delle caselle. Osvaldo Lubisco di Salt di Povoletto mancato due anni fa, fu per anni il delegato regionale della Federazione Italiana Dama, ricoprendo anche cariche dirigenziali ed organizzative, promovendo instancabilmente con ogni mezzo l’attività agonistica in Friuli. La moglie Lisetta presente alle premiazioni ha consegnato personalmente il premio al primo classificato, il candidato maestro tolmezzino Giuliano Giacobbi, autore di una prestazione impeccabile a punteggio pieno. Seconda posizione per il compagno di squadra Otello Marini staccato di tre punti che a sua volta precede ancora un veneziano, il candidato maestro Sandro Chieregato. Si segnala nel secondo gruppo la partecipazione del Presidente della regione, nonché presidente della Federazione Italiana Dama Renzo Tondo, che approfittando della pausa estiva ha voluto, anche se per ovvi motivi fuori allenamento, dedicare la giornata alla dama giocata. Terzo gruppo all’insegna di un ottimo Olivo Zaffalon, tesserato con il Dama Club Pordenone, che precede Mario D’Este del CD “Angelo Pilla” e Bruno Gentilucci di Pesaro. Nel gruppo esordienti del pomeriggio si sono iscritti ben sedici ragazzi che con entusiasmo si sono cimentati in cinque turni di gioco. Ad aggiudicarsi la gara il padrone di casa Giuseppe Dzananovic che precede per quoziente Sandro Candoni, anch’esso a punteggio pieno, seguono Ivan Cumin, Cristian Pratini, Riccardo Candoni, Nicola Di Lena, Nacola Mazzolini, Gianluca Bertolini, Rebecca larcher, Martin Catarinussi, Luca Zarabara, Matteo Cumin, Mattia Zarabara, Elisa Zarabara, Samanta Pellis ed Ardriana Stefani. Vediamo nel consueto schema, un problema di dama italiana ideato e proposto dal candidato maestro udinese Giampietro Collavizza, dove il bianco muove e vince. (Soluzione: 23-28 24-31 16-23 15-6 22-8 10-28 8-12 31-13 12-26)

Dal M.V. di mercoledì 04.08.2010

Gasparetti "Sale" in vetta al Nevegal

Si chiama Marcello Gasparetti il grande maestro romano che pur non essendo all’occasione alpinista è riuscito nell’ ardua impresa di conquistare la vetta del monte Nevegal. Domenica scorsa, con le dolomiti come sfondo, si è svolta in provincia di Belluno la prima edizione della gara interregionale di dama italiana, denominata 1° trofeo del Nevegal, valevole al 50% per il sistema Elo Rubele, dove ben undici regioni d’Italia sono state rappresentate dagli atleti suddivisi in tre gruppi dagli arbitri Claudio De Franceschi e Margherita Massignani. In questo caso però non si sono usati ramponi e vie ferrate per ottenere la becca, bensì la proverbiale riflessività e la grande esperienza messa in campo dai campioni damisti per arrivare al vertice della classifica, e non nel nostro caso in vetta alla cima. Nel primo gruppo è dunque Gasparetti ad aggiudicarsi la gara, staccando di tre lunghezze un altro formidabile giocatore, suo compagno nel circolo romano, Giorgio Carbonara che a sua volta precede di un punto il maestro mestrino Giovanni Chinellato. Nel secondo gruppo grande rientro del maestro Andrea C. Bordini del circolo damistico calabrese “Nuovi Orizzonti” che con una prestazione degna dei suoi tempi migliori riesce ad avere la meglio sul candidato Sabino Adriani del C.D. Cosimo Cantatore e sul maestro Gilberto Tedeschi del C.D. “Buco Magico”. Come spesso accade, è nel terzo gruppo che si è registrato il vero colpo della giornata, ed il suo artefice si chiama Alessio Scaggiante. La particolarità di questo giocatore è nel numero di cuscini che deve tenere tra sé e la seggiola per arrivare all’altezza adatta del tavolo di gioco. Alessio è infatti un giovane ragazzino di appena nove anni che già sta dando del filo da torcere a giocatori ben più maturi di lui. Domenica infatti si è posizionato in seconda posizione tra il candidato Maestro Massimo Pasqualino Ciarcià che ha vinto la gara, ed il Nazionale Gianni Nicolao. Questa ottima prestazione ha valso ad Alessio il passaggio di qualifica da Provinciale a Regionale. Domenica prossima invece si disputerà ad Imponzo, in comune di Tolmezzo, l’oramai tradizionale gara interregionale di dama italiana denominata 15° trofeo città di Imponzo, valevole per la coppa Italia e per il sistema Elo al 100%. E’ doveroso ricordare che le coppa destinate ai primi classificati dei primi due gruppi saranno dedicate in memoria di due indimenticabili figure che il mondo della dama ha visto scomparire, i maestri Bruno Marini a cui è anche intitolato il circolo di Tolmezzo, ed Osvaldo Lubisco. Vediamo infine nel abituale schema una combinazione di dama italiana in cui il bianco muove e vince (Soluzione 22-19 31-22 19-3 20-27 3-19 1-10 19-23 27-20 24-22)

