lunedì 21 marzo 2011

Il nuovo Messaggero Veneto


Il Messaggero Veneto cambia dal 22 marzo: sarà tutto a colori e formato tabloid

Da martedì passa dalle 42/44 pagine di oggi alle 56/64 di domani, fino a 80 nell’e dizione della domenica. Tutte a colori. Restano anche i due fascicoli, uno nazionale e uno locale. L’unica differenza starà nella possibilità di estrarre la parte locale del quotidiano, senza l’attuale netta divisione. Una grafica elegante, pulita, ordinata darà forma al nuovo Messaggero Veneto.

Ciò comporta un lieve cambiamento anche per la rubrica "dama" che ogni mercoledì il quotidiano del Friuli pubblica. Si ritornerà alle 2200 battute circa, invece delle 3800/400 attuali. Il diagramma sarà però a colori, e renderà certamente più piacevole la lettura!

Dal M.V. del 16.03.2011

Daniele Bertè tra i primi di Cannes

Si è concluso il 24° Open International di Cannes (FRA), la prestigiosissima gara di dama a sistema internazionale iniziata il 21 e terminata il 27 febbraio scorso. L’evento ha anche in questa edizione, registrato un massiccio numero di iscrizioni, se si considera il fatto che solo gli atleti dotati di certe caratteristiche possono parteciparvi, ad ogni modo, si sono seduti ai tavoli di gioco ben sessantatre giocatori provenienti da tutta Europa. A rappresentare la nostra nazione vestendo appunto i colori della nazionale italiana, il Grande Maestro Nazionale Daniele Bertè, in questo caso giocatore / allenatore, in quanto ricopre anche la carica di commissario tecnico federale. Per il nostro sportivo una brillante prestazione, che gli è valsa addirittura, dopo l’ottavo turno, la 26° partita utile consecutiva di alto livello (Europeo, Campionato Italiano, Cannes), interrotta solo all’incontro successivo contro l’olandese Nina Hoekman, non poco di meno che la n° 3 del ranking mondiale femminile. Vediamo di seguito il tabellino di marcia dell'atleta azzurro. Dopo una partenza guardinga e scrupolosamente attenta, studia i primi avversari producendo il rispettabile prodotto di tre pari nei primi tre turni di gioco, rispettivamente contro i fortissimi, Ingrid de Kok, Gabriel Estébé e Jean-Loup Clement. Affondo di spettacolare pregio al quarto turno, durante il quale il damista savonese batte Francis Sabau con una bellissima combinazione, che mette alla luce tutta l’esperienza ed il proprio potenziale tecnico. Dopo questa bella vittoria riprende l’avanzata come era stata intrapresa, a suon di pareggi, quattro consecutivi, rispettivamente con Vitalia Doumesh, René Estébé; Mor Seck ed Erwin Heunen. A questi livelli il risultato di parità è il più frequente, viste le differenze di potenziale davvero minime, e di certo rappresenta un utilissimo strumento di avanzamento indolore in attesa di qualche colpo vincente. Al quinto turno si trovava ancora imbattuto e provvisoriamente decimo a due punti dai primi. Continua ad avanzare con ottimi pareggi quando al nono turno incappa nell’unica sconfitta subita in questa manifestazione, che però non macchia l’eccellente gara di Bertè. Trova lo stop quindi contro la fortissima Nina Hoekman (che finirà sul podio seconda a pari punti con il vincitore), al termine di una partita combattuta, iniziata male, ma recuperata con grande sofferenza e fatica, che nel finale si son fatte sentire in una determinante sottigliezza costata la sconfitta. Pronto riscattato nel decimo ed ultimo turno con un’altra bella vittoria contro Faustin Ekollo, concludendo così il torneo al 9° posto. Questa la Top Ten del torneo: 1° Thomy Lucien Mbongo (CAM) 14 punti, 2° Nina Hoekman (OLA) 14, 3° Tamara Tansykkuzhina (RUS) 14, 4° Kevin Machtelinck (FRA) 13, 5° Mor Seck (SEN) 13, 6° Ronald Scialle (BEL) 12, 7° Andre Bercot (FRA) 12, 8° Erwin Heunen (OLA) 11, 9° Daniele Bertè (ITA) 11, 10° Leopold Sekongo (FRA) 11. Vediamo infine una combinazione ideata dal francese Baledent J. alla fine del 1800. Il Bianco muove e vince. (Soluzione: 24-19 14x23 37-31 26x46 38-32 46x28 33x04 21-26 29x18 11-17 48-42 16-21 42-37 06-11 43-38 20-24 38-32 11-16 40-35 01-06 49-43 03-08 34-30 25x34 39x19 15-20 19-14 20x09 04x02 06-11 18-12 17x08 02x13)