lunedì 2 agosto 2010

Dal M.V. del 28.07.10

Gemona, sfida tra borgate per la dama castellana

Anche quest’anno il gioco della dama ricoprirà un ruolo centrale per la proclamazione della Dama Castellana, tradizione di origine medievale che vede le borgate contendersi le chiavi della cittadina, consegnate alla vincitrice per mano del Capitano del Popolo. Ma occorre andare per ordine, domenica scorsa si è disputato a Gemona Del Friuli il torneo di dama italiana, competizione che ha il compito di assegnare alle dieci formazioni l’ordine di partenza per il palio del Nienderlech, grande sfida consistente in prove ispirate alla tassa medievale che veniva applicata ai mercanti che transitavano nei paraggi per fini commerciali. La “gabella” riscossa veniva così versata nelle casse del patriarca, mentre a favor di popolo rimaneva il fatto che i passanti venivano obbligati dalla legge a pernottare per almeno una sera nelle locande, alimentando così l’economia locale. Le prove previste per il 29 luglio, impegneranno le squadre in avvincenti sfide di forza, coraggio e abilità per aggiudicarsi non solo la vittoria, ma ancor meglio il diritto a partecipare alla partita di dama vivente per la proclamazione appunto della Dama Castellana. Le prime due compagini si sfideranno così il 2 agosto sul trecentesco sagrato del duomo. Al termine dell’incontro la borgata vincente avrà l’onore di vedere la propria rappresentante femminile, incoronata Dama Castellana di tutta Gemona, il tutto tra spettacoli di sbandieratori e fuochi artificiali, nel meraviglioso contesto locale. Tornando alla gara di domenica, si segnala che è stata l’ottima formazione della borgata di Gois ad aggiudicarsi il primo posto, staccando rispettivamente Godo, Piovega, Centro Storico, Stalis, Campagnola, Ospedaletto, Taboga, Taviele e Campolessi. A dirigere la gara è stato l’arbitro provinciale Andrea Candoni, che ha garantito il corretto svolgimento dei turni secondo il regolamento ufficiale della Federazione Italiana Dama. Il presidente del Circolo Damistico “Bruno Marini” di Tolmezzo, anch’esso intervenuto all’evento in veste di spettatore, si dice soddisfatto della manifestazione sostenuta in maniera eccellente dalla pro loco Gemona, non solo per la spettacolarità ed il prestigio donato di riflesso al gioco della dama, ma anche per le brillanti ed appassionate prestazioni dei giocatori partecipanti, che come dichiara “ci si auspica possano in un futuro cimentarsi nel gioco agonistico, rifondando magari il circolo damistico gemonese”. Continua la presentazione di raffinate composizioni problemistiche con l’illustrazione nel diagramma che segue, dove il bianco muove e vince in 5 mosse. (Soluzione: 12-15 19-22 27-30 21-14 5-10 9-27 10-28 31-24 30-7)

Dal M.V. del 23.07.10

Diop Aboubacar Sadikh conquista Piombino

Si è svolta domenica scorsa l’oramai celebre e prestigiosa gara internazionale di Piombino, da sempre molto apprezzata e frequentata dai damisti italiani e non solo. Anche in questa edizione infatti, ha partecipato alla gara il maestro senegalese Eusebio Cabral De Brito Matos, tesserato con l’A.S.D. Unicredit Group Verona, giocatore quest’ultimo, di eccelenti doti tecniche ed analitiche. A far buona compagnia al maestro africano, il connazionale Maestro Diop Aboubacar Sadikh, tesserato con il CD Torinese, che ha saputo dimostrare ancora una volta le proprie doti. Infatti, il fuoriclasse che porta gli onori di Torino, ha concluso la gara imbattuto, posizionandosi davanti a tutti per distacco. Veniamo ora alle classifiche complete, primo gruppo: 1° Diop Aboubacar Sadikh CD Torinese 8 pt, 2° Daniele Bertè A.S.D. CD Savonese 6 pt, 3° Eusebio Cabral De Brito Matos A.S.D. CD Unicredit Group Verona 5 pt. Secondo gruppo, 1° Marco Capaccioli A.S.D. CRAL Banca Toscana Sezione Dama e Michele Lucci C.D. Fusaro ex aequo 9 pt, 3° Davide Marchegiani A.S.D Dama Latina 6 pt. Terzo gruppo, 1° Gabriele D’Amora CD Veliterno 8 pt, 2° Marcello Fantozzi A.S.D. C.I.A.S.A. Sezione Dama 8 pt, 3° Matteo Bernini .D. Livornese “Piero Piccioli” 6 pt. La direzione di gara è stata effettuata dagli arbitri Gianfranco Borghetti e Giuliana Tenucci. Nello stesso momento a Palermo, nemmeno il caldo non ha fermato la voglia di dama. Alla Coppa Santa Rosalia oltre al consueto torneo di dama italiana, si è disputato anche un apprezzato torneo per soluzionisti vinto da Gianluca Damato, che ha preceduto Francesco Senatore e Sebastiano Greco. Nel tradizionale torneo Palermitano che ha impegnato i giocatori sabato e domenica, il titolo assoluto è andato a Michele Maijnelli che sale sul podio accompagnato da Francesco Gitto e Santo Lo Galbo . Nel secondo gruppo domina il reggino Demetrio Crucitti. Nel terzo gruppo vince Giovanni Certa che precede Salvatore Arrigo . Ha diretto l'evento Massimo Ciarcià (SR) coadiuvato da Benito Cataldi (PA). Passando ora al consueto diagramma, vediamo come il bianco riesce a vincere con un bel tiro. (Soluzione: 14-11 7-5 22-19 29-13 21-17 23-14 17-3 16-7 3-1)

mercoledì 21 luglio 2010

Complimenti a Giulia, scacchista triestina

Il circolo damistico "Bruno Marini" di Tolmezzo fa i complimenti a Giulia, scacchista di Trieste che fra poco parteciperà ai mondiali di scacchi under 20. Trieste si riconferma città di grandi menti!

Brava!


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Avviso ai lettori della rubrica


Come avrete notato, nello spazio a noi dedicato sul quotidiano de il Messaggero Veneto Prov. Udine, non è stato pubblicato il trafiletto settimanale. Causa notizie importanti che hanno occupato molte pagine, non essendoci stato dunque sufficiente spazio, la pubblicazione sarà posticipata a domani.