Dal M.V. del 09.03.2011

Gianfranco, il calcolatore umano

Sono in molti a conoscere le straordinarie capacità matematiche di Gianfranco Borghetti, padre del fuoriclasse Michele, sfidante al titolo mondiale di dama inglese, che quest’estate volerà negli Stati Uniti d’America per tentare l’ardua impresa. Tornando al nostro protagonista, è anch’essi ottimo maestro in entrambi i sistemi di gioco, ed arbitro di fama internazionale, nonché presidente della commissione tecnica federale, il Livornese Gianfranco Borghetti è in possesso di straordinarie capacità di calcolo mentale, di cui dà frequentemente ampia dimostrazione nelle gare che arbitra, per la rapidità e precisione con cui esegue accoppiamenti, e sostituendosi al computer, calcola quozienti, stila classifiche e soprattutto sa determinare istantaneamente le variazioni di “capitale” per i patiti dell’Elo Rubele, di cui è costantemente accerchiato, tra lo sconforto degli sconfitti e l’esultanza dei vincitori. Tempo permettendo, Gianfranco intrattiene anche gli amici con divertenti giochi di abilità, sempre di carattere matematico, come il famosissimo gioco delle date di nascita. Questo consiste nel determinare in meno di un secondo, il giorno della settimana in cui l’avventore di turno sia nato, partendo dalla data. Il nostro genio ha memorizzato tutto, dall’anno 0 al 4000. Lo straordinario non consiste tanto nel calcolo, già di per sé è abbastanza complesso, frutto dello studio del calendario Gregoriano e di quello Giuliano, bensì nella sbalorditiva rapidità e assoluta precisione con cui il fenomeno Borghetti la esegue. A riprova di questa dote molto curiosa, ne sono testimoni i numerosi inviti e le relative apparizioni televisive sia in emittenti locali, sia in quelle nazionali, come nella serata in cui, ospite del Maurizio Costanzo Show di un paio d’anni or sono, ha saputo sbalordire tutti. Gianfranco incontra ogni giorno qualcuno che gli rivolge domande, forse anche perché molti sospettano qualche trucco. Ma trucco non c’è, è tutto autentico, e ne ha data più volte prova invitando i dubbiosi a consultare telefonini, o le più tradizionali tavole perpetue, e mai una volta ha sbagliato. “Scusi signore, mi chiamo Antonio”, gli fece anni fa un ragazzo, “sono nato il 16 gennaio 1984, può dirmi che giorno della settimana era?” La domanda non fu conclusa che arrivò fulminea la risposta: “lunedì”. “Eh no!” Intervenne la mamma del ragazzo, anch’egli presente, “mio figlio è nato di domenica! E se non lo so io ….” balbettò. Oltretutto, aggiunse, quel giorno feci i cannelloni , ed i cannelloni a casa mia si mangiano la domenica!” Gianfranco non disse parola, ma a mente ricontrollò per scrupolo, e poi si pronunciò con garbo: “Signora mi scusi, io non so nulla dei suoi cannelloni, ma le assicuro che suo figlio è nato di lunedì”. Come andò a finire? Molto semplice, la mamma si era sbagliata, avendo per una volta infranto la regola gastronomica della famiglia, tutto questo tra gli applausi e le risate degli astanti. Borghetti non dimentica però nemmeno in trasmissione, di essere prima di tutto un damista, e di attribuire ad essa una parte del merito di tanta bravura, essendo la dama, una vera ginnastica del cervello. Ma in onor del vero bisogna ammettere che geni si nasce e non si diventa, ed anche la migliore ginnastica può poco, nei confronti di un fisico fuori forma. Vediamo infine alla posizione diagrammata il bianco che esegue un simpatico tiro 17-13, 10x26; 29x13, 9x18; 19x10, 6x13; 15-12, 8x15; 23-20, 16x23; 27x4, con finale favorevole.

Dal M.V. del 02.03.2011

Rivelazione Terzo con Valentino Felice

Prosegue senza indugi l’avanzata del Bar Poç di Terzo di Tolmezzo, che a punteggio pieno lancia un chiaro messaggio al Merluzzi di Piedim di Arta Terme, campione in carica, che proprio sabato prossimo incontreranno. Giunti a questo punto, tale match sa tanto di scontro diretto per l’assegnazione del titolo 2011. La formazione capitanata dal Maestro Romeo Patatti, con sede presso il bar Poç di Terzo di Tolmezzo, è la vera rivelazione della stagione. Infatti il capitano ha saputo ben stimolare i propri giocatori, creando un vero gruppo competitivo ed affiatato. L’asso nella manica però sembra essere proprio il nipote del maestro, il giovane Valentino Felice, capace di ottime prestazioni inanellate una dietro all’altra, dimostrandosi sempre più una certezza nelle file del Terzo. Proprio sabato scorso nell’incontro molto importante che li ha visti affrontare e battere i forti giocatori del Julia di Gemona del Friuli, Valentino ha sfoggiato un’ottima vittoria nei confronti dell’esperto candidato maestro Vittorio Condolo di Udine, ed un brillante pareggio ai danni del Nazionale Lucien Zinutti di Codroipo, anch’esso grande talento in continua crescita. Zinutti infatti ha sconfitto non poco di meno che il Maestro Patatti, con una condotta davvero impeccabile. Tornando al giovane Valentino, và detto che è davvero sorprendente il ritmo ed il numero di risultati utili ottenuti quest’anno, vista anche l’inattività quasi totale nei periodi caldi in cui si dedica con ottimi risultati alla corsa campestre. Di certo un connubio interessante di discipline sportive che si intrecciano e si rafforzano a vicenda, essendo la dama uno sport in cui è indispensabile la capacità di mantenere sempre alta la concentrazione, Valentino la può sfruttare per rimanere assorto nelle lunghe corse, dove la forza di volontà può fare la differenza. Rovescio della medaglia, come recita la locuzione latina: “mens sana in corpore sano” l’attività fisica aiuta a scaricare tensioni e pensieri, pulendo la mente dalle scorie quotidiane che di certo non sono amiche della meditazione, permettendo un sereno e propositivo approccio alle lunghe analisi di gioco. Al fianco di Valentino c’è però il padre Gian Lucio, che in onor del vero si deve ricordare essere da anni un ottimo giocatore di medio livello, che certamente ha contribuito alla crescita del figlio. Buone prestazioni anche per il veterano Giacomo Candoni e Secondo Bertolini, che ben supportano i compagni prima menzionati. Parallelamente a Piedim di Arta Terme, la formazione di Giuliano Giacobbi otteneva sabato una vittoria molto sofferta, ed a farne le spese è stato il bar Torrente di Cedarchis di Arta Terme. Affermazione difficile in quanto si sono riscontrati dei cali di forma di Giuliano Giacobbi e Giovanni Urban, che non hanno garantito i soliti numerosi punti. Determinanti dunque si sono dimostrate le seconde file composte dai sempre pronti Ivo Della Schiava e Giuliano Querini, che hanno saputo prendere in mano la squadra in una situazione abbastanza complicata, ed a condurla ad una travagliata ma quanto mai gustosa vittoria. Vediamo infine un bel finalino tratto dal famoso libro “Maccagni”, dove il bianco muove e vince con una raffinata strategia. (Soluzione: 25-21 07-11 22-18 14-19 18-13 10x26 29x06 B.V.)