Dal M.V. del 14.07

L'11 enne Scaggiante ha trionfato a Orsago

Sabato scorso, si è disputata la celebre gara “semi – lampo” di Orsago (TV) , dove anche quest’anno hanno preso parte una buona quantità di damisti. La caratteristica di questa gara (non valevole per il sistema Elo – Rubele) è data in primo luogo dal tempo ristretto (10 minuti più sei secondi di ricarica per mossa) per terminare la partita, e dal raggruppamento unico, che prevede l’incrocio di giocatori di categorie differenti. Per sopperire alla disparità tecnica, il punteggio attribuito è così detto ad Handicap. In realtà il giocatore di categoria inferiore viene privilegiato nei punti assegnati. Ad esempio, un pareggio tra maestro e nazionale, assegna 0.5 punti al maestro e 1.5 al giocatore più debole. La gara infatti, è stata vinta da un sensazionale Alessio Scaggiante di categoria Provinciale, che a soli 11 anni riesce a pareggiare con giocatori del calibro del Maestro Romeo Patatti, raggiungendo così quota 11,25 punti, ottenendo una brillante vittoria ai danni del Nazionale Giorgio Candotti del Circolo Damistico “Bruno Marini” di Tolmezzo. Terza posizione per il Maestro Romeo Patatti anch’esso del Circolo tolmezzino, che conferma ancora una volta con l’ennesima buona prestazione lo stato di forma ottimale dei propri agonisti. Nel contempo a Perugia si è disputato il 9° Trofeo Interregionale Ferro di Cavallo, dove il Grande Maestro Nazionale Michele Borghetti si aggiudica la gara, conquistando ben undici punti su dodici disponibili, lanciando così un forte segnale di forza per i prossimi campionati italiani. Secondo posto per il Grande Maestro Nazionale Claudio Ciampi, seguito dal Maestro Marcello Fantozzi. L’agenda damistica, ricorda che prossimamente ci saranno le gare di dama italiana di Nevegal il 25/07/2010 presso l’Hotel Slalom, Piazzale Nevegal, Nevegal (BL), il 2° Memorial Filippo Sindoni 01/08/2010 presso l’ Hotel Sant`Andrea, Via Forno, Capo d'`Orlando (ME) e la 15° Coppa Città di Imponzo il giorno 08/08/2010 presso il Tendone della Sagra del Paese, Imponzo, tutte valide per il sistema Elo Roubele e per la coppa Italia FID. (Per ulteriori informazioni, visitare il sito internet www.fid.it) Vediamo nel diagramma un bel finale di dama italiana in cui il bianco muove e vince. (Soluzione: 11-20 23-7 14-21 7-3 18-27 3-26 )