Dal M.V. del 23.02.2011

Il grande Zorn riconquista il primato

Una giornata di grandi emozioni quella vissuta domenica scorsa nella sede del campionato regionale di dama internazionale a Tolmezzo. A primeggiare su di ogni altra, anche se non di origine prettamente agonistica è stata la straordinaria partecipazione al pranzo, che nella fattispecie è da sempre sinonimo d’incontro e di fraterne strette di mano per i damisti del Friuli, del grandissimo campione gradese, il Maestro Nicolò Lugnan. Da qualche tempo lontano dalle gare ha voluto rendere visita ai nuovi ed ai vecchi amici che nel caso di alcuni di essi, lo hanno accompagnato per ben mezzo secolo nella propria lucentissima carriera, senza dubbio una tra le più rappresentative del Friuli. Lugnan, classe 1937 inizia ad avvicinarsi al mondo delle 64 caselle molto giovane, inserendosi con successo nel noto circolo gradese. Poi il lavoro e la vita distraggono giustamente il campione, facendolo seguire ciò che all’epoca richiedeva la giusta e meritata importanza. Sistemate parecchie faccende ed incanalata in un binario stabile e forte la propria vita di uomo di famiglia, può nuovamente rigettare molte risorse allo studio della dama, infatti nel 1976 ottiene la promozione a Maestro di dama italiana, partecipando anche nello stesso anno, ai campionati italiani assoluti. Manifestazione questa che lo ha visto impegnato per ben 10 edizioni, quella del 76 appena menzionata e dal 1978 al 1986 ininterrottamente. Il proprio palmarès conta le oltre 200 coppe che egli gelosamente custodisce nella propria casa, ma soprattutto, come domenica ha voluto ricordare, in un angolo molto speciale del proprio cuore. Il Presidente della FID, Renzo Tondo, presente ieri alla manifestazione ha molto apprezzato la visita dell’amico, ringraziandolo inoltre di aver arricchito il magazzino federale del materiale didattico ed agonistico dell’ex Circolo Gradese di cui egli è stato per anni presidente. Tornando ora alla cronaca della gara, spicca su tutte una vittoria, quella ottenuta dal mitico Walter Zorn, classe 1932, che nel gruppo assoluto ha preceduto tutti i grandi damisti presenti. Zorn, triestino di residenza, ma tolmezzino damista ha ottenuto questa grande vittoria superando brillantemente nell’ordine della classifica finale, i vari Sergio Specogna, Sergio Pastrovicchio, Daniele Redivo, Matteo Santarossa, Andrea Candoni, lo sloveno Bernard Kasca e Simone Tondo. Nel secondo gruppo, ottima conferma del candidato maestro tolmezzino Otello Marini, che precede di un punto Mariano Dall’Asta e Giovanni Urban, penalizzato in terza posizione dal quoziente. Fuori dal podio anche qui gli sloveni Kristian Kasca, Mitia Komac ed Ilinca Lapanja seguiti da Giuliano Giacobbi ed Edoardo Rainis. Terzo gruppo all’insegna di un ritrovato Luciano Paulissich che ad 8 punti precede la coppia vincente della famiglia Zanussi che, con il padre Franco ed il figlio Pablo completano il podio. C’è da dire anche che i Zanussi sono oramai da anni una certezza in questa disciplina nel gruppo regionali. Seguono Antonio Morsellino, Vittorio Condolo, Sergji Wojcicky, Emilio Nadal e Maria Ester Menegaldo. Vediamo infine una combinazione ideata dal francese Baledent J. alla fine del 1800. Il Bianco muove e vince. (Soluzione: 24-19 14x23 37-31 26x46 38-32 46x28 33x04 21-26 29x18 11-17 48-42 16-21 42-37 06-11 43-38 20-24 38-32 11-16 40-35 01-06 49-43 03-08 34-30 25x34 39x19 15-20 19-14 20x09 04x02 06-11 18-12 17x08 02x13)

giovedì 17 febbraio 2011

CAMPIONATI REGIONALI FVG DAMA INTERNAZIONALE




Si svolgeranno a Tolmezzo (UD) presso la sede del CD "Bruno Marini" i campionati regionali di dama a sistema internazionale per l'anno 2011.

Le iscrizioni sono aperte a tutti i tesserati Fid per l'anno in corso, e si chiuderanno un quarto d'ora prima dell'inizio della gara.

Per informazioni contattare il consigliere Andrea Candoni oppure il delegato Fid Giovanni Urban.

Per coloro che lo desiderano, l'albergo Al Benvenuto offre ai damisti un menù di cortesia ad un prezzo complessivo di € 13 a persona comprendente:





TRIS DI PRIMI:
PASTICCIO DI LASAGNE - PENNETTE AL POMODORO E PESTO - RISOTTO SPECK E CARCIOFI



SECONDO:

ARROSTO DI VITELLO CON PATATINE AL FORNO - VERDURE FRESCHE




TIRAMISU'


BEVANDE COMPRESE

Dal M.V. del 16.02.2011

Anche la Carnia ha i suoi campioni

Correva l’anno 1999 quando l’allora Nazionale Giuliano Giacobbi, tesserato con il Circolo Damistico di Tolmezzo, e residente nell’omonima città, decise di partecipare al 41° campionato italiano di dama italiana per la categoria Esperti. Non furono poche le sollecitazioni del Maestro Bruno Marini, che fece il diavolo a quattro per convincere l’amico, allora poco convinto nelle proprie capacità tecniche, compromesse da qualche tempo da una passeggera inattività agonistica, dovuta alle tante passioni di questo personaggio davvero interessante. Alla fine Bruno riuscì nell’impresa di persuasione, e Giuliano Giacobbi iniziò il suo percorso di allenamento. Per chi non lo conosce bene, il nostro protagonista può sembrare a primo impatto una persona piuttosto chiusa in sé stessa, e dalle poche parole. In effetti un po’ lo è, ma va detto che si tratta di una persona molto intelligente, poco incline alle tante chiacchiere vuote fatte tanto per dire qualcosa. Va invece detto che nei riguardi di chi sa avere un approccio costruttivo e stuzzicante, sa oltremodo essere gentile, disponibile e di compagnia. Questo per far capire che il personaggio ed il damista in questione è una persona che affronta le cose nella massima serietà e sportività, cosa che fece anche ai campionati italiani di allora. Così con una condotta di gara impeccabile si decorò del titolo di campione d’Italia per l’anno 1999, proprio nella vicina Venezia, presso l’Hotel Antony di Campalto. Molto interessante l’intervista che subito a caldo gli venne fatta da un giornalista locale, che alla domanda: “come si vince un campionato?” il nostro campione rispose: “Gioco a dama da diverso tempo, ma, dato che ho altri interessi, mi capita di stare mesi senza partecipare alle gare. Devo ringraziare Bruno Marini, che ha insistito perché venissi a disputare questa gara. Non mi sono abbattuto quando ho sbagliato il finale con Pasciutti, con la vittoria a portata di mano. Ho reagito con tre successi consecutivi , con i quali ho preso la testa della classifica, che non ho più lasciato.” Giacobbi non fu certo una sorpresa, visti i propri eccellenti trascorsi agonistici, ed il punteggio Elo – Rubele con cui si presentava alla gara. Inoltre i 12 punti conquistati gli valsero la promozione alla categoria di Candidato Maestro, che tutt’oggi possiede. Oltre la medaglia d’oro, ottenne il trofeo in memoria del Maestro Lino Della Libera, scomparso nel 1997. Storia recente invece è la vittoria di Giacobbi al campionato italiano della stessa categoria del precedente, ma nella specialità internazionale. Fu infatti a Venzone lo scorso novembre 2010 che si impose nel 3° gruppo, aggiudicandosi anche in questa disciplina il titolo di campione italiano. E’ di certo un record importante questo, essendo l’unico giocatore della Regione, ad essersi aggiudicato un campionato italiano in entrambe le specialità. Di certo un osso duro che domenica prossima, renderà la vita difficile agli sfidanti che si raduneranno a Tolmezzo per il campionato regionale di dama internazionale. L’inizio è fissato per le ore 9.00 presso il ristorante “Al Benvenuto”, e come lo scorso anno, saranno presenti i migliori giocatori della regione a contendersi il titolo. Vediamo infine questa settimana, un bellissimo finale di dama internazionale scaturito nel gioco vivo, dalla geniale mente del più volte campione del mondo olandese, Harm Wiersma. Il bianco muove e vince (25-20 22x42 20-14 09x20 36-31 26x30 35x04 23x34 04x26)