mercoledì 7 luglio 2010

Dal M.V. di oggi, mercoledì 7 luglio '10

De Grandis domina il 14° Città di Trieste

Nonostante le querce secolari che donando ombra, abbelliscono la suggestiva sede del Circolo Triestino, la morsa del gran caldo di domenica scorsa, ha attanagliato i giocatori seduti ai tavoli, rendendo molto difficile il compito essenziale della concentrazione. Così come immersi in un calderone bollente, con le menti fumanti i numerosi damisti provenienti da diverse regioni d’Italia, hanno ben interpretato l’oramai tradizionale e prestigiosa coppa “città di Trieste” che quest’anno è giunta alla 14° edizione. Presente al via anche il giovanissimo Luciano Negrone, che non appena sostenuto l’esame di maturità è scappato in fretta dalla Brianza per partecipare alla gara in Friuli. Si ricorda per quanti non lo sapessero, che Luciano è un fenomeno incredibile, in quanto nell’arco di una sola stagione è passato da semplice esordiente a uno dei più titolati maestri, capace anche in questa occasione di tenere testa al fuoriclasse, già campione italiano, Mirco De Grandis. Negrone non è l’unica rivelazione damistica di quest’anno, a far lui buona compagnia tra le menti prodigiose è Simone Trogu, un ragazzino Bresciano di appena 12 anni. Simone in poco più di un anno è giunto alla categoria di candidato maestro, vincendo nel 2° gruppo la recente gara di Concorezzo. E’ davvero un aspetto magnifico che uno sport affiliato al CONI, dove si disputano gare e campionati italiani di massima serie, si possano incontrare atleti con differenze d’età notevoli, senza nulla togliere a entrambi. Tornando invece alla cronaca della gara, si evidenzia appunto la vittoria nel primo gruppo del grande maestro nazionale Mirco De Grandis del C.D. Clodiense seguito dai maestri Luciano Negrone C.D. Triante e Clemente Trevisan C.D. “Angelo Pilla”. Secondo gruppo all’insegna di un rigenerato Emilio Nadal del C.D. Pordenonese, che stacca per quoziente il compagno di società Albino Vanz, segue in terza posizione Michele Peruch del Dama Club Orsago. Nel terzo affollato gruppo è il maestro Virgilio Zafret di Trieste ad avere la meglio sui contendenti, che si piegano ad un eccellente punteggio pieno. Troviamo quindi in seconda posizione il nazionale Giovanni Urban che porta gli onori del Circolo Damistico “Bruno Marini” di Tolmezzo, che a sua volta stacca di un punto Mario D’Este del C.D. Angelo Pilla. Vediamo infine nello schema, una bella combinazione di dama italiana, risolvibile a favore del bianco in 4 mosse (soluzione: 27-22 18-20 25-11 15-13 16-14 1-19 32-14)

lunedì 5 luglio 2010

Dal M.V. del 30.06.2010

Successo dei campionati giovanili, mentre Torino vince il titolo di campione d’Italia

Si è svolto a Bagnara Calabra il 30° campionato Italiano giovanile di dama italiana che ha ospitato i 37 atleti che sino alle ultime battute si sono contesi i tre titoli in palio. Anche quest’anno la manifestazione è stata caratterizzata da grande equilibrio e ottima qualità di gioco in tutte le divisioni. Nella categoria dei minicadetti (under 11) vince il messinese Damiano Sciuto, che chiude con cinque vittorie consecutive staccando di una sola lunghezza il reggino Matteo Ventura autore di un grande campionato (8 vittorie e 2 sconfitte). Completa il podio a due punti di distacco il mestrino Andrea Cappelletto, seguito da Natale Laganà (campione uscente) e dal leccese Jean Francois Sanzia. Tra i Cadetti (under 15) Gennaro Bruno, già vincitore nella specialità internazionale, porta un altro titolo nella cittadina partenopea di Bacoli. Lo seguono al secondo posto il Valdostano Federico Vierin, ed in terza posizione il reggino Francesco Suraci. Nella categoria juniores, dopo il forfait di Domenico Condò e dopo otto intense partite e repentini capovolgimenti di fronte, giungono ex-aequo Gerardo pititto e Bruno Sergi che consegna l’onore di un titolo ai padroni di casa. A corredo della bellissima gara che ogni anno assume i colori e le sembianze di una vera e propria festa dello sport, il Grande Maestro Paolo Faleo ha condotto, presso l'accogliente Hotel Victoria, tra l’entusiasmo generale una spettacolare simultanea, dove si è vista anche la partecipata presenza delle autorità, quali il consigliere regionale Santi Zappalà, il Sindaco di Bagnara Cesare Zappia e l'assessore allo sport Vincenzo Bagnato, i Presidenti del Coni Regionale e Provinciale Mimmo Praticò e Giovanni Filocamo, il consigliere provinciale Antonio Eroi ed i rappresentanti della FID. Commozione durante l'Inno Nazionale di apertura della cerimonia di premiazione. Parallelamente si è conclusa a San Giovanni Rotondo (FG) l'ultima giornata del Campionato a squadre di dama internazionale. Dominatrice assoluta la squadra di Torino con la formazione composta da Loris Milanese, Aboubacar Diop ed il foggiano Luca Iacovelli. Salgono sul podio anche le rappresentative di Velletri giunta seconda e di Savona. Dando uno sguardo alle attività ed agli impegni in regione, domenica scorsa si è svolta a Muzzana Del Turgnano, la tradizionale festa dello sport, dove il comitato organizzatore ha invitato anche quest’anno la federazione, nelle vesti del CD Tolmezzo, che ha organizzato un torneo amatoriale dove hanno preso parte ben 32 giocatori esordienti. Ad aggiudicarsi la gara Alida Pavan, seguita da Gianni Paron, Max Gottardi e Luciano Bianco. Domenica prossima invece si svolgerà presso la sede del CD Triestino in Via Liburnia 1, la “13° CoppaCittà di Trieste” gara interregionale di dama italiana, valevole per la modifica del punteggio ELO_Rubele. Vediamo infine nel consueto schema un interessante problema di dama italiana, dove il bianco muove e vince in 6 mosse (19-14 12-28 14-5 16-23 13-10 22-13 5-2 29-22 6-11 7-5 2-20)