Dal M.V. del 09.02.2011

Borghetti prepara il colpo mondiale

Questo genere di imprese finora si sono viste solo nei film del grande Silvester Stallone: il protagonista che affronta in gara i più forti del mondo e che alla fine, pur partendo sfavorito vince. Senza contare che la storia che si sta per raccontare riguarda una specialità alla quale, fino a una ventina di giorni prima, l’atleta non aveva mai giocato, anche se ben supportato da una granitica forza di volontà ed uno straordinario talento naturale. E’ dunque quello che ha fatto il livornese Michele Borghetti, 37 anni, che ha conquistato a Dublino il diritto a sfidare ad agosto il campione del mondo in carica di dama inglese per il titolo iridato. Il nostro Michele, figlio dell'altro grande campione di dama Gianfranco, nonché Presidente della Commissione Tecnica Federale e noto arbitro che da anni è presente su tutto il territorio nazionale, e che da sempre segue le gesta del figlio che sin dall’inizio ha incoraggiato in questa disciplina tanto amata dalla famiglia e che tante soddisfazioni ha loro regalato. Indubbiamente l’atleta livornese vanta il più ricco palmarès della storia italiana, in quanto solo lui ha vinto tanto ed in tutte le specialità. Di certo è il più grande conoscitore della dama italiana di tutti i tempi, riuscendo anche nell’agosto del 2003 a stabilire un record del mondo, riconosciuto dalla Federazione Mondiale: giocare alla cieca contro 23 giocatori, ottenendo 17 vittorie e 6 pareggi, per un totale di oltre 6 ore di concentrazione assoluta. Cimentatosi anche da pochissimo tempo nella specialità inglese, Michele è dunque riuscito a superare non di meno che il fenomeno Ronald King, giocatore delle Barbados che oltre a vantare ben 12 titoli mondiali, da alcuni anni sfida regolarmente, alternandosi nelle vittorie, l'attuale campione del mondo, il russo naturalizzato statunitense Alexander Moiseyev. Un successo, quello di Borghetti, che rasenta l'incredibile, visto che in questo torneo si giocava a dama inglese, che ha diverse varianti, seppur restrittive rispetto alla dama italiana, e che il campione livornese ben poco conosce. «In effetti - confessa Borghetti - la mia vittoria ha fatto davvero rumore nell'ambiente della dama mondiale: è la prima volta che un giocatore non classificato vince un torneo di qualificazione mondiale». Una sorpresa che ha coinvolto anche il "mostro sacro" King, che subito alla fine della gara, non si capacitava d’essere stato battuto da questo giovane e per lui poco conosciuto avversario. Una vittoria che è maturata nel finale del torneo, quando l’atleta azzurro ha vinto gli ultimi due incontri mentre King ha pareggiato i suoi, ed alla fine è stato battuto per quoziente, ovvero il coefficiente che tiene conto attraverso un complesso calcolo, del modo in cui sono state vinte, pareggiate o perse le partite. «Sì, King è rimasto davvero stupito, non si aspettava di essere sconfitto - aggiunge il campione livornese - ma alla fine ha dimostrato grande sportività e mi ha fatto i complimenti. Ma devo essere sincero, visto che avevo avuto così poco tempo per studiare questo tipo di gioco, nemmeno io mi sarei aspettato un risultato di questo genere». E adesso l'appuntamento è fissato dal 13 al 13 agosto a Cleveland, Ohio, Usa, per la grande sfida mondiale. Ora al grande campione non spetta altro che immergersi nella completa concentrazione di un allenamento non poco impegnativo, che lo accompagnerà negli Stati Uniti d’America, assieme al tifo di tutti gli appassionati italiani di dama e non solo. Vediamo ancora nel consueto schema, una combinazione di dama italiana in cui il bianco muove e vince. (Soluzione: 21-25 20-23 11-15 22-26 25-29 26-21 15-19 23-27 19-22 27-31 29-25 21-17 14-10 31-28 22-19 28-31 19-23 09-13 25-29 13-18 29-25 18-22 25-29 17-21 23-27 21-18 29-26 28 26x19 18-14 27-23 14x05 23x32)

Dal M.V. del 02.02.2011

Una marcia in più: i giovani

Sabato scorso si è disputato il secondo turno del tradizionale torneo dei bar di dama italiana, che come nella passata edizione, vede contrapporsi le otto formazioni distribuite tra Carnia e Gemonese. Andando per ordine, la prima giornata ha visto nell’anticipo di mercoledì 19 gennaio, la vittoria sofferta della Pizzeria Edelweiss di Piano Arta nei confronti del Bar Julia di Gemona del Friuli, che solo all’ultimo turno sono riusciti nell’impresa di acciuffare una quanto mai inattesa vittoria, con un ultimo netto parziale di 7 a 1 registrando peraltro le clamorose sconfitte dei padroni di casa, Vittorio Condolo e Lucien Zinutti. Negli incontri di sabato 22, si confermano invece i campioni in carica del Bar Merluzzi di Piedim di Arta Terme, che con un importante distacco s’impongono sul Benvenuto di Tolmezzo. Autori di altre ottime prestazioni sono stati i damisti del Bar Torrente di Cedarchis di Arta Terme ed i compagni rivali del Poç di Terzo di Tolmezzo che rispettivamente hanno battuto Il Bar Progresso di Formeaso e il Bar Tassotti di Cadunea. Nella seconda giornata, per l’appunto quella di sabato scorso, si sono confermate ancora le formazioni del Merluzzi di Piedim di Arta Terme, accompagnati dai ragazzi del Maestro Romeo Patatti, il Bar Poç di Terzo di Tolmezzo, e dal Bar Torrente di Cedarchis di Arta Terme, che grazie alla continuità del capitano, il Nazionale Edoardo Rainis e dal compagno, nuovo neo campione regionale del gruppo nazionali, Giorgio Candotti, riescono con efficacia ad imporre un gioco concreto e lineare, riconfermandosi in pieno diritto primi rivali del Merluzzi, campione in carica. Nel dettaglio, la formazione del Merluzzi batte a Cadunea di Tolmezzo il Tassotti, con un netto 25 a 7, da notare inoltre il punteggio pieno di Giovanni Urban, che in sole due gare ha già totalizzato 15 punti all’attivo, su 16 disponibili. Il Torrente di Cedarchis supera la Pizzeria Edelweiss di Piano d’Arta Terme per 20 a 12, ed il Poç di Terzo ha la meglio sul Progresso di Formeaso, che nonostante un sempre brillante e concreto Andrea Candoni, non riesce a contrastare la formazione del Maestro Patatti che comanda 18 a 14. Prima vittoria invece del Julia di Gemona Del Friuli che grazie alle prodezze del capitano Lucien Zinutti di Codroipo, riesce nell’impresa di staccare l’Albergo Benvenuto 25 a 7. Ora dunque si attendono i prossimi risultati, che inevitabilmente vedranno in contrapposizione le formazioni che fin ora si sono meglio comportate, dando inizio così ad una più concreta definizione delle possibili contendenti al titolo tanto ambito. Una bella riflessione è doverosa inoltre nei confronti del Bar Poç e del Bar Tassotti, che nell’intelligenza dei due capitani, Romeo Patatti e Otello Marini, trova alloggio l’idea di certo condivisibile da tutti, ed in primis dalla Federazione Italiana Dama, di far giocare prima di ogni altro seppur più esperto giocatore, i giovani ragazzi che con entusiasmo si avvicinano alla dama. Qui trova l’esatta collocazione lo spirito di questa manifestazione amatoriale, dove il risultato non ha di certo la stessa importanza della scoperta e l’avvicinamento di nuove leve, in particolare dei giovani. A fine campionato ci sarà un premio speciale a tutti i ragazzi coinvolti. Vediamo ancora un finale tratto dal libro “Maccagni” dove il bianco muove e vince un bellissimo finale di dama italiana. (Soluzione: 04-08 03-07 10-06 16-20 06-02 20-15 02-06 14-19 06-03 07-12 22-27 12-16 27-23 19-22 23-19)