Dal M.V. del 23.06.2010

Record alla cieca contro 24 giocatori

Correva l’anno 2004 quando nei giorni del 18 e 19 dicembre, in Olanda, grazie al patrocinio di un industriale di nome Luttense Wildkamp, si svolse un importante manifestazione di dama internzionale, che fu destinata ad entrare nella storia. L’olandese Ton Sijbrands ex campione del mondo, affrontò contemporaneamente 24 giocatori scelti tra i Circoli Olandesi più forti. Durante la manifestazione, Sijbrands fu posizionato in una stanza chiusa, senza damiera, senza poter vedere l'avversario ed ovviamente senza aiuti dall'esterno. Da seduto, bendato e collegato all’esterno ad un microfono, poté solo contare sulla sua strepitosa mente per rispondere alle mosse dettate dall’arbitro internazionale. L'avvenimento durò la bellezza di 24 ore. Come previsto dal regolamento, il record sarebbe stato riconosciuto dalla federazione Mondiale, e dal comitato del guinness world record solo se Sijbrands fosse riuscito a raggiungere una percentuale di vittorie almeno del 20 per cento. Sijbrands fece molto di più, concludendo con 20 vittorie e 4 pareggi, assicurandosi addirittura un punteggio del 91,66%. Un risultato strabiliante che impressiona e stupisce, perché sin d’allora si riteneva che fosse conseguibile solo da un evoluto computer e non da una mente umana. Il record è stato conseguito con il sistema di gioco “internazionale” ossia una damiera composta da 100 caselle 10x10, dove naturalemente si gioca solo sulle caselle scure (50) con 20 pedine per giocatore, mentre per quanto riguarda la dama a sistema classico, il record è detenuto dal Grande Maestro Michele Borghetti di Livorno, che il 18 agosto 2003 stabilì il nuovo record italiano di simultanee alla cieca giocando appunto bendato contro 23 avversari. Con 17 vittorie, 6 pareggi e nessuna sconfitta totalizzò quindi 40 punti su 46 e realizzò una performance superiore a 86%. Vediamo nel diagramma una delle migliori partite giocate al 67° Campionato Assoluto, una brillante vittoria sulla eseguita dal maestro Paolo Faleo ai danni del maestro palermitano Santo lo Galbo. Lo Galbo (Bianco) – Faleo (Nero) Apertura 98 : Dopo l’avvio 23-20, 9-13; 20-16, il nero prosegue con l’accantonamento 13-17; - anche il cambio 13-18 è una linea di gioco aggressiva - 28-23, 10-14; 21-18, 14x21; 25x18, 12-15; 32-28, 5-10; 18-13, 1-5; 22-18?! mossa insidiosa giocata alla scopo di impedire la 10-14 per via del tiro di dama 13-10, si prosegue: 5-9 il nero sceglie per la legatura; 23-20, 15-19; 18-14, 9x18; 14x5, 2x9; 27-22, 18x27; 31x15 (vedere diagramma il nero muove e vince) il nero può ora eseguire il tiro 7-12, mossa poco produttiva poiché il bianco può ribattere con 26-21, ragion per cui sceglie di proseguire con una mossa di attesa: 9-13; 30-27 forzata, 13-18; 26-22, 18-21; 22-19 forzata per non perdere un pezzo , 11-14!; 19x10, 6x13; 27-23, 21-26; 29x22, 7-12; 16x7, 3x26 Nero vince.