venerdì 28 gennaio 2011

Dal M.V. del 26.01.2011

Andrea Candoni si conferma Campione Regionale
Il Candidato Maestro Andrea Candoni di Tolmezzo si riconferma campione regionale di dama Italiana. Già nella passata edizione fece clamore la sua imposizione, in quanto per la prima volta, dopo 44 anni di supremazia triestina ed udinese, ad aggiudicarsi il titolo di campione regionale assoluto risultò un giocatore del Circolo Damistico “Bruno Marini” di Tolmezzo. Andrea, consigliere federale e coordinatore degli eventi sportivi locali, è da tempo uno dei giocatori di spicco del circolo, che assieme ai propri colleghi stanno dando luogo con il loro indispensabile apporto, ad una crescita tecnica davvero virtuosa. Altra notizia importante a provenire dal regionale ospitato domenica scorsa a Pordenone, riguarda ancora un altro giocatore Tolmezzino, il Nazionale Giorgio Candotti, che nel secondo gruppo ha dominato la gara. Terzo gruppo all’insegna dell’esperto Adriano Cozzarin del Dama Club Pordenone. Dopo tanti anni il campionato regionale di dama italiana ha dunque lasciato Trieste, e si è trasferito a Zoppola, in provincia di Pordenone. L'organizzazione è stata affidata al giovane presidente dell'A.S.D. Dama Club Pordenone, Matteo Santarossa, che dopo aver vinto ben cinque titoli italiani giovanili, da qualche tempo trova con profitto il tempo di organizzare gare e tornei in provincia. Matteo riesce anche a trasmettere, con impegno e dedizione, ai suoi giovani allievi della scuola elementare "Beato Odorico da Pordenone", la passione per questo antichissimo e nobile gioco. Alla gara hanno partecipato 18 damisti e ben 25 ragazzi delle scuole elementari e medie. Profonda soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Zoppola, il dott. Angelo Masotti, presente alle premiazioni, che alla fine ha dichiarato “Santarossa, grazie al suo lavoro e a quello dei suoi collaboratori, ha riscoperto nella nostra realtà comunale, l'entusiasmo dei giovani verso il bellissimo ed istruttivo gioco della dama, a detta di molti, lo sport del cervello”. Giunti anche i sentiti ringraziamenti per l’ottima l'organizzazione della gara, dalla delegazione FID per il Friuli Venezia Giulia, che ha sottolineato anche la disponibilità del Circolo Damistico Triestino, ringraziandolo ufficialmente per i tanti anni di ottima collaborazione, auspicandone ancora altrettanti futuri. Tornando invece ai risultati, si registra la vittoria per quanto riguarda il gruppo delle scuole medie, Francesco Zuccato, mentre nel gruppo elementari formano il podio Daniel Moretto, Tommaso Petris ed Andrea Bastianello. Vediamo infine nel solito schema, una bella manovra di finale dove il bianco muove e vince. (Soluzione: 21-25 20-23 11-15 22-26 25-29 26-21 15-19 23-27 19-22 27-31 29-25 21-17 14-10 31-28 22-19 28-31 19-23 09-13 25-29 13-18 29-25 18-22 25-29 17-21 23-27 21-18 29-26 31-28 26x19 18-14 27-23 14x05 23x32)

lunedì 24 gennaio 2011

1° Giornata Torneo dei Bar

Risultati:

Al Poç - Tassotti 23-9
Torrente - Progresso 18-14
Edelweiss - Julia 17-15
Merluzzi - Benvenuto 20-12

Classifica Provvisoria:

Bar Al Poç (Terzo di Tolmezzo) pt 2
Bar Merluzzi (Piedim di Arta Terme) 2
Bar Torrente (Cedarchis di Arta Terme) 2
Pizzeria Edelweiss (Piano d'Arta Terme) 2
Bar Tassotti (Cadunea di Tolmezzo) 0
Bar Progresso (Formeaso di Tolmezzo) 0
Bar Julia (Gemona del Friuli) 0
Albergo Benvenuto (Tolmezzo) 0

giovedì 20 gennaio 2011

Toreo dei bar 2011 al via

Nell’anticipo di ieri sera svolto a Gemona, al Bar Julia, la Pizzeria Edelweiss di Piano Arta ha avuto la meglio nei confronti dei padroni di casa, che solo all’ultimo turno si sono arresi alla preparazione tecnica dei fratelli Volpi. Balzano dunque in testa gli uomini dell’Edelweiss, che ora si godranno le partite di sabato, attendendo quale squadra salirà in loro compagnia ai due punti.