mercoledì 16 giugno 2010

RUBRICA DAMISTICA - MESSAGGERO VENETO


Cari lettori, da oggi potrete trovare la rubrica damistrica nella pagina della posta dei lettori, con un formato importante, spazioso e con il diagramma chiaro e grande. Un risultato davvero importante che ci riempie di soddisfazione, in quanto oltre ad essere uno spazio molto letto, è anche pubbliacto in tutto il FVG. Un particolare ringraziamento al Messaggero Veneto, che in questo anno e mezzo di collaborazione si è dimostrato davvero un giornale disponibile, e con la cortesia dei propri collaboratori ha reso davvero più semplice il compito a chi scrive gli articoli.

UN RINGRAZIAMENTO SENTITO A NOME DI TUTTA LA FEDERAZIONE ITALIANA DAMA

Dal M.V. del 16.06.2010

Il maestro Patatti è il numero 76 in Italia

Correva l’anno 1964 quando a soli dieci anni il piccolo Romeo Patatti iniziò a muovere le prime pedine assieme agli amici più grandi. Essi si ritrovarono per lunghe ore la sera, presso l’osteria “Nato” di Imponzo, dove il conducente Enrico Serini fu assieme ad Agostino Tassotti e Ferruccio Zarabara uno dei padri fondatori della dama in Carnia. Passarono gli anni e tra i vari impegni di un bambino di quei tempi non lontani, ma già così diversi da oggi, non mancò la passione per la dama, che ebbe appunto nel 1976 la svolta decisiva. Romeo conobbe il Maestro Bruno Marini, vera icona del damismo friulano, e svelata la passione in comune, Bruno lo invitò ai campionati provinciali di Udine. Alla sua prima comparsa in gare ufficiali, vinse nella categoria allora denominata “serie B”. Altra svolta decisiva della propria carriera si verificò nel 1982 durante il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, svolto a Mestre, dove il destino lo fece incontrare con un altro grande damista, il maestro Giovanni Chinellato. Fu in quel fertile periodo che Patatti apprese le finezze della tecnica, e grazie agli insegnamenti del maestro veneto poté unire l’utile al dilettevole durante il suo viaggio di nozze a Taranto. Per combinazione della sorte, a pochi passi del nido dei due sposi, si sarebbero svolti i campionati italiani di 2° e 3° divisione, dove la pazienza della novella sposa permise a Romeo di parteciparvi, agguantando un impensabile 4° posto. L’anno seguente si posizionò addirittura secondo nella coppa Italia del 2° gruppo, diventando Candidato Maestro. Da questa magnifica vittoria però ci fu una lunga parentesi in cui non furono molte le apparizioni del promettente giovane alle gare di federazione. Romeo infatti intraprese la carriera di comico cabarettista che tutt’oggi percorre, allietando feste e sagre in tutta la regione. Ma sono gli ultimi anni a scrivere la pagina più bella della sua carriera, infatti invogliato dai nuovi giovani che hanno in qualche modo apportato una svolta al circolo, portando entusiasmo e stimolanti novità, ricomincia ad allenarsi con continuità. Partecipa e vince innumerevoli gare, e ai campionati italiani a squadre nel 2008 ad Arta Terme, conquista uno storico 5° posto e il passaggio a maestro. Oggi Romeo è addirittura il numero 76 di tutta Italia, avendo nella recente gara di Trieste superato la soglia dei 4.000 punti di Elo Rubele, impresa che solo ai più talentuosi giocatori riesce. Vediamo nel diagramma un problema di dama italiana in cui il bianco muove e vince in 4 mosse. (Soluzione: 28-23 20-11 24-28 27-20 17-13 14-32 13-24)