Vediamo nella foto il candidato maestro Massimo Volpi della Pizzeria Edelweiss, autore ancora una volta, di una prestazione eccellente.

Dal M.V. del 19.01.2011

Al via la nuova stagione

Anche il 2011 accoglierà la nuova stagione agonistica con i vari campionati provinciali e regionali di dama italiana ed internazionale che i mesi di gennaio e febbraio dedicheranno loro in tutte le regioni d’Italia. Parallelamente tra Carnia e Gemonese nella giornata di sabato prossimo avrà inizio l’oramai storico torneo dei bar di dama italiana, giunto peraltro alla 33° edizione, sotto la cura e l’organizzazione del Circolo Damistico “Bruno Marini” di Tolmezzo. Anche quest’anno si contenderanno il titolo le otto formazioni che nella passata edizione si sono misurate dando uno spettacolo che mancava da molto tempo. Il titolo infatti si aggiudicò solo all’ultimo turno, premiando uno dei bar più attivi degli ultimi anni, il Bar “Merluzzi” di Piedim di Arta Terme, sotto la guida esperta del Candidato Maestro Giuliano Giacobbi, ben supportato dal Nazionale Giovanni Urban, dai Regionali Ivo Della Schiava e Denis Piutti e dall’ottimo scacchista, ora imprestato alla dama, Giuliano Querini. Si parla di grande spettacolo che da lungo mancava, per via della bellissima uniformità tecnica che scaturì in un entusiasmante e quanto mai istruttivo equilibrio, che mediante lo studio delle partite più difficili e privilegiando i giocatori meno esperti tramite l’assegnazione del colore più forte, determinò una dovuta e forzata analisi preventiva delle partite, in modo da poterle affrontare al meglio. Questo meccanismo stimolò e favorì la crescita tecnica di tutti i componenti del circolo, permettendo di conseguenza ai più esperti di prepararsi al meglio per le difficili future gare nazionali. Ed infatti, come da logica, i risultati non si fecero attendere, e già nel mese di febbraio scorso, dopo 40 anni di dominio triestino, fu Andrea Candoni di Tolmezzo ad aggiudicarsi il titolo di campione regionale assoluto di dama italiana. D’altra parte, le maggiori civiltà ci hanno sempre insegnato che solo evolvendo dalla base il tessuto sociale, mediante cultura e libertà, si può ambire ad una eccellente guida ai vertici della piramide sociale. Molto spesso ci si trova di fronte a dei principi di universalità che in più settori della vita possono essere applicati in modo corretto. Nella vita come nella dama occorre imparare a rispettare l’avversario, temendolo nella giusta misura, e cercando il sorpasso solo migliorando noi stessi, sempre in un’ottica di regolarità che la dama impone ed insegna. Si segnala inoltre che domenica prossima a Pordenone si disputerà il campionato regionale di dama italiana, valevole al 50% per il sistema elo. Si ricorda che nella passata edizione, svolta a Trieste, oltre al campione assoluto Andrea Candoni di Tolmezzo, già menzionato in precedenza, altra notizia importante riguardò Pietro Vidoni, presidente del CD “Bruno Marini” di Tolmezzo che si posizionò secondo assoluto a pari merito con il veterano Silvio Petean. Questa prestazione valse a Vidoni il superamento della soglia dei 3000 punti Elo, che vollero dire il tanto atteso quanto desiderato passaggio alla prestigiosa categoria di candidato maestro. Nel secondo gruppo ancora sorprese. Il nazionale udinese Lucien Zinutti si distinse ancora, e con una lucida quanto brillante prestazione si aggiudicò la gara. Nel terzo gruppo invece trovò onore il circolo dama club Pordenone, che con un Emilio Nadal da 10 e lode portò a casa un’importante vittoria. Vediamo infine nel diagramma, una combinazione di dama italiana dove il bianco vince un raffinato finale teorico. Soluzione: 13-10 25-21 26-22 21-26 10-05 26x19 06-10 14-18 10-06 01x10 06x15.

Dal M.V. del 12.01.2011

Alexander Dibman tra i grandi del damismo mondiale

Correva il 1975 quando il dodicenne Alexander “Sasha” Dibman si recò al palazzo dei pionieri di Leningrado, l’attuale San Pietroburgo, per occuparsi di scacchi. Era però capitato per caso nelle mani del famoso trainer damistico S. Manshin, il quale, lo avviò anche controvoglia nel mondo damistico, e che in seguito fu l’artefice del miracoloso destino sportivo del ragazzo. Infatti, poco più tardi nell’arco di una sola stagione, a Leningrado, già si era diffusa la voce che una nuova stella era nata. Il piccolo Sasha era già diventato Maestro, bruciando le tappe grazie ad una serie di straordinari piazzamenti, che tra i quali si ricordano il primo ax equo al campionato Urss Giovani del 1977 e dal 1978 al 1980 il medesimo risultato spartendosi prima il titolo con A. Baljakine e poi con E. Watoetin. Il 1980 segna il suo ingesso nell’arena internazionale partecipando al campionato del mondo Juniores svoltosi in Olanda a De-Ljr, terminando un solo punto dietro alle spalle del vincitore. L’anno seguente in una analoga competizione tra giocatori sovietici condivise il titolo con V. Virni. Il match di spareggio che ne conseguì a Tashkent decretò la vittoria del giocatore di Charkov che divenne la sua bestia nera. Terminò così, da secondo, la sua avventura ai tornei giovanili , quando nel 1979 già iniziò a seminare il panico nella massima divisione, conquistando una bellissima medaglia di bronzo al campionato sovietico tenutosi ad Odessa. In quell’occasione gli fu assegnata la nomina per il titolo di Grande Maestro Internazionale. Nel 1983 – 84 – 85 si confermò campione degli Urss, ma fu nell’autunno del 1986 che ricevette la consacrazione mondiale. Con un bottino di 28 punti su 38 conquistò a Groningen (Olanda) il titolo di Campione del Mondo. L’anno successivo difese il suo titolo in un incontro giocato nella fredda Irkutsk contro il fuoriclasse Anatòli Gantwarg, nel quale ne uscì vincitore, tenendosi stretto dunque per la seconda volta consecutiva il titolo iridato. Dopo questa eccezionale affermazione però la sua carriera damistica si è praticamente interrotta, eccezione fatta per una vittoria al torneo internazionale di Minsk del 1992 e qualche sporadica apparizione al campionato per club olandese negli anni seguenti. Attualmente vive e lavora in Germania con la sua famiglia. Damisticamente parlano, Dibman, è stato un giocatore determinante per lo sviluppo della teoria della dama internazionale con le sue idee strategiche che hanno concretamente contribuito alla formazione di molti damisti, tanto che il più volte campione mondiale Ton Sijbrands ha definito recentemente Dibman come il più grande damista di tutti i tempi. Vediamo infine un bel finale tratto dal famoso libro specializzato nei finali della dama italiana, denominato “Maccagni” dove il bianco muove e vince. (Soluzione: 04-08 03-07 10-06 16-20 06-02 20-15 02-06 14-19 06-03 07-12 22-27 12-16 27-23 19-22 23-19 B.V.)

venerdì 7 gennaio 2011

Dal M.V. del 05.01.2011

Nicola Fiabane, il veneziano terribile

L’impressionante carriera damistica del giovane Nicola Fiabane, ora trentaseienne, cominciò ovvero ricevette la svolta definitiva a Burano nel 1989, ai campionati italiani di dama italiana. Nella gara in questione, il gruppo dei maestri risultò in numero dispari, quindi mancò un giocatore per evitare il classico rimedio del riposo con i due punti ciascuno. Si iniziò a cercare un volontario (allora il regolamento lo permetteva) che osasse gareggiare nella categoria superiore. Ne uscì un ragazzino, appena iscrittosi alla categoria Regionale. Disse di essere disposto a giocare con i maestri. Più di qualcuno lo guardò storto, ma lui, zitto zitto, vinse contro tutti e si portò a casa il titolo. Pochi di loro prima di allora seppero chi fosse o come si chiamasse, ma dal 1989 tutti scopersero il suo nome, Nicola Fiabane di anni 14 divenne il nuovo campione italiano assoluto. Impressionante, non esistette altro aggettivo più appropriato per descrivere la carriera damistica del nuovo numero uno del damismo italiano. Fiabane, nato il 3 febbraio 1975 fu, ed ancora oggi detiene questo primato, il più giovane campione della storia. Mosse i primi passi ovvero mosse i primi pezzi per parlare in gergo, tra le mura di casa, come spesso accade per molti. Iniziò quindi a giocare le prime partitelle a soli sei anni, finchè il 13 marzo 1988 prese parte alla sua prima gara, il campionato provinciale veneziano, nella località di Burano, ottenendo un subito brillante quarto posto. Una settimana più tardi si presentò alla famosa gara di Santa Giustina, in provincia di Belluno, e collezionò il suo primo successo. Successivamente vinse anche al torneo di Bovo, gara interregionale di Burano, e due settimane più tardi fu già a Savona per disputare il campionato italiano ragazzi, che vinse superando tutti nettamente. Oramai tutti capirono che il ragazzo avrebbe fatto strada. Fu denominato “il veneziano terribile”, in quanto capace di vittorie su vittorie, una dietro all’altra, una macchina perfetta, che non s’inceppò mai. Infatti a soli undici mesi dalla data del suo esordio, diventò appunto campione italiano assoluto. Il ragazzo delle meraviglie promise bene sin dall’inizio, dotato di una teoria ed una tecnica perfette, capace a far impallidire anche i più esperti grandi maestri di allora. A quanti chiedessero quale fosse il suo segreto, egli rispose sempre la stessa cosa: “avere solo la dama in testa e niente altro”. “di solito, proseguiva, al pomeriggio studio e faccio i compiti fino alle otto, poi ceno e fino alle 22.30 studio la dama, a casa, sui libri e sulla damiera. Non ho altri hobby, per potermi concentrare meglio ho persino staccato il cavo della tv per non distrarmi” Il campionissimo Nicola, rimase ai vertici della dama italiana fino al 1996, data in cui, dopo aver conquistato il terzo titolo italiano decise di abbandonare la carriera agonistica a soli 21 anni. Ovviamente l’età pretendeva giustamente altre esigenze di vita, di lavoro e di responsabilità, che giudiziosamente sono state ascoltate. Non sia mai che prima o poi possa riprendere il percorso là dove è stato interrotto. Di certo sarebbe un grande rientro per tutta la federazione italiana, e per l’agonismo in generale. Vediamo infine un bel finale tratto dal libro “Maccagni” dove il bianco muove e vince. (Soluzione: 13-10 25-21 26-22 21-26 10-05 26x19 06-10 14-18 10-06 01x10 06x15 B.V.)