Dal M.V. del 09.06.2010

Torna Borghetti il grande maestro

Il grande maestro Michele Borghetti rientra nelle competizioni ufficiali di dama italiana dopo ben quattro anni di assenza, e lo fa alla sua maniera, in grande stile, con l’umiltà e il genio che lo ha sempre contraddistinto. Domenica scorsa a gran sorpresa di tutti si iscrive al torneo di Patù (LE) e scambia chiacchiere con tutti, tra lo sbigottimento generale. Si aggira tra gli avversari durante le fasi che precedono la gara in tutta semplicità come fosse un novello che si appresta a fare la gavetta. Di fronte a lui il già campione italiano Paolo Faleo, assieme a tutta la schiera di fuoriclasse che costituiscono la crema della dama italiana. Poi si siede al tavolino e la musica non cambia. Vince Michele, vince ancora, come una volta, come solo lui sa fare. Riconquista il posto che gli spetta, il posto del campione, un posto da protagonista. Prima della sua assenza durata ben quattro stagioni, Michele ha vinto tutto, in ambedue le specialità, lasciando solo le briciole agli avversari, anch’essi fior di campioni. Ecco i suoi record assoluti: 5860 punteggio più alto mai raggiunto nella classifica Elo Rubele di dama italiana; 11377 (5860 + 5517) punteggio più alto mai raggiunto nella somma dei due sistemi Elo Rubele; 12 titoli italiani assoluti vinti, 10 di dama italiana e 2 di dama internazionale; 24 titoli italiani vinti complessivamente, 17 nella dama italiana e 7 nella dama internazionale. Unico giocatore ad essere riuscito in quest'impresa. A 16 anni e 9 mesi nel 1989 è stato il maestro più giovane della storia damistica. Ottiene anche il maggior numero di partite consecutive senza sconfitta, ben 127, giocate in campionati italiani assoluti (serie aperta nel 1994 e conclusa nel 2001) senza contare che per 11 campionati assoluti risulta imbattuto (1991, '92, '93, '95, '96, '97, '98, '99, 2000, 2002 e 2003). Campione italiano assoluto sia a dama italiana che a dama internazionale. L'impresa è riuscita anche a Daniele Bertè di Savona ed a Marino Saletnik di Trieste. Passa Grande Maestro a soli 20 anni, 9 mesi e 18 giorni. Solo 1 sconfitta in 195 partite ufficiali consecutive. Ed oggi, dopo l’assenza dai tornei individuali torna a giocare e si aggiudica il 2° Torneo Nazionale Città di Patù. Il Campione livornese stacca il GM° Paolo Faleo e il M° Gaetano Mazzilli, giunti rispettivamente secondo e terzo. Il secondo gruppo è stato appannaggio del cosentino Francesco Senatore. Il terzo gruppo è stato vinto dal livornese Matteo Bernini. Grande partecipazione di giocatori, 77 in totale, con un notevole gruppo di ragazzi vinto da Federico Maiorano di Lecce, e due gruppi esordienti: fra gli uomini ha vinto Maurizio Palumbo, tra le donne Maria Stella Monittola. Ha diretto la manifestazione Cristina Gatti coadiuvata da Claudio Siciliano (organizzatore), con la collaborazione straordinaria di Vincenzo Travascio. Vediamo nel diagramma una simpatica combinazione negli anni settanta durante un campionato assoluto, il nero muove e vince (soluzione 8-12 15-8 6-10 24-15 10-14 18-11 7-30